Come riconoscere un decespugliatore professionale da quelli di scarsa qualità

da Grazia Cacciola
3 min read
decespugliatore professionale oleo-mac

Vi siete mai chiesti perché il decespugliatore professionale del giardiniere non si inceppa mai? Io sì. Ora ho risolto!

Ho sempre avuto attrezzi che promettevano meraviglie e poi si bloccavano per ragioni misteriose. Dopo una fila di decespugliatori e falciaprato comprati e regalati o rivenduti, avevo rinunciato: era evidente che non facevano per noi. Non credevo di averli comprati di scarsa qualità perché erano tutte marche note per giardinaggio… ma ho dovuto constatare che invece non era così!

Visto che ho fatto un po’ di ricerche per riuscire a ottenerne un decespugliatore professionale che non mi trinciasse il viso mentre cambiavo il filo – e magari non producesse nuove parole per il dizionario delle imprecazioni della mia metà –  ho pensato di condividere qui i risultati della ricerca. So che questo attrezzo è croce e delizia per molti, non solo per noi!

Dalla tagliaprato, al tagliaerba a spinta al decespugliatore professionale

Come sanno i lettori più datati di questo sito, ho smesso di utilizzare la tagliaprato nel 2006, quando non ne potevo più di attrezzi che si bloccavano a metà lavoro e richiedevano assistenza continua. Da allora, anche con giardini grandi, me la sono sempre cavata con una tagliaerba a spinta vintage. Prima dell’attuale piccolo giardino, non avevo recinzioni solide attorno ma cespugli di frutti di bosco, quindi la tagliaprato a spinta andava alla grande.

Per il poco che non era fattibile con questa, ovvero vicino al muro di confine, ci pensava il mio vicino di casa con il suo decespugliatore professionale da montanaro tagliaboschi. Non gli ho mai chiesto cosa fosse o come funzionasse il suo, perché mi dava l’idea di pesare una tonnellata e vivere di vita propria. Due qualità che mi facevano già visualizzare me stessa attaccata a un arnese inarrestabile mentre rotolavamo insieme fino a fondovalle.

orto giardino le prime preparazioni

Tagliare o non tagliare, questo è il dilemma

Ora, con il nuovo piccolo giardino e un’ulteriore fazzoletto di terra davanti casa, avevo pensato che potessi parimenti fare a meno di attrezzi che in passato ci avevano deluso e lasciati con un prato punk. I discorsi di prati selvatici si adattano bene solo ai grandi giardini. Nel mio caso, questa strategia produrrebbe solo un quadratone spellacchiato in mezzo a giardinetti ordinati e campagne coltivate.

Come ben sa chi vive in campagna, un piccolo giardino selvatico in mezzo al coltivato diventerebbe l’hotel preferito di tutte le zanzare e zecche del circondario. Meglio quindi un giardino curato, con tante spontanee che interessino alle api, magari, e non alle zanzare formato elicottero della Romagna. Così ho virato su tanti fiori utili per gli insetti impollinatori. Salvo il prato centrale.

Per tagliare un piccolo prato…

Resta così da regolare solo il prato, che è quasi tutto contornato dalla recinzione e da piante. Ho sfoderato la mia tosaerba a spinta e fin qui è andata benissimo. Salvo i lati vicino ai muri e quello nel vialetto di accesso per cui un decespugliatore professionale sarebbe stata la scelta più adatta. Ma, onestamente, non volevo ritornare nella spirale di questi attrezzi comprati e dati via per disperazione. Così per qualche tempo ho regolato a mano, con le forbici. Giuro!

All’ennesima regolazione a mano del lato vialetto, mi sono ritrovata con due vesciche sulle mani, nonostante l’uso dei guanti. Ho lavorato per un paio di giornicon le dita incerottate, una cosa gradevolissima se devi passare ore al computer. Ho iniziato a pensare a un decespugliatore professionale ma non avevo il coraggio di dirlo… un altro. Più tutto il tempo per cercarlo. Mi veniva già la nausea.

potatura dell'ulivo e delle siepi
(la foto sopra è per dare un’idea dei “lavoretti” leggeri che abbiamo fatto all’inizio)

… o uno gigante in arrivo.

Proprio negli stessi giorni, dei nostri amici ci hanno proposto di utilizzare un loro terreno. Era del nonno, è rimasto incolto e pare sia difficile da vendere per il momento. Il vantaggio per noi è che si trova a poca distanza da casa. Si è riaccesa la voglia di fare un nuovo orto e una zona spontanea ben equilibrata per accogliere piccoli animali! Quindi servirà una bella pulizia iniziale.

Già dal sopralluogo, però, è stato chiaro che non possiamo affrontare un terreno incolto di quasi un ettaro con la sola tagliaerba a spinta e le forbici… ora ci vuole davvero il decespugliatore professionale! Ed ecco che si ripresenta il problemone… Come riconoscere un decespugliatore professionale da quelli di scarsa qualità? Studiarci tutti i modelli online era già stato fatto e i risultati erano stati pessimi. Idem per l’idea di girare i brico center e i vivai, per guardarli dal vivo: non capiamo la differenza.

Come riconoscere un decespugliatore professionale da quelli di scarsa qualità?

Chiedendo agli esperti. A chi li usa. Così mi sono ricordata del giardiniere che viene a farci la potatura dell’ulivo. Siccome al primo giro, poco dopo il trasloco, ci ha aiutati con tutto il giardino che era in stato di abbandono (foto sopra), mi sono ricordata che il suo piccolo decespugliatore non si era fermato nemmeno una volta. Non era né grande né con prese elettriche da attaccare fino in casa e sicuramente non era il mostruoso bolide anni ’80 dell’amico boscaiolo.

Trovare il decespugliatore professionale per il proprio giardino pensavo fosse l’ennesima impresa frustrante, invece in due minuti di telefonata mi ha osannato la marca Oleomac ed è sceso dal furgone per leggermi il modello del suo. Il nostro errore? I negozi di brico e i vivai in cui li compravamo, che ovviamente non hanno questa marca professionale. (Per trovare il rivenditore più vicino basta andare all’elenco rivenditori Oleomac qui).

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6 Commenti

Federica Novembre 30, 2022 - 9:53 am

Ma sai che non credevo neanche io che quelli in vendita nei posti tipo Leroy fossero di bassa qualità? Non sapevo nemmeno che esistessero negozi specializzati in attrezzi di questo tipo….

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Erbaviola Novembre 30, 2022 - 5:23 pm

ciao Federica, non conosco bene il Leroy Merlin e per nulla il loro reparto giardinaggio, non saprei dirti. Quelli dove andavo io erano due vivai molto grandi e una catena di ferramenta. Adesso per fortuna ho due negozi molto forniti nelle vicinanze e per gli attrezzi grandi ho imparato a guardare dai rivenditori professionali… dopo questa esperienza! 😅

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Emanuela Novembre 30, 2022 - 11:04 am

Ti sei trovata nella mia stessa situazione !!!..comprato pure io vari decespugliatori ma tutti che mi tagliava il filo…ho visto c’è un rivenditore dalle mie parti !!! Grazie infinite

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Erbaviola Novembre 30, 2022 - 5:25 pm

Figurati Emanuela 😊 Sono contenta che ti sia stato utile… in effetti il filo che continua a rompersi è davvero frustrante e anche rischioso! Pensa se un giardiniere dovesse lavorare così tutto il giorno…

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Elena Novembre 30, 2022 - 11:45 am

Ciao Grazia, questo articolo cade proprio a fagiolo. Avevo in programma di acquistare un decespugliatore per mio papà, perché il suo si è rotto e pare non facciano più i pezzi di ricambio. Pensavo di cercare un’occasione durante il bf (sarebbe stata la prima volta). Alla fine però ci ho ripensato, una vocina mi diceva di aspettare, oltre al fatto che più mi tempestano di pubblicità e meno mi viene voglia di acquistare!😅
Poi ricevo il tuo ultimo articolo che parla, tra l’altro, di decespugliatori e qui si spiega tutto.
Sarebbe stato sicuramente un acquisto di impulso e dettato dalla mancanza di esperienza. Invece così posso valutare con calma partendo da un ottimo consiglio.
Comunque, decespugliatore a parte, grazie per i tuoi articoli, li leggo sempre con piacere ed interesse, così come i tuoi libri e spero che in futuro tu decida di scriverne altri😊

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Erbaviola Novembre 30, 2022 - 5:32 pm

Cara Elena, sono contenta che arrivi in tempo! Figurati che ero indecisa se pubblicarlo ora o in primavera, poi mi son detta che avrei finito per dimenticarmene e l’ho scritto ora. Sono deliziata di partecipare alla felicità del tuo papà, sicuramente merita un decespugliatore di qualità che non lo faccia ammattire come quelli che avevo comprato io!
Per i libri: grazie, sei davvero gentile! 😊 Sì, ne sto scrivendo altri. C’è stata una battuta di arresto perché ho cambiato editori (tranne Hoepli) e la cosa mi ha portato via molto tempo. Ma arriveranno libri nuovi, è già confermato!

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