Perché io non ho una friggitrice ad aria

da Grazia
frittura in padella in cucina, senza friggitrice ad aria, patatine in primo piano

Naturalmente, se tu hai una friggitrice ad aria, l’adori e ti trovi benissimo, ignora l’articolo. Oppure, se anche dopo la lettura di questo articolo vorrai usarla quotidianamente, puoi esprimere la tua opinione nei commenti sotto.

Per chi invece, come me, ha tentennato chiedendosi se fosse il caso, se c’era davvero bisogno di un altro elettrodomestico di breve durata e grandi elargizioni di sogni di semplificazione, eccoci qui. Ammetto che, qualche anno fa, appena vista la novità, volevo averne una. O, meglio, ho passato un po’ di tempo a guardare come si trovavano gli altri, di che materiali fossero fatte, cosa facessero davvero. Un paio di gruppi di cucina che seguo online sono stati letteralmente invasi da queste macchinette, al punto che uno in particolare potrebbe tranquillamente rinominarsi “Vegani con la friggitrice ad aria”. Qualsiasi cosa, la infilano lì e la tostano a trecento gradi.

Perché ho considerato la friggitrice ad aria

Io, che come sapete sono leggermente fissata con l’alimentazione naturale (ma solo leggermente!), non ero dell’idea di declassare tutto il mio nutrimento a semplice fibra sopravvissuta ai 300 gradi(*). A quel punto, farei prima a mangiarmi la paglia condita con la salsa barbecue, mi costerebbe anche molto meno. Semmai, guardavo il nuovo oggetto del desiderio come concept meno odoroso della classica friggitrice ad olio per casa, semplicemente per fare patatine e gnocco fritto. E le pizzette fritte napoletane. Quelle poche volte all’anno che friggo con la padella della nonna, insomma.

Consideravo l’acquisto di una mirabolante friggitrice ad aria per quelle due o tre cose che non è facile trovare vegan e che, soprattutto, evito di mangiare in giro causa contaminazioni e olii non proprio salutari che stan lì a scaldarsi una vita. Per contaminazioni intendo il grande numero dei ristoratori imbecilli che friggono tutto nello stesso olio, pesce e patatine, arancini e verdure pastellate. Una pratica che sarebbe anche vietata, ma loro sono convinti che non ce ne accorgiamo. Quindi, salvo nei ristoranti solo vegan, per il resto io evito di farmi intossicare (perché friggere pesce, carne e verdure nello stesso olio è una pratica da intossicazione alimentare, al di là delle scelte personali).

Burger vegano con friggitrice ad aria

La trappola marketing della friggitrice ad aria

Le friggitrici ad aria sono diventate un fenomeno sempre più diffuso nelle cucine moderne. Accattivanti pubblicità e strategie di marketing ci sollecitano a investire in queste piccole magiche apparecchiature che promettendo risultati impressionanti in poco tempo e a costi contenuti. Tuttavia, dietro il velo di praticità e convenienza, si nascondono spesso realtà ben diverse. In realtà ho scoperto che si tratta sempre di elettrodomestici di bassa qualità persino nelle marche più blasonate, che richiedono sostituzioni frequenti e che rendono il cibo ben poco nutriente.

Quello che attrae tutti noi, è la capacità di friggere, cuocere e persino grigliare gli alimenti senza o con pochissimo olio. Spruzzi sopra un po’ di olio oppure glielo spennelli leggermente e voilà. Ma voilà cosa?! Le mie citate ambizioni sono naufragate: le patatine fritte si possono avere croccanti solo se si comprano quelle in busta già pronte da friggere, ovvero pre-fritte. Una cosa che non voglio assolutamente fare. Io intendo morire friggendo patate vere, non polpa di patata prefritta, congelata e infornata a trecento gradi. Il mio fegato si sta contorcendo già all’idea.

Per non parlare dello gnocco fritto, uno dei cult dell’Emilia Romagna. Ne sono uscite delle mini-pizzette per folletti disadattati. Le pizzette napoletane, in compenso, sembrano mezzelune di pane, un po’ fritte sopra. Quindi, sostanzialmente: è una frittura più sana perché non è una frittura ma è anche meno sana perché cuocere nell’antiaderente e in tutta quella plastica…

L’illusione di efficienza a basso costo

In primo luogo, è importante sottolineare che molte friggitrici ad aria sul mercato sono progettate con materiali di scarsa qualità e una struttura poco robusta. Questo può tradursi in una durata limitata dell’apparecchio, con la necessità di sostituirlo dopo solo due o tre anni di utilizzo. Questi sono proprio gli elettrodomestici simbolo dell’obsolescenza programmata.
Sebbene il prezzo iniziale possa sembrare allettante, spesso molto basso, il costo a lungo termine può risultare notevolmente superiore se si considera la necessità di acquistare ripetutamente nuove friggitrici ad aria. Inevitabile, visto che sono fatte per durare poco e riescono a durare poco.

Inoltre, le promesse di efficienza e rapidità nel preparare cibi possono rivelarsi esagerate. Da una parte ci sono i talebani della friggitrice ad aria, quelli che ormai ci fanno anche il caffé. Dall’altra, ci sono quelli come me che si chiedono se questa moda durerà tanto quanto quella delle macchine del pane. Perché è questo che succede: ogni tot, hanno bisogno di venderci un nuovo elettrodomestico e noi ubbidienti ci facciamo invogliare dall’idea del fare meno fatica, metterci meno tempo ecc.

Ma, mentre le friggitrici ad aria possono cucinare alcuni piatti più velocemente rispetto ai metodi tradizionali, con grandi compromessi sulla questione nutritiva, è certo che il risultato finale potrebbe non essere all’altezza delle aspettative di molti. Non sono solo io. Sono in molti a lamentare una mancanza di croccantezza nei cibi fritti e una distribuzione non uniforme del calore, che porta a una cottura irregolare. Ciò può compromettere la qualità e il gusto dei pasti preparati con questi dispositivi.

cottura a vapore sui fornelli, senza friggitrice ad aria

Perché io non ho comprato una friggitrice ad aria

Non ultimo, non possiamo trascurare l’impatto ambientale delle friggitrici ad aria. Sebbene possano ridurre il consumo complessivo di olio, la produzione e lo smaltimento di apparecchi elettronici contribuiscono comunque all’impronta ecologica complessiva. In un’epoca in cui la sostenibilità è sempre più importante, è cruciale considerare gli effetti ambientali delle nostre scelte di consumo.

Va anche notato che l’idea di cucinare in modo più sano con le friggitrici ad aria può essere fuorviante. Molti alimenti preparati con questi dispositivi richiedono l’aggiunta di oli o grassi per ottenere una consistenza e un sapore accettabili. Ciò può annullare in parte i presunti vantaggi per la salute associati all’uso di una friggitrice ad aria rispetto a una tradizionale.

A parte Cracco e qualcun altro, pagati dai produttori di friggitrici ad aria, ne avete mai vista una in una cucina seria di un ristorante? No. Perché c’è già, si chiama forno. La friggitrice ad aria non è altro che un fornetto compatto. Grande scoperta: ce l’ho già, ho un forno a microonde combinato con tradizionale, in cui posso fare le stesse cotture ma senza arrivare ai 250-300 gradi (*), temperatura che va bene solo per panificati come la pizza. Veniamo infatti al punto cruciale.

verdure stracotte e bruciate nella friggitrice ad aria

Quanto è sano cucinare nella friggitrice ad aria?

Dobbiamo interrogarci sulle motivazioni del marketing dietro alle nuove mode e ai nuovi elettrodomestici, in questo caso dietro alla friggitrice ad aria. Mentre le aziende possono promuovere questi dispositivi come soluzioni innovative e convenienti, il loro vero obiettivo potrebbe essere semplicemente quello di generare profitti attraverso la vendita di prodotti di bassa qualità con un alto tasso di turnover.

Cuocere il cibo è un atto fondamentale che trasforma gli ingredienti grezzi in piatti deliziosi e nutrienti. Tuttavia, è importante considerare attentamente le modalità di cottura e le relative temperature per preservare al meglio i nutrienti essenziali contenuti negli alimenti. In particolare, cuocere il cibo a temperature estremamente elevate, come 300°C (*), può avere effetti negativi sulla qualità nutrizionale degli alimenti.

cottura verdure a vapore con vaporiera senza friggitrice ad aria

Cosa succede alle vitamine nella friggitrice ad aria

Le vitamine sono nutrienti essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo e svolgono una vasta gamma di ruoli vitali, tra cui il supporto al sistema immunitario, la protezione delle cellule e la regolazione del metabolismo. Tuttavia, le vitamine sono sensibili al calore e alla luce, e alte temperature possono causarne la distruzione o la riduzione della concentrazione.

Cuocere il cibo a più di 200 gradi può provocare la scomposizione delle vitamine termolabili, come la vitamina C e le vitamine del gruppo B. La vitamina C, ad esempio, è particolarmente sensibile al calore e può degradarsi rapidamente a temperature elevate, riducendo così il suo contenuto nei cibi cotti. Allo stesso modo, alcune vitamine del gruppo B possono essere compromesse da temperature eccessivamente alte, portando a una perdita di valore nutrizionale.

Inoltre, cuocere il cibo a temperature così elevate può anche provocare la formazione di composti dannosi, come gli acrilammidi, sostanze cancerogene. Gli acrilammidi sono prodotti dalla reazione chimica tra zuccheri e amminoacidi presenti negli alimenti ad alte temperature, come per esempio nella frittura ad alta temperatura. Queste sostanze possono avere effetti nocivi sulla salute se consumate in quantità eccessive nel lungo termine. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’acrilammide tra i “probabili cancerogeni per gli esseri umani”.
In pratica: le patatine fritte nell’olio una volta al mese vanno bene, ma cuocere il cibo a trecento gradi tutti i giorni con la friggitrice ad aria è un danno sicuro per la salute.

cottura dolce combinata microonde e forno, senza friggitrice ad aria

Alternative gratis alla friggitrice ad aria

Friggere con la padella, metodo della nonna e che si utilizza ancora nei migliori ristoranti, quando proprio bisogna friggere (perché si cerca di farlo sempre meno, proprio per questioni di ecologia e salute).

Il grill ventilato del forno può fare lo stesso lavoro di simil-frittura della friggitrice ad aria e con molto più spazio (da ottimizzare con altri cibi).

Il piatto crisp del microonde combinato. La cottura crisp esiste da una decina di anni e combina il forno tradizionale e quello microonde. Se hai un modello combinato, c’è qualche tasto per usare le due cotture insieme. Potrebbe non chiamarsi proprio ‘crisp’ perchè anni fa era un brevetto di Whirpool, ma sicuramente c’è qualcosa di analogo. Io la trovo un’ottima scelta perché permette di cuocere dei cibi croccanti con solo 180° e senza accendere il forno grande.

Il fornetto. Molti hanno un forno piccolino per riscaldare o cuocere monoporzioni. Molti di questi sono analoghi alla friggitrice ad aria, cambia solo la forma. Prova a usarlo alla massima potenza e ottieni lo stesso risultato della friggitrice ad aria.

La pentola a pressione. Ora qualcuno dirà “questa è matta, frigge con la pentola a pressione, fa scoppiare la casa”. Ovviamente no. Siccome c’è chi usa la friggitrice ad aria per fare muffin e torte, solo per non accendere il forno e perchè i fornetti sono eccessivamente disidratanti per queste preparazioni, il suggerimento è: provare la cottura di torte e muffin a pressione. Niente di nuovo, si fa dagli anni sessanta, ma tendiamo a dimenticare queste tecniche in favore del nuovo accessorio. Se vi interessa questa tecnica, segnalatemelo nei commenti e approfondiamo.

Altri accessori. Ci sono un’infinità di cose che possiamo già avere e che fanno le veci della friggitrice ad aria. Il concetto è: calore ventilato in ambiente chiuso. Ora parti alla ricerca tra le cose che hai già!

Conclusioni

Per preservare al meglio le vitamine e altri nutrienti durante la cottura, è consigliabile utilizzare metodi di cottura a temperature più moderate e tecniche che riducano al minimo l’esposizione al calore prolungato. Ad esempio, la cottura a vapore, la cottura a bassa temperatura o a pressione, che utilizzano aria calda circolante per cuocere gli alimenti in modo uniforme, possono contribuire a mantenere intatte le vitamine e altri nutrienti.

In conclusione, cuocere il cibo a temperature alte come 250 gradi o estremamente elevate come 300°C (*) può compromettere la qualità nutrizionale degli alimenti, causando la distruzione delle vitamine e la formazione di composti dannosi. È quindi consigliabile utilizzare metodi di cottura più delicati per preservare al meglio i nutrienti e mantenere una dieta equilibrata e salutare.

Nonostante le promesse di praticità e convenienza, le friggitrici ad aria possono rivelarsi una scelta insoddisfacente per molte persone. La loro bassa qualità, combinata con risultati culinari spesso deludenti e impatti ambientali negativi, solleva domande fondamentali sulla loro validità come elettrodomestici essenziali per la cucina moderna. È fondamentale esaminare criticamente le affermazioni del marketing e valutare attentamente le alternative prima di investire in una friggitrice ad aria.

Nota

(*) ho citato i 300 gradi perché la maggioranza di quelle in fascia medio bassa, ovvero la maggioranza di quelle acquistate, hanno programmi pre-impostati che utilizzano i 250-300 gradi. Prima di scrivere mi sono documentata. Se la tua ha la selezione della temperatura e tu la imposti a 180-200 gradi, va benissimo, è la stessa funzione di un fornetto. Ma a quel punto, perché non usare un fornetto di metallo o un microonde combinato, piuttosto che scaldare della plastica? O piuttosto che utilizzare un elettrodomestico già concepito per durare poco?

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Foto: le foto di questo articolo sono tutte elaborazioni digitali e fotoritocchi per evitare che qualche produttore di friggitrici ad aria si senta additato oppure che mi scambino per la venditrice della friggitrice ad aria (mi hanno già scambiata per il Naturasì, per anni!).

Perchè io non uso la friggitrice ad aria

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18 Commenti

Vale Marzo 23, 2024 - 10:31 am

Conosco quelle trappole da tempi non sospetti. Un giorno mio cognato mi fa: voglio provare con la friggitrice ad aria. Io: la che? Ma sì, fa lui, una friggitrice di nuova concezione che frigge senza olio. Poi devo essere sincera, non ricordo se l’abbia presa e cosa ne abbia pensato. Mia madre la ha e la usa un sacco. Io non mi sono mai fatta irretire. Se fritto deve essere, che lo sia fino in fondo. 💪🏻

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 6:22 pm

Dì alla mamma di andarci piano, perché fa proprio male il cibo trattato così :-* Per il resto, non dubitavo che tu non ci fossi cascata! Un abbraccio!

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Vale Marzo 24, 2024 - 11:54 am

Ho scoperto che la sua friggitrice è del tipo che imposta le temperature (lo usa spesso a 180gradi). Poi ieri mi fa: alla fine ci faccio solo le patatine e le cose che farei al forno quando sono troppo poche. Meno male, va.

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Grazia Cacciola Marzo 25, 2024 - 10:44 am

Evviva! Ma allora era sufficiente un fornetto… Queste friggitrici ad aria sono proprio il nuovo accessorio consumistico che serve solo alle aziende che lo propone come innovativo per rivenderti qualcosa che con molta probabilità hai già e fatto meglio. Non se ne esce più…

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Anna Maria Marzo 23, 2024 - 2:10 pm

Ciao, mi interessava il discorso del friggere on la pentola a pressione
Grazie per la risposta

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 6:24 pm

Ciao AnnaMaria, scusa l’articolo è lungo e magari crea un po’ di confusione. Non friggo con la pentola a pressione, non si può. Dicevo che alcune cose che fanno con la friggitrice ad aria, come torte e muffin, si possono fare anche con la pentola a pressione, anzi vengono meglio e i nutrienti vengono mantenuti bene :) Se ti interessa, approfondisco volentieri :)

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Anna Maria Marzo 23, 2024 - 6:30 pm

Sì, mi interessa molto. Ho comperato da poco una pentola a pressione di 3 litri e in pratica la uso per far cuocere solo i legumi. Ma per il resto confesso che sono una frana 🤣. Le istruzioni poi non aiutano granché.
Grazie.

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Donatella Marzo 23, 2024 - 3:38 pm

Ciao Grazia, io non ce l’ho e mai la comprerò proprio perché tempo fa ho letto un articolo in cui veniva proprio detto che, nel momento in cui si possiede un microonde con cottura crisp, risulta un elettrodomestico inutile. Per assurdo io poi uso anche pochissimo il microonde, preferisco il forno. Ne ho però acquistata una piccola per mia figlia, solamente perché nell’appartamento in cui vive, in affitto e in condivisione, manca il microonde e il forno non è dei migliori🤷‍♀️
Le farò leggere questo post per fare in modo che non la usi in maniera impropria

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 6:30 pm

Ciao Donatella, ma certo per cotture sporadiche in poco spazio e soprattutto con il metabolismo dei vent’anni, ci sta anche… Discorso diverso se, come per molti, diventa il sistema di cottura principale, lì è veramente disastroso. Magari, quando andrà sostituita, valuta un fornetto, ce ne sono anche di piccolini e con i 180-200 gradi ci vuole solo qualche minuto in più (e non sono tutti di plastica e antiaderente… io non sono così convinta che quella plastica colorata, sottoposta a queste temperature, non rilasci nulla, soprattutto visti i costi irrisori di queste macchinette…)

anche io uso poco il microonde da solo, uso però tanto la cottura crisp combinata. Ho l’entusiasmo di quella che arriva per ultima perché ho aspettato vent’anni prima di comprare un microonde… attendevo studi affidabili e una schermatura degna, cosa che i microonde fino a una decina di anni fa non avevano.

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 6:31 pm

Un abbraccio cara Donatella!

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Patrizia Marzo 23, 2024 - 6:28 pm

Ciao! Anche io non la volevo, poi ho visto quanto la utilizzava mia figlia ed ho ceduto. Ora la uso molto anch’io, siamo solo in due e la trovo utile. Mettendo mentalmente da parte il suo nome fuorviante di friggitrice, preparo senza preriscaldamento molte cose in 15-20 minuti al massimo (panzerotti, polpette, nuggets, torte salate …). Il forno ci metterebbe quasi lo stesso tempo solo a riscaldarsi. Seleziono io la temperatura, da 150 a 200 gradi, non ho capito perché citi i 300 gradi come fosse una temperatura obbligata.

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 6:35 pm

Ciao Patrizia, la cito perché la maggioranza di quelle in fascia medio bassa, ovvero la maggioranza di quelle acquistate, hanno programmi pre-impostati che utilizzano i 300 gradi. Prima di scrivere mi sono documentata :-) Se la tua ha la selezione della temperatura e tu la imposti così, va benissimo, è la stessa funzione di un fornetto.
Dalle tempistiche che citi, però, sembrerebbe che questi cibi siano tutti precotti o congelati, in pratica già pronti, solo da mettere in forno… quindi in ogni caso non ci sarebbero grandi perdite di nutrienti anche cuocendoli a temperature più alte. Un abbraccio, ciao!

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Patrizia Marzo 23, 2024 - 6:50 pm

Ah non sapevo della temperatura fissa! No non cucino cibi precotti, per panzerotti intendo fatti con una pasta brisée e ripieni per esempio di scarola, olive e tofu, per polpette quelle fatte con lenticchie già cotte o con lenticchie decorticate ammollate in precedenza…Insomma niente che preveda poi lunghe cotture.

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Grazia Cacciola Marzo 23, 2024 - 7:52 pm

ah ecco, ora è tutto chiaro! 🙂 Anzi, mi hai appena dato un’idea per la settimana, in effetti i panzerotti fatti così sono molto veloci da cuocere… grazie!
Per le friggitrici ad aria, sì ti confermo che quasi tutte quelle che hanno i programmi pre-impostati (tipo: programma patatine, programma burger ecc.), che sono poi la maggioranza di quelle di fascia medio-bassa e le più vendute (argh!) utilizzano in gran parte temperature molto alte per velocizzare la cottura.

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Emanuela Marzo 26, 2024 - 5:20 pm

Uuuuu,anch’io ero una di quelle incuriosite. Cavoli,un attrezzo che cuoce di tutto,piccolino e che ci mette poco tempo. Chi conosco,l’hanno comprata quasi tutti,vedevo gente,uscire dai negozi con questi arnesi e poi,mi sono fermata e fatta delle domande. Come te,mi son detta:”Ecco l’ultima moda che durerà poco”. Poi,il perché ha queste capacità ed i materiali,infine,un altro attrezzo che verrà usato 2 volte,senza dare l’esito desiderato,che prenderà posto nel mobile appena svuotato a prender ragnatele ed infine gettato in discarica perché nessuno vorrà più nemmeno da regalo. Insomma,viva le padelle,il forno usato a modino e la vaporiera. 😘 I tuoi articoli,fanno sempre riflettere. Grazie come sempre 🙏🏼

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Grazia Cacciola Marzo 29, 2024 - 7:12 pm

Grazie a te cara Emanuela, è molto importante anche per me trovare riscontri in altre persone su una strada meno consumistica e meno cieca! Supportiamoci a vicenda!

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Isabella Siciliano Marzo 29, 2024 - 10:38 am

E io mi unisco alla richiesta di avere di un approfondimento, quando ne avrai voglia, sull’utilizzo della pentola a pressione per fare torte e muffin!
Ce l’ho da sempre e non ci avevo mai pensato (nè letto qualche ricetta che lo proponesse)!
Sei sempre un pozzo di informazioni :-)

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Grazia Cacciola Marzo 29, 2024 - 7:00 pm

Grazie Isabella, troppo buona! Io le prime informazioni le ho trovate su un libretto credo degli anni ’50-’60 unito alla sua pentola a pressione. Da lì poi ho sperimentato un po’ da sola e ce l’ho fatta. Ho già messo in lista l’articolo con questa tecnica… a breve arrivo! Tra l’altro d’estate la uso parecchio perché di accendere il forno non se ne parla proprio!

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