La deregolamentazione degli OGM 2.0: un rischio per la sicurezza ambientale e alimentare?

da Grazia Cacciola
corteo di protesta OGM 2.0

La recente decisione della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo il 24 Gennaio di quest’anno, è stata quella di adottare un approccio più permissivo nei confronti degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) 2.0.

La decisione ha suscitato preoccupazioni diffuse tra i difensori dell’ambiente e della sicurezza alimentare. Mentre alcune voci sostengono che la deregolamentazione favorirà l’innovazione, molti esperti esprimono timori legati agli impatti potenziali su biodiversità, salute umana e sicurezza alimentare.

Un approccio più permissivo per gli OGM 2.0

La decisione della Commissione Ambiente sembra muoversi verso una deregolamentazione degli OGM 2.0, considerandoli in modo meno restrittivo e non obbligando la dichiarazione degli stessi sulle etichette degli alimenti. Questa scelta ha suscitato perplessità tra coloro che temono che un approccio meno rigoroso possa compromettere la sicurezza ambientale e alimentare nell’Unione Europea.

Il rischio per la biodiversità

Uno dei principali punti di preoccupazione è il potenziale impatto degli OGM 2.0 sulla biodiversità. Mentre le nuove tecniche di manipolazione del DNA possono offrire vantaggi in termini di precisione, gli effetti a lungo termine sull’ecosistema potrebbero essere imprevedibili. La deregolamentazione potrebbe portare a un’introduzione più ampia di organismi geneticamente modificati, con possibili conseguenze negative sulla diversità genetica delle specie e sulla stabilità degli ecosistemi.

La mancanza di regolamentazione potrebbe portare a una diffusione più rapida di questi organismi nella catena alimentare senza un’adeguata valutazione dei rischi. Questo solleva interrogativi su possibili effetti a lungo termine sulla salute umana e sulla sicurezza alimentare, mettendo in discussione la prudenza di una deregolamentazione rapida e diffusa.

La sicurezza alimentare e le preoccupazioni sanitarie

I contrari alla decisione sottolineano anche una presunta mancanza di coinvolgimento pubblico e trasparenza nel processo decisionale. La deregolamentazione degli OGM 2.0 è un argomento complesso che richiede una discussione approfondita e partecipativa con la società civile.

Alcuni osservatori ritengono che la decisione potrebbe essere stata presa senza un adeguato coinvolgimento del pubblico, sollevando domande sulla legittimità di una scelta così cruciale per il futuro ambientale ed alimentare dell’Europa.

La necessità di un approccio cautelativo sugli OGM 2.0

In conclusione, la decisione della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo di deregolamentare gli OGM 2.0 suscita preoccupazioni legittime su biodiversità, sicurezza alimentare e partecipazione pubblica. Mentre l’innovazione è importante, è altrettanto cruciale adottare un approccio prudente e basato su studi a lungo termine, per mitigare i rischi associati a queste nuove tecnologie.

La società civile, gli scienziati e i decisori politici devono lavorare insieme per garantire che le decisioni riguardanti gli OGM 2.0 riflettano appieno gli interessi e i valori della società europea, garantendo nel contempo la protezione del nostro ambiente e della nostra sicurezza alimentare.

Cosa possiamo fare noi per evitare la deregolamentazione degli OGM 2.0?

Firmiamo le petizioni contro la deregolarizzazione degli OGM 2.0 e scriviamo al partito o ai singoli deputati che abbiamo votato, perché intervengano a tutela dei prodotti italiani e della nostra salute!
Farsi sentire non vuol dire per forza scendere in piazza. In questo caso sarebbe molto più veloce, incisivo e utile farsi sentire direttamente con i politici che abbiamo votato.

________

Foto credit: Akshay Chauhan su Unsplash

Ti potrebbe interessare anche:

Lascia un commento