COME FARE L’ORTO NATURALE, ANCHE SUL BALCONE

Le guide gratuite di Erbaviola:

 

I libri 

Dopo anni di lavori, esperimenti, fallimenti e successi su questo sito, sono nati alcuni libri sulla coltivazione naturale dell’orto, sia in terra che sul balcone.
Il più aggiornato e completo di questi libri, utile sia per chi coltiva in terra che sul balcone, è L’orto naturale, Hoepli, 2017

Su Amazon potete vedere un’anteprima e un estratto delle prime pagine del libro in formato Kindle.

9 Commenti

simonetta Aprile 14, 2017 - 4:46 pm
Cara Viola ti seguo da anni ...non sono vegana ,ma spesso mangio come i vegani..trovo interessanti i tuoi articoli ma mi intrrssa ilmacerato di soia pet l'orto..non trovo niente ..tu ne parlavi in un video,mi puoi dire come si fa e le dosi?
Erbaviola Aprile 18, 2017 - 8:43 pm
Ciao Simonetta, non si tratta di un macerato ma di okara di soia, la polpa di soia che resta dalla lavorazione del latte di soia. Se guardi sul canale youtube, c'è il video dei latti vegetali e lì faccio vedere l'okara di soia e come si fa. Però se non fai il latte di soia in casa, ti sconsiglio di utilizzare questo tipo di fertilizzante, meglio usare il compost. :)
Robi Giugno 4, 2013 - 9:30 am
Ciao Erbaviola, so che ti ho già scritto in proposito ma non ritrovo il commento.. Volevo chiederti se è possibile fare un orto al chiuso in quanto non dispongo ne di giardino ne di balcone.. Grazie mille ps mi appunto il titolo del post cosi non lo perdo ;)
Aldo De Luca Gennaio 2, 2012 - 11:18 pm
Vorrei divulgare un nuovo sistema di pacciamatura che prevede l'uso di balle di yuta che io stesso ho ideato e sperimentato con successo. Mi piacerebbe che la cosa fosse presa in considerazione da qualche eperto di orticoltura che magari lo volesse sperimentare. Sul sito è spiegato tutto il procedimento. Grazie dell'attenzione. Aldo De Luca
Jo Giugno 11, 2011 - 12:46 pm
Ciao! Prima di tutto complimenti per il sito e per quello che fai. Io ho iniziato quest'anno, anche io digiuna di tutto e con in manno 3-4 dei libri che hai consigliato anche tu. Però è fatica... Non tanto nel senso fisico, ma più che altro perchè le cose da sapere sono mille, e ci sono costantemente dubbi e problemi. Come l'altica per esempio, che mi ha mangiato 2 semine di rucola, tutti i ravanelli, il crescione e i cavoli... senza contare che non riesco a coordinare le cose che devo fare, le semine a scalare, le aree da dedicarvi. Per esempio sto già pensando a come organizzarmi per l'inverno, ma non riesco a farmi un progetto globale. Sei stata veramente brava, io ci provo ma anzichè essere nel mese più produttivo, ho tutto l'orto che sembra in letargo... se hai voglia, ho provato a creare un piccolo blog anche io, descrivendo la mia esperienza [AGGIORNAMENTO 18.07.2017: il sito linkato non esiste più] (più che un blog per ora è un lungo monologo). Ogni tanto posso approfittare della tua esperienza e chiederti consigli??? Grazie! Jo
carla Dicembre 7, 2009 - 4:31 pm
ciao vorrei sapere come faccio a eliminare le lumache senza guscio che mangiano l'insalata e anche il resto nel mio piccolo orto bio grazie ciao carla
Erbaviola Settembre 30, 2009 - 5:32 pm
ciao Paolo, il più adatto lo trovi nella foto qui, dove trovi anche la ricetta per il macerato: https://www.erbaviola.com/2009/09/11/macerato-di-equiseto-per-fertilizzare-in-modo-naturale.htm L'equiseto ha la pianta femmina e quella maschio, o meglio il fusto sterile e quello non sterile. Va usato quello verde e simile a un bambù piumoso, che vedi nella foto, che è il fusto sterile.
paolo Settembre 30, 2009 - 5:26 pm
gentilissima Viola, complimenti da un neofita ma volenteroso nuovo ortolano (mi è stato assegnato dal Comune un orto cittadino dislocato tra i giardini pubblici e lo stadio comunale). E' mia intenzione coltivarlo in modo biologito con il compost, per cui interessantissimo è il consiglio sul macerato di equiseto, atto alla lotta contro i parassiti e quale concimante. In loco, vivo in un paese in riva al mare nel Veneto, ho rinvenuto lungo i fossi due tipi, così credo, di equiseto: il primo ha uno stelo ben rigato completamente verde, dal diametro di circa 1 mm con moltissimi steli filiformi e lunghi; il secondo più grosso e alto (stelo di cirva 3 mm) molto più simile al bambù come aspetto, dal colore bianco, tra nodo e nodo, con steli meno lunghi, che successivamente diventa nero. Ora ti chiedo, è la stessa pinata cresciuta in modo diverso in quanto si trova in un terreno più adatto, o sono due tipi di equiseto? se così è, qual'è quello più adatto al macerato? Ti ringrazio e ti invio cordiali saluti. Paolo
marisa Novembre 23, 2008 - 5:59 pm
Ciao a tutti! Si sta cercando di promuovere un progetto ORTI in montagna destinato a famiglie che vogliono contrastare il momento di recessione unendo l'utile al dilettevole.Sarebbe un modo nuovo di vivere la montagna e la scoperta del territorio. Potrebbe interessare la formula? Si cercano persone interessate alla creazione di orti famigliari. ------ ciao marisa, mi interessa molto diffondere queste iniziative. puoi contattarmi direttamente alla mail grace@erbaviola.com
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