COME RIVESTIRE LE SEDIE IMBOTTITE

da Grazia Cacciola
sedie imbottite restaurate, in cucina

Dopo aver visto come restaurare le sedie imbottite, eccoci alla parte migliore: come tappezzare le sedie imbottite! Almeno, è la mia preferita di tutta l’operazione, sarà che lavorare con la stoffa mi piace sempre.

Il restauro già fatto prima di rivestire le sedie imbottite

Riassumo velocemente i passaggi precedenti:

  • Smontato le sedute
  • Tolto la vecchia fodera, la gommapiuma e tutte le centordicimila graffette e chiodini
  • Pulito bene tutte le parti in legno con la mia speciale miscela per restauro (ricetta per gli iscritti alla newsletter, gli altri possono usare in alternativa l’olio paglierino del ferramenta)
  • Lasciato asciugare una notte e ripassato con un panno pulito, per togliere le ultime tracce.

Strumenti necessari per rivestire le sedie imbottite

Quale tipo di stoffa per tappezzare le sedie imbottite?

Bisogna procurarsi due tipi di stoffa, non si può fare tutto con la stessa. Questo è importante! Nel mio caso, ho riciclato un vecchio tendone pesante, in lino grezzo, da cui ho tagliato le sagome delle sedute. La stoffa era proprio ideale per questo tipo di sedie. Per la parte della seduta serve infatti una stoffa da tappezzeria pesante, leggermente elastica. Non tutte vanno bene, infatti. Quelle troppo leggere, come le stoffe per abiti, si consumeranno in fretta e faranno mille pieghe. Quelle pesanti non elastiche ti faranno fare il doppio della fatica e avranno sempre, sottolineo sempre, delle pieghe che le faranno sembrare vecchie sedie sfondate.

Invece per la parte sottostante ho acquistato della cotonina per tappezziere. Si tratta di un tessuto leggerissimo, quasi trasparente che ha una funzione molto importante: evitare l’effetto scoreggia.
Ridi pure! Ma se metti un tessuto pesante sopra e anche sotto, l’aria non riuscirà a uscire dolcemente quando qualcuno si siede. Uscirà di botto dall’unico pertugio che trova, perché da qualche parte deve andare. Insomma, per uno scherzo va bene, ma come idea di seduta quotidiana magari no.

Tagliare la gommapiuma per le sedie imbottite

La gommapiuma si trova nei negozi di stoffe oppure dal ferramenta, dipende dalle zone. Io ne ho presa una molto alta perché mi sembrava andare meglio come estetica per questo tipo di sedie. L’ho scelta anche di alta qualità perché non voglio ritrovarmi a rifare tutto il lavoro tra pochi mesi: la gommapiuma economica si affloscia subito, diventa piatta, gialla e si sgretola. Ne ho scelta una con lattice, in modo da dare più sostegno.

Tutta la gommapiuma si taglia con un normale coltello da cucina (del tipo a lama lunga piatta), ben affilato. Non con le forbici, altrimenti i bordi assomiglieranno alle bianche scogliere di Dover.

Ulteriore consiglio se devi rivestire delle sedie imbottite artigianali, come le mie: ogni base delle sedute avrà delle differenze di pochi millimetri, ma vanno rispettate. Quindi è meglio posizionare le sedute come vedi in foto, assegnando una lettera o un numero ad ogni base di legno e corrispondente pezzo di gommapiuma. In alternativa, ti troverai con alcune sedute da cui spunta l’angolo di legno perché la gommapiuma è stata tagliata troppo piccola.

L’imbottitura prima di rivestire le sedie imbottite

Misura i pezzi di gommapiuma prima procedere a questa fase. Lo so, è una noia, ma come insegna la sarta: “Misura due volte e taglia una”.
Qui è: “Misura due volte e rivesti una”. In pratica:

  • rimonta tutte le sedute come nella foto sopra
  • metti sopra le relative imbottiture in gommapiuma
  • controlla le misure: se fuoriescono di qualche millimetro taglia ulteriormente. Se ci sono dei millimetri in meno, cerca di centrare meglio la gommapiuma in modo che la differenza si equilibri su due lati e sia poca. Se invece la differenza è tanta in meno, fai un’aggiunta o taglia un altro pezzo a misura.
  • Incolla la gommapiuma alla base in legno con poche pennellate di colla vinilica senza solventi e lascia asciugare

Rifinitura dell’imbottitura delle sedie

  • taglia dei pezzi di ovattina della misura necessaria a coprire le sedute e arrivare al di sotto delle stesse per circa 5 cm, come nella foto sopra
  • Graffetta l’ovattina partendo dai lati: prima 2 punti per ogni lato, poi 2 punti per gli angoli. Importante: non usare più punti di così, perché dovrai graffettare sopra anche la stoffa di rivestimento.
  • Riposiziona le sedute controllando che l’ovattina non sia abbondante e non crei delle pieghe

Applicare la tappezzeria superiore alle sedie imbottite

  • come per l’ovattina, taglia la stoffa di rivestimento superiore in modo che arrivi ad almeno 5 cm sotto la seduta
  • come nella prima foto sopra, parti a graffare con pochi punti i lati della sedia, tendendo leggermente la stoffa
  • controlla continuamente che sulla parte della seduta, la stoffa non faccia pieghe strane perché tirata più da una parte che dall’altra
  • Procedi a graffettare gli angoli, facendo man mano delle piccole pieghe con le dita. Non esagerare con le graffette perché dobbiamo ancora mettere quelle dell’ultimo rivestimento sottostante
  • Taglia la stoffa in eccesso negli angoli, come nelle foto sopra
  • fermati e vantati, come me, di aver ottenuto delle linee perfettamente dritte nel rivestimento e promuoviti “Tappezziera professionista cum laude” (scherzo, non si offendano i tappezzieri e tappezziere).

Per rivestire le sedie imbottite bisogna chiudere con il tessuto sottostante

  • Taglia dei pezzi di cotonina nera da tappezziere che coprano le sedute inferiori fino a 1 cm dal bordo. Aggiungi a questa misura 2 cm.
  • Piega verso l’interno i 2 cm eccedenti, formando un bordo. Questo eviterà che il tessuto si sfilacci nel tempo.
  • Io ho segnato con un pezzo di nastro di carta il lato dello schienale, per evitare di perdere tempo a capire da che parte rimontare il sedile
  • Procedere alla graffettatura come nelle fasi precedenti: prima i lati poi gli angoli. Qui è facilissimo perché si tratta di un quadrato senza pieghe che va a chiudere tutto
  • Per i punti che non entrano bene o zone con troppe pieghe di stoffa che rischiano di creare uno spessore, non c’è niente di meglio del martello. Non è un martello da tappezziere, ma va bene uguale, anche per sfogarsi di tutta la noia che danno le sparapunti, le graffettatrici e l’intero mondo della tappezzeria. Martellare, martellare!
  • Incredibile ma… finito! Urrà!

Fine lavoro e … vero che è facilissimo rivestire le sedie imbottite?

Dopo queste spiegazioni passo a passo, credo che i misteri della tappezzeria della sedia imbottita siano stati tutti svelati, compreso come non far spernacchiare le sedie (vedi sopra), un dramma tipico di chi è alle prime operazioni di tappezzeria.

Se stai pensando che in qualche foto si vedono delle piegoline sulle mie sedie: sì. Perché non avevo voglia di fare questo tutorial, così ho tirato molto in lungo e ho finito per scriverlo un anno dopo che avevo fatto il lavoro. Quindi le sedie finali, quelle della foto qui sopra, ci hanno accolti, noi e amici, per un anno. Considerando che la tappezzeria era un vecchio tendone riciclato e che si tratta di una cucina provvisoria … dai, va bene. Vanno benissimo.

Qualche leggera piega dopo un anno ci sta. Per un lavoro più definitivo avrei dovuto comprare un rivestimento nuovo per garantire maggiore elasticità. Tienine conto se devi tappezzare delle sedie che dovranno durare a lungo. Io so già che non vorrò una cucina bianca, quindi le sedie bianche diventeranno di un altro colore, prima o poi.


Come tappezzare le sedie imbottite.Guida passo a passo!

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