Come cominciare l’orto sul balcone?

da Grazia Cacciola
orto sul balcone, piante in vaso con sdraio e bicchiere di té freddo

In questi giorni di primavera mi arrivano molte email con richieste di aiuto per cominciare l’orto sul balcone. “Come cominciare l’orto sul balcone?” è la più frequente. Ne sono felice perché per me è da lì che è cominciato tutto, tanti anni fa, da un piccolo balcone al quinto piano. Se ora questa pratica sta raggiungendo sempre più persone, è un grande bene.

Però mi chiedo, perché ci spaventa e ci mette un po’ di ansia l’idea di cominciare un orto sul balcone da zero? Si tratta di una pratica tutto sommato semplice. Forse il vivere in una società che richiede performance alte e simula perfezioni di vita attraverso i social ci porta a pensare che anche il fare un semplice orto sia questione di alte prestazioni. Che magari, chi lo sa, non crescendo bene le zucchine, incomberà il giudizio della signora dell’interno nove o dell’intera assemblea di condominio. Ordine del giorno: all’interno dieci hanno coltivato le zucchine tutte storte!

Intanto qui trovi una Guida gratuita all’orto sul balcone. Quelli di seguito sono solo un paio di consigli che mi ritrovo a dare spesso e che integrano la guida sopra.

orto sul balcone pomodori ciliegini
pomodori ciliegini cresciuti in vaso. Di fianco si intravedono tagete e rosmarino

Il mio primo orto sul balcone e il mistero delle dalie

La butto un po’ in ridere, perché in effetti anche a me la prima volta è sorto il dubbio ansioso: “Ok cominciare l’orto sul balcone, ma poi come si va avanti? E se non mi cresce niente? Se resto tutta l’estate con i vasi vuoti?”.

Ero traumatizzata da un’abitazione precedente in cui nei pochissimi centimetri di terreno ombroso di cui disponevo, avevo seminato delle dalie, per rallegrare l’ingresso. Ma queste dalie non fiorivano mai. Mi disperavo. Tutta la primavera con foglie di dalie e niente fiori.
Mi sentivo anche alle spalle le voci immaginarie degli altri abitanti che commentavano “ma cos’ha piantato, la rucola? ahahh!”.
Niente, niente fiori. Non un fiore, solo foglie. Ho controllato il terreno, cambiato fertilizzante, seguito le fasi lunari, fatto la danza della fioritura … e niente. Foglie e basta.
Finché un giorno ho visto tre boccioli e li ho curati attentamente. Ormai pregustavo la prima fioritura. Ma alla sera, rincasando dal lavoro, erano scomparsi!
Guardando da molto vicino ho scoperto che le mie dalie venivano puntualmente saccheggiate… da un’altra inquilina! (Per la cronaca mi rubava anche le mollette da bucato nello stenditoio comune, accusando poi me di avergliele prese… una persona veramente tanto disagiata).
Tutti gli altri, vendendo la mia aiuola di foglie, hanno pensato che fossi io la novella Morticia Addams delle dalie: tenevo le foglie e toglievo i fiori!

Come ho fatto il mio primo orto sul balcone

Risolto il mistero delle dalie, quando ho fatto il mio primo orto sul balcone ho messo tutte le piante da orto in basso, all’interno. Sulla ringhiera verso l’esterno ho appeso leziosi vasi di gerani. Non che qualcuno vedesse i miei esperimenti, magari fallimentari! O li potesse toccare anche solo con lo sguardo! Un’ansia che man mano si è dissolta con la fiducia nella Natura, tanto da arrivare ad avere orti apparentemente disordinati ma molto, molto produttivi!

Tornando alle nostre prime coltivazioni, perciò: rilassiamoci. Deve essere divertente ed è la Natura che farà la maggior parte del lavoro! Ve lo dice una con questi problemi di ansia da rapimento delle dalie, una che alla sua prima zucchina ha dato un nome e non ha mai avuto il coraggio di mangiarla… Gina La Zucchina, sei sempre nei miei pensieri!

ortoterapia e orto sul balcone: allestimento del tavolo da orto su un balcone condominiale
ortoterapia e orto sul balcone: allestimento del tavolo da orto su un balcone condominiale

Come cominciare l’orto sul balcone?

Le prime tre cose che consiglio sempre sono:

  1. fare un piano chiaro considerando spazi, passaggi e necessità di spostamenti
  2. utilizzare contenitori di recupero
  3. oltre a semi e terra, acquistare alcune piantine da trapiantare, ma solo come ultima cosa.

Infatti, nella maggioranza dei casi, cominciare l’orto sul balcone diventa una gita in un vivaio.
Va benissimo, ma sarebbe meglio come ultima cosa o succederà che ti innamorerai della nuova collezione di peperoncini, della melanzana bianca e del nuovo melone blu. Tornerai a casa con queste magie botaniche e senza più un posto per mettere l’insalata che invece mangi tutti i giorni.

Pianificare, quindi, è fondamentale. Per farlo al meglio, puoi usare la Guida gratuita all’orto sul balcone.

Pianificare anche quali piante coltivare nel proprio orto sul balcone. Per esempio, i fagiolini in pianta nana danno ottimi risultati nell’orto ma hanno bisogno di spazio in orizzontale, quindi per il balcone sono più produttivi i fagiolini rampicanti, che possono svilupparsi in altezza come i pomodori.
Le melanzane lunghe tipo Slim Jim si adattano benissimo in vaso, così come le melanzane bianche a palla (“melanzana bianca a uovo” o “albero delle uova”), mentre le melanzane violacee tonde, come la Violetta di Firenze, non danno risultati soddisfacenti nella coltivazione in vaso, deludendo con frutti quasi asfittici o mancanza totale di fruttificazione.

(Nelle immagini c’è anche il mio tavolo da orto sul balcone. Per coltivare nel tavolo da orto, trovi qui tutti gli articoli relativi: Tavolo da orto sul balcone)

pomodori ciliegini in vaso
Pomodori Piennolo del Vesuvio, cresciuti in vaso perché il terreno del giardino era molto povero.

Come cominciare l’orto sul balcone? Con quali vasi, contenitori e serrette?

Riciclare, riciclare, riciclare! Inutile comprare una quantità di vasi quando si è alle prime armi, perché non si sa ancora bene cosa possa funzionare e cosa no. Le esigenze variano a seconda di zone climatiche e metodi di coltivazione.

Per esempio, si può iniziare a chiedere ad amici e parenti se hanno dei vasi che gli avanzano. Chi coltiva ne ha sempre: da quelli di plastica del vivaio a quelli di coccio che magari non si utilizzano più.

Si possono utilizzare anche contenitori alternativi, come bidoni, sacchi di iuta (ottimi per le patate!) o bidoni e secchi di plastica. Se non sono bellissimi, conta che una mano di vernice costa poco.

Anche per le serrette dove far germogliare le piantine, si possono utilizzare dei contenitori per alimenti, di quelli che purtroppo usano in numero enorme nei supermercati. Io li ho utilizzati anche per fare un germogliatore!
Mettendone insieme due, tenuti con un semplice elastico, hai già una piccola serra pronta.

ortoterapia e orto sul balcone: trapianti sul tavolo da orto su un balcone condominiale
ortoterapia e orto sul balcone: trapianti sul tavolo da orto su un balcone condominiale

Come cominciare l’orto sul balcone? Da quali piante comincio?

Il primo approccio con il progetto di orto sul balcone, per tutti, credimi, è … volerci coltivare l’intero erbario in dodici volumi! Ottime intenzioni, ma per riuscire a coltivare ‘tutto’ sul balcone ci vuole un po’ di esperienza.

Il consiglio migliore se non hai nessuna esperienza, è partire da qualche aromatica e qualche ortaggio. Magari anche solo un vaso di basilico e un vaso di pomodori.

La densità delle piante in un solo vaso, per quanto elevata non dovrebbe essere eccessiva, contando che più piante ci sono e meno soffrono perché rimane alta umidità e frescura. Ma troppe insieme soffocano. E alcune non vanno molto d’accordo tra loro, hanno esigenze diverse (vedi la guida che ho linkato sopra).

Per chi comincia da zero è consigliabile anche prendere delle piantine direttamente in vivaio, senza partire dai semi: si eviteranno tante inutili esperienze frustranti. Quando si sarà acquisita un po’ di familiarità con la crescita delle piante, allora sarà il momento di sperimentare anche le semine.

Il periodo ottimale per la messa a dimora di piantine già cresciute è dalla fine marzo fino alla fine di maggio e anche oltre, a seconda delle varietà.

Fiori di zucca nell’orto sul balcone

Come cominciare l’orto sul balcone? Quali sono le piante più facili da coltivare?

Se sei agli inizi e vuoi risultati soddisfacenti da subito, questo è un elenco di piante facili da coltivare in vaso sul balcone, a prova di pollice nero. È un elenco per un orto minimo, ma capace di fornire molte soddisfazioni.

Ho lasciato il link ad alcune sementi da agricoltura biologica. Invece le piante con asterisco (*) è meglio acquistarle già cresciute, da trapiantare.

Erbe e aromatiche

Basilico (meglio nelle varietà a foglie grandi)

❀ Menta (*)

❀ Origano (*)

❀ Timo (*)

❀ Rosmarino (*)

❀ Salvia (*)

❀ Lavanda (*)

Erba cipollina

Ortaggi

Fagioli rampicanti

Fagiolini rampicanti

❀ Pomodori (*)

Spinaci

Insalate cicorie

Misticanze di insalate da taglio

Rucola

Zucche di medie dimensioni

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8 Commenti

GIULIA LOMBARDO Marzo 29, 2024 - 11:15 am

Al momento sono in fase studio e preparazione, ma avendo un bel giardino sto valutando seriamente di iniziare a provare a seminare qualcosa, quindi sto salvando i vari post….certo il mio pollice nerissimo non aiuta, ma massimo questa estate voglio provarci…

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Grazia Cacciola Marzo 29, 2024 - 6:58 pm

Evviva Giulia! Allora ci faremo compagnia tutta l’estate e, naturalmente, se hai qualche dubbio sono qui!

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Vale Marzo 30, 2024 - 8:49 pm

Quest’anno sono partita carichissima con qualche seme di pomodoro marinda (credo si chiamino così) messo da parte lo scorso anno. A germogliare germogliano, il problema è che deperiscono subito. Va be’, pazienza, in realtà era davvero solo una prova… 😅 Io comunque di solito faccio le gite ai vivai per tornare a casa a mani vuote. 🤔 Il balconcino che ho ora non è abbastanza capiente. Un anno ho comprato una pianta di basilico del discount, l’ho travasata in un secchio (di quelli per lavare i pavimenti, non aveva nemmeno i buchi) tale e quale: è diventato un cespe enorme e rigoglioso, una gioia per occhi e narici. Quest’anno ho comprato il solito vasetto, diviso la zolla con ogni cura per dare alle piantine spazio e aria e niente, sono andate in depressione e si sono suicidate. Manco due foglioline per il sugo ne ho ricavato. Quindi sto meditando se comprare un altro secchio (il vecchio è sparito, sospetto me lo abbia rubato qualche operaio) e tentare di replicare il basilico della massaia pazza. Io non so perché a casa mia i secchi non durano. Quello che uso per lavare i pavimenti lo tengo nascosto in bagno, ma ogni secchio io abbia comprato nel corso degli anni è finito nel Nonsodove insieme ai calzini spaiati e gli appunti persi.

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Grazia Cacciola Aprile 3, 2024 - 11:28 am

Se non mi ricordo male, Vale, la tua esposizione è in mezzo ad altre case, quindi potrebbe essere che deperiscano per il poco sole… magari coltiva qualcosa più amico di qualche ombreggiatura, come le insalate!
Come tu faccia ad andare nei vivai e uscire a mani vuote… grande invidia!!! Io comprerei tutto, devo veramente sforzarmi di stare alla lista! (Tranne che nei “vivai” dei brico, lì proprio non ci comprerei nemmeno una primula)
Il “basilico della massaia pazza” LOL. Credo che come vantaggio avesse tantissima terra, sicuramente era più profondo di un vaso!

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daniela Aprile 1, 2024 - 5:59 pm

grazia come sempre i tuoi articoli sono ironici e pieni di buon senso (il furto delle dalie e riciclare!) io ho un giardino e un pezzo di terra abbastanza grande ma quest’anno mi dedicherò sicuramente al terrazzo…infatti il giardino e il campo sono FLAGELLATI dalle lumache col guscio-chiocciole? che impediscono la coltivazione di diverse piante che a me piacciono molto ( rucola, ravanelli, fragole, spinaci etc) e quindi, visto che mi hai davvero ispirato, comincerò un balcone orto-con qualche fiore. Tutto tassativamente con contenitori di recupero miei o chiesti in giro…nessuno mi può vedere quindi darò sfogo a tutta la mia mancanza di senso estetico!!!!! 🙂 grazie per tutti questi CONSIGLI GRATUITI E SICURI che ci metti a disposizione…è vero su internet si trova tutto ma molto non è vero e tu ci eviti tutto il lavoro di ricerca, sperimentazione, fallimento e depressione collegato a cercare a casaccio nella rete….buon aprileee

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Grazia Cacciola Aprile 3, 2024 - 11:53 am

Grazie cara Daniela!!! Spero di vedere presto delle foto del tuo novello orto sul terrazzo allora!
Per le chiocchiole e qualunque altro tipo di lumaca, ai tempi del mio primo orto in terra che ne era veramente flagellato, facevo così: tutte le mattine sul presto (quando vengono fuori) passavo con un secchio e raccoglievo tutte le lumache con o senza guscio, poi le portavo in un boschetto a due chilometri circa. I primi giorni con il secchio, poi ci stavano in un barattolo. Ci ho messo un’estate ma il problema per fortuna si è ridimensionato. Per le lattughe però ho sempre dovuto mettere delle protezioni, di solito fatte con bottiglie riciclate. Spero ti sia utile! Certo che però se ci sono attorno prati incolti o nessun muro alto, è difficile contenerle. Una mia amica ci era riuscita contornando con un metro di bambooe senza raccogliere le foglie cadute. La permacultura utilizza questo sistema anche per il vento troppo forte… comunque pare che le sue lumache non riuscissero a strisciare sulle foglie secche di bamboo.
Un grande abbraccio!

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Vale Aprile 1, 2024 - 8:43 pm

Ah, devo ringraziare Daniela qui sopra. Mi ha fatto venire in mente che mia sorella, che avrebbe un pezzetto di terra, e anche un cortile per i vasi, ma non riesce a concludere mai nulla per via delle formiche. Quando mi parla delle sue formiche mi viene in mente il racconto di Calvino sulla formica argentina, ma nel caso di Linda è peggio, un’ira divina. Ha una vera e propria invasione e non riesce a debellarla con nulla, addirittura non può stare sulla parte sterrata perché la attaccano. E chiamare una ditta ovviamente non è un’opzione percorribile, troppi soldi e la casa non è sua. Io non so più cosa suggerirle. 🤷🏻‍♀️

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Grazia Cacciola Aprile 3, 2024 - 12:08 pm

ha già provato a passare con olio essenziale di menta piperita? pare sia l’unico che cancella le “piste” olfattive delle formiche. A cancellargli continuamente le piste si stressano e rinunciano, ma da quello che dici c’è già un grande formicaio attivo, mi sa che servono altri rimedi… anni fa avevo visto fare delle fumigazioni sopra a dei formicai in una casa di campagna, ma non so quanto sia efficace in un cortile e quanto si possa convincerle a traslocare con il fumo. Un abbraccio!

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