COME RESTAURARE LE SEDIE IMBOTTITE

da Grazia Cacciola
sedie imbottite restaurate, in cucina

Restaurare sedie imbottite anziché acquistarne di nuove promuove la sostenibilità. Il legno massello garantisce qualità e solidità. Inoltre, conservare il design degli anni ’60-’70 preserva un’estetica unica e valorizza il lavoro artigianale che era ancora largamente diffuso nei mobilifici italiani.

Sulla scia del mio progettino per il restauro dell’attuale cucina provvisoria (provvisoria chissà per quanto, tra un po’ smetterò di dirlo per non cadere nel ridicolo!), sono partita alla ricerca delle sedie. Era una delle prime cose da cambiare perché stavamo usando le nostre vecchie sedie Kartell, quelle che anni fa erano le classiche “sedie in aggiunta” se c’erano ospiti. Dopo averle usate per un po’ di tempo, abbiamo capito quanto bene ci vogliono i nostri amici che sono tornati per anni nonostante li facessimo accomodare su questi parallelepipedi ghiacciati e spigolosi.

L’acquisto delle sedie imbottite da restaurare

Quando mi sono imbattuta in queste sedie imbottite su un sito di scambi tra privati, è stato amore a prima vista. Anche per il prezzo… solo 10 euro per tutte e quattro! Mie subito!

Il loro design unico, che ricordava le eleganti curve degli anni ’60-’70, ha catturato la mia attenzione per primo. Per me era evidente che queste sedie avrebbero potuto dare un tocco speciale alla mia cucina, anche se temporanea. Il mio compagno invece era dell’idea noiosa solita, quella trita e ritrita. Se leggi da poco questo sito, l’idea e la sua frase-mantra in queste occasioni è “Ma perché non andiamo nel mobilificio come tutti gli altri?”. Ogni volta devo rispiegargli che questi arredi vintage si trovano solo a prezzi esorbitanti, mentre quelli moderni ad imitazione non hanno la stessa solidità e lo stesso fascino.

In genere, a queste lamentazioni, fa seguire un “Saranno piene di pidocchi o di topi o di piattole”. Insieme a pronostici sulla nostra casa invasa dai suddetti animali e da qualche virus letale. Dopo averlo rassicurato sul fatto che, come sempre, disinfetterò tutto e toglierò tutte le stoffe e imbottiture prima che entrino in casa, si convince di malavoglia ad accompagnarmi a prelevare il mio nuovo tesoro.

Sedie imbottite prima del restauro
Sedie imbottite prima del restauro

Le sedie imbottite da restaurare, all’arrivo

Eccole qui, appena scaricate in cortile, con ancora la loro tappezzeria originale anni ’70. Le dava via una signora dolcissima che stava sistemando la casa dei genitori, a quanto pare le avevano messe in garage da un bel po’, ma ben coperte. Le dispiaceva che venissero buttate, quindi ha messo un prezzo simbolico perché ricevessero una nuova vita. Tutto il contrario della Sòra Fanfara in pratica.
Il “prezzo simbolico per dare nuova vita” è un sistema che ho adottato spesso anche io nei tanti traslochi. L’ecologia ci deve essere sia quando si compra che quando si vende, altrimenti non ha senso e si è solo dei biechi opportunisti.

La decisione di restaurare queste sedie imbottite anziché optare per l’acquisto di nuove è stata dettata da diverse ragioni. Innanzitutto, questa cucina è provvisoria, quindi preferivo investire nel restauro di pezzi già esistenti anziché acquistarne di nuovi che potrebbero non adattarsi al mio prossimo spazio abitativo. Inoltre, ho sempre trovato una gioia particolare nel prendere vecchi mobili e riportarli in vita con un tocco di creatività e dedizione.
Restaurare è un’arte che mi appassiona, e questa era l’occasione perfetta per mettere in pratica le mie abilità.

La solidità e il design delle sedie vintage

Un’altra ragione importante è legata alla qualità del legno massello utilizzato per la costruzione di queste sedie. Il legno massello è noto per la sua resistenza e durata nel tempo. Sapevo che restaurando queste sedie avrei garantito non solo un aspetto estetico accattivante, ma anche una solidità strutturale che avrebbe resistito all’usura quotidiana. Questo è particolarmente importante per me, poiché desidero che i mobili della mia casa siano non solo belli da vedere, ma anche funzionali e durevoli.

Il design intramontabile degli anni ’60-’70 ha un fascino unico che non si smentisce mai. Le linee fluide, le forme ergonomiche e i dettagli artigianali di questo periodo continuano ad ispirare gli amanti del design di tutto il mondo. Guardate solo lo studio che è stato fatto per renderle impilabili e occupare meno spazio possibile! Oggi questo tipo di dettagli si trova solo nel design di alto livello.
Sapevo che, restaurando queste sedie, non solo avrei portato un pezzo di storia nella mia casa, ma avrei anche contribuito a preservare e valorizzare il lavoro artigianale di un’epoca passata.

L’ecologia del restauro e del dare nuova vita

Infine, c’è un importante elemento ecologico da considerare. Nel mondo moderno, dove la produzione di massa e lo smaltimento dei mobili sono diventati una pratica comune, restaurare vecchi pezzi è un gesto ecologicamente responsabile. Ridurre il consumo e dare nuova vita agli oggetti esistenti è un passo fondamentale verso uno stile di vita più sostenibile. Scegliere di restaurare queste sedie anziché acquistarne di nuove è stato quindi un modo per me di contribuire, anche se in piccola parte, alla conservazione dell’ambiente.

In conclusione, posso dire che la decisione di restaurare queste sedie imbottite anziché acquistarne di nuove è stata dettata da una combinazione di motivazioni personali, estetiche, pratiche ed ecologiche. Ogni volta che mi siedo su una di queste sedie restaurate, mi sento non solo circondata da bellezza e comfort, ma anche orgogliosa di aver contribuito a dare nuova vita a un pezzo di storia.

“Sì, ok, tutto molto interessante, ma mi vuoi dire come hai fatto a restaurare queste sedie imbottite?”. Hai ragione, hai ragione, mi perdo sempre in chiacchiere.

Guida passo-passo per restaurare delle sedie imbottite

Il restauro delle sedie imbottite può essere un progetto gratificante che riporta nuova vita a mobili vecchi o usurati. Seguendo alcuni passaggi fondamentali, è possibile trasformare sedie che sembrano obsolete in pezzi eleganti e funzionali per la casa. Qui di seguito è una guida dettagliata su come restaurare le sedie imbottite.

Strumenti necessari

1. Smontaggio delle sedie imbottite

  • Strumenti necessari: cacciavite, pinze, chiavi esagonali (se necessario).
  • Inizia rimuovendo tutti i fissaggi visibili (viti, bulloni, chiodi) che tengono insieme la struttura della sedia.
  • Usa un cacciavite per svitare le viti e le chiavi esagonali per rimuovere eventuali bulloni.
  • Se la sedia ha braccioli o altre parti mobili, rimuovile con cautela.
  • Vecchie stoffe, vecchia gommapiuma e chiodini vanno tutti differenziati. Nel mio caso li ho portati direttamente all’isola ecologica perché non capivamo proprio dove buttare la gommapiuma.

2. Pulizia delle sedie imbottite

  • Strumenti necessari: aspirapolvere, spazzola a setole morbide, panni umidi.
  • Aspira la superficie della sedia per rimuovere polvere, sporco e detriti.
  • Usa una spazzola a setole morbide per rimuovere lo sporco accumulato nelle fessure e intorno agli angoli.
  • Passa un panno umido sulla superficie per pulire eventuali macchie superficiali.

3. Rimozione della vecchia tappezzeria e imbottitura

  • Strumenti necessari: forbici, pinze, graffettatrice, cacciavite. (Lo so, qualcuno invidierà le mie pinze e tenaglie molto vintage – ridiamo!)
  • Taglia con le forbici o usa le pinze per rimuovere la vecchia tappezzeria con cura, facendo attenzione a non danneggiare la struttura della sedia.
  • Se la tappezzeria è fissata con chiodi o graffe, usa un cacciavite per rimuoverli con cura.
  • Rimuovi l’imbottitura vecchia, assicurandoti di eliminare completamente tutti i materiali.

4. Pulitura e restauro delle parti in legno

  • Strumenti necessari: pezze di stoffa di recupero e un olio per pulire e restaurare il legno. Io ne uso uno autoprodotto di cui ho dato la ricetta in esclusiva agli iscritti alla newsletter di questo sito. Soliti vantaggi per gli amici, sì! In alternativa si può usare un po’ di olio paglierino.
    Gatto di sorveglianza (opzionale)
  • Strofina tutte le superfici in legno con il mio olio da restauro oppure l’olio paglierino.
  • Lascia asciugare tutto almeno una notte, in modo che venga assorbito bene
  • La mattina successiva strofina con una pezza pulita, meglio se di cotone o lino. Elimina tutte le tracce di olio che potrebbero essere rimaste.
  • Ora sono pronte per la fase di imbottitura e tappezzeria!

5. Aspirapolvere & pazienza (e gatto guardone)

Tra un passaggio e l’altro, raccogliere sempre tutto, meglio se con l’aspirapolvere: le graffe vecchie, i chiodini e compagnia tendono ad andare ovunque e assumere vita propria. Sono pericolosi per animali domestici e bambini, quindi occhio!
Seguendo questi passaggi e utilizzando gli strumenti appropriati, puoi restaurare facilmente le sedie imbottite, trasformandole in pezzi di arredamento belli e funzionali per la tua casa. Buon restauro!

Vuoi proseguire con la tappezzeria delle sedie imbottite? Trovi tutto nel prossimo articolo: Come rivestire le sedie imbottite.


come restaurare le sedie imbottite- guida passo a passo

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4 Commenti

Silvia Aprile 15, 2024 - 10:35 am

Bellissimo post! Non ti nascondo che vorrei farlo anch’io ma non ho nè lo spazio per poterlo fare nè le attrezzature ma mi impegnerò nel tempo. Vorrei poter affiancare una persona mentre lo fa per poter imparare i “piccoli” trucchi. Per esempio: la stoffa l’hai bagnata e stirata prima di metterla o l’hai usata così dalla bobina? Il gattone co-protagonista è bellissimo. Grazie.

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Grazia Cacciola Aprile 16, 2024 - 4:40 pm

Ciao Silvia! Se guardi le foto, vedrai che sto facendo tutto il lavoro in sala, davanti al divano! Anche io non ho spazio e quando ne ho bisogno così tanto, sposto tavoli e compagnia, arrotolo tappeti e via. Non essendo un lavoro che sporca (a parte graffette e fili di tessuto, ma quelli si raccolgono), non c’è problema a farlo in casa. La parte di smontaggio l’ho fatta in garage, ma in assenza di quello si può allestire tranquillamente un tavolo in casa con sopra una vecchia coperta o un vecchio tappeto (se guardi la foto io sto usando un vecchio tappetino rosso, per non rovinare il tavolo sotto). Spero ti sia utile!
Per il tessuto, non avevo una bobina e non l’ho bagnato. Come ho scritto, si trattava di un vecchio tendone, quindi era già stato lavato diverse volte. Non l’ho stirato, solo tirato durante il montaggio, in modo che stesse ben teso. Secondo me ce la puoi fare anche da sola, anzi!
Il gattone ringrazia! Un abbraccio!

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GIULIA LOMBARDO Aprile 15, 2024 - 12:11 pm

che bella la newsletter e che bel progetto questo delle sedie, ho pensato a quelle del tavolo della sala di nonna che abbiamo fatto restaurare, ma che ora per mancanza di spazio sono in cantina con il meraviglioso tavolo, ma prima o poi riuscirò a capire come e dove farlo entrare nella casetta nel bosco!!!

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Grazia Cacciola Aprile 16, 2024 - 4:45 pm

Grazie Giulia, che gentile! Capisco il dilemma… cambiando diverse case, il “come far entrare” questo o quello mi ha perseguitata non poco negli anni. Comunque un tavolo della nonna trova sempre posto, magari sostituendone uno moderno che non ha valore affettivo 🙂 Un abbraccio!
(Io sono quella con il comò in cucina!)

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