Alla ricerca di tavolino e sedie da giardino

da Grazia Cacciola
qualche vaso di spontanee nel mio angolo lettura

All’ennesima “Qui ci starebbe bene un tavolino con le sedie” mi sono messa in moto. Non tanto perché agogni ad un giardino impeccabile, quanto per la smania che sembrano avere i miei ospiti verso i mobili da esterno. Vero è che la gran parte di loro vive in appartamento in città e considera un’area verde qualcosa di esotico in cui sorseggiare cocktail al tramonto. Così ogni volta è tutto un “che carino… e un tavolino, no?”.

Io che di giardini invece ne ho avuti tanti e amo la bassa manutenzione dell’attuale piccolissimo fazzoletto di terra… non ci vorrei mettere altro! Ma invariabilmente gli ospiti mi finiscono tutti lì, impalati, con i bicchieri in mano, a chiedere “Ma non ci starebbe bene un tavolino e delle sedie qui?”. Sottotitolo: rassegnati, noi staremo qui in piedi con il bicchiere in mano, ci fossero anche ottanta sedie all’interno, noi staremo qui come statue di sale a farci traforare dalle zanzare.
Io invece detesto le zanzare. Ma sicuramente avranno una grande funzione nell’ecosistema, così le rispetto a distanza: loro stanno fuori e io in casa. O in spiaggia. I due posti senza zanzare.

Dal mio punto di vista, il tavolino e sedie non servivano. Se sono in giardino sto armeggiando con le piante. Se sto bevendo qualcosa al tramonto sono al mare, a un quarto d’ora dalla porta di casa, con la possibilità di staccare del tutto e non solo per finta. Finora per me è andata bene così, ma devo cedere al coro del “Sarebbe così bello sedersi qui fuori”. Lo dicono da dentro, con le zanzariere tirate, mentre le zanzare festeggiano là fuori.

Così eccoci qui, avendo cambiato almeno cinque set da esterno tra tavoli e sedie da giardino, tutti rivenduti o regalati, mi sono fatta una piccola cultura. Non starò ad elencare pedissequamente tutti gli svantaggi ambientali e di comodità dei set di plastica, saltiamoli velocemente, ok? Basta plastica.

La scelta: tavolino e sedie in legno, non in metallo

Disperata, ho virato sui negozi di giardinaggio, pensando: scelgo tavolino e sedie in legno, dureranno una vita e sono riverniciabili all’infinito. Fino a oggi, sono stati sempre la scelta più saggia e ci hanno serviti bene. Non in metallo perché, ghisa antica a parte, la maggior parte di quelli accessibili a prezzi contenuti sono in lega e, soprattutto, fatti con tondini metallici vuoti all’interno. Sono più leggeri da spostare ma tutt’altra resistenza rispetto al legno. Il tavolino che si vede qui, per esempio, ha ceduto dopo pochi anni perché le gambe erano fatte in tubolari vuoti e dovevano sostenere un piano in vetro temperato molto pesante, più ciò che ci si metteva sopra. Un giorno, senza nulla sopra, l’abbiamo trovato accasciato di lato e il fabbro ci ha detto che era impossibile da sistemare a causa del materiale di costruzione: una lega verniciata.

Il legno invece. Organico, biodegradabile e si ricicla allinfinito. Oltre ad essere molto più resistente. Dopo tante ricerche, ho trovato qui delle ottime soluzioni per tavolino e sedie da giardino: qualità media e prezzi bassi, piuttosto bassi per questa qualità.
Ho già acquistato da loro un tavolino da rinvaso l’anno scorso e per soli 29 euro si è rivelato solidissimo e con tanto di piano zincato anti-usura. Certificato FSC, ovviamente, cioè un legno non proveniente da foreste primarie e deforestazioni. Mi aspetto la stessa qualità anche per le sedie e tavolino. Vi lascio il suggerimento visto che è periodo di allestimento spazi esterni e visto che magari, come me, avete cercato di comprare qualcosa di seconda mano ma… non sempre è una ricerca facile. Questa non lo è stata.

Sedie da giardino vintage, in ghisa, bianche – Foto di Rob Sheahan su Unsplash

Trovare un tavolino e sedie vintage

Ovviamente, prima di decidere per l’acquisto del nuovo, ero partita alla ricerca di tavolino e sedie da giardino nei mercatini vintage. Il mio sogno: un vecchio completo in stile primo novecento con sedie e tavolino in ghisa o magari due tavolini rotondi tipo bistrot francese. Esito delle ricerche: la richiesta di ben 1500 euro da parte di un sognatore che li aveva trovati nella cantina della bisnonna. Insieme a uno sgabello da palco, inventariato, del Teatro alla Scala… non voglio fare supposizioni di mariuoleria sui suoi antenati, ma chi è che si porta a casa uno sgabello dal palco del teatro?! E come poi?! Comunque il pronipote mi è parso degno di cotali antenati.

Come dicevo tempo fa, quando cerchi nel vintage in Italia, è sempre più facile incappare nella Sòra Fanfara che ha appena deciso che il catorcio tarlato in soffitta sia un gioiello dell’ebanisteria antiquaria.

Tra un appuntamento di lavoro e l’altro abbiamo fatto qualche giro tra i vari Mercatopoli, mercatini e cercato online. Nulla. Cioè, no, non nulla. Di gente che vende i tavoli Ikea a più del prezzo Ikea se ne trovano a piovere. Perché poi una dovrebbe comprare un tavolino usato di bassa qualità a una cifra più alta del nuovo, per me resta un mistero. Immagino non ne vendano molti.

Sedie e tavolino da giardino
Sedie e tavolino da giardino – Foto di Robert Katzki su Unsplash

Ma non puoi farlo tu con i pallet? 

Lo so, prevengo la domanda. Io faccio tantissime cose, modifico e restauro mobili, ma non amo il legno del pallet, ne avevo già parlato qui. Inoltre, anche volendo, i mobili in pallet sono molto grossi e per fare un divanetto e un tavolo avrei già occupato tutto il giardino. Con un giardino più grande, forse.

Ovviamente ho pensato anche a costruirlo io con legno già trattato. Ma, conti alla mano, comprando o riciclando del legno, mi costerebbe di più in attrezzature, vernice e bullonerie varie. Per esempio ho ereditato una sega circolare ma ho il terrore di usarla, solo a pensarci mi vedo già con un piede mozzato o un dito in meno… quindi quando ho bisogno qualche pezzo me lo faccio tagliare direttamente dove acquisto il legno. No acquisto, no taglio.

Insomma, a questo giro si va di acquisto, ma durevole e molto sostenibile!

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2 Commenti

giulia Maggio 2, 2023 - 11:16 am

Ho una casetta in prossimità del bosco e con un giardino recintato, in parte semi pianeggiante davanti casa e poi scoseso (non ti dico le cadute che mi sono fatta), ho preso un tavolino di plastica e due sedie, ma poi su un angolo sto puntando di mettere un paio di sdraio, visto che le vecchie si sono rotte, solo che sto puntando ad oggetti in plastica in quanto necessitano di meno manutenzione di quelli in legno ( e li trasporto meglio)

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Grazia Maggio 3, 2023 - 5:09 pm

Ciao Giulia! Sì, capisco che in plastica siano più leggeri… ma meno manutenzione? La plastica si spela e si crepa nel tempo, senza possibilità di riparazione. Per quello io puntavo sulla ghisa che è eterna e riverniciabile… Fammi sapere come finisce la tua ricerca! Se non restano fuori anche d’inverno, ci sarebbe anche il midollino: leggeri e bellissimi (per me non va bene perché non potrei farli svernare al chiuso)

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