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> La quinta delle dieci piccole cose da cambiare nel 2022. Le app anti-spreco | Erbaviola

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14 Commenti

Vale Febbraio 7, 2022 - 4:19 pm
Ma de che! :D Sono stata subito sospettosa con queste app, infatti mi sono informata su una, non ricordo quale, e il meccanismo era talmente... macchinoso, che ho subito detto a Borri, ma anche no, sta roba. Ho provato a dire al fornaio, a voce, che ero disponibile per il pane avanzato, ma mi hanno risposto che non ne avanza. Evidentemente non sono spreconi, boh, e in effetti se ci vai dopo una certa ora, tipo dopo le diciotto, hanno i cesti sempre vuoti. E niente. Ho detto a mia suocera che avrei preso il pane secco che loro buttano (non immaginavo lo facessero, in realtà). Domani pappa al pomodoro.
GRAZIA CACCIOLA Febbraio 7, 2022 - 8:34 pm
Buona la pappa al pomodoro!!! Io sono più ingenua e speranzosa, ci ho provato anche con l'app. Vabbé. Pace. Restiamo in attesa del prossimo greenwash :(
Alice Febbraio 14, 2022 - 2:14 pm
Vivo a Bologna città e se si inserisce nella app il filtro vegetariano/vegano non c'è nulla tranne una piccola gastronomia che è vegana di suo. In tutta Bologna.
GRAZIA CACCIOLA Febbraio 23, 2022 - 6:24 pm
Ciao Alice, anche questo è ben strano, essendo una delle città con più offerta vegan... strano davvero!
GRAZIA CACCIOLA Febbraio 23, 2022 - 6:25 pm
completo la risposta: a Bologna però c'è Cucine Popolari! Magari molti esercizi regalano a loro l'eccedenza :)
lumi Febbraio 21, 2022 - 7:03 pm
Io invece sono molto contenta: vivo a Milano, per cui immaginate l'offerta.... ma io uso la app da due anni solo per una cosa, ossia un ottimo pane con il lievito madre fatto con ottime farine: con 3,99 euro mi porto a casa quasi 2 kg di pane (prezzo al kg dai sei ai nove euro a seconda delle tipologie), in grandi pagnotte che sono praticamente fresche.
GRAZIA CACCIOLA Febbraio 23, 2022 - 6:23 pm
Ciao Lumi, sicuramente Milano avrà più attività iscritte! Il fatto però che sempre quel pane avanzi fa pensare che non sia un caso ma un'offerta ricorrente, fa pensare che anche in questo caso lo usino più come strumento di marketing che come occasione per vendere un superfluo reale. Oppure ne propongono sempre di diversi e in quantità variabili?
lumi Febbraio 25, 2022 - 3:08 pm
Mah, guarda, che sia prodotto ad hoc non credo proprio... è pane che varia a seconda di ciò che avanza (semola, integrale con semi, tumminia) e gli slot caricati sono sempre pochi. Anzi, molte volte mi è capitato di acquistare per il ritiro del giorno dopo, ma essere avvisata qualche ora dopo l'acquisto che non era rimasto nulla di invenduto con conseguente restituzione dei soldi. Per cui è davvero quello che avanza dal giorno prima.
GRAZIA CACCIOLA Febbraio 27, 2022 - 12:30 pm
ah è diverso! avevo capito che era sempre lo stesso a quel prezzo, scusa! Allora ottimo, sono felice di sentire che da qualche parte funziona :) Speriamo che l'esempio si estenda!
Alice Marzo 20, 2022 - 11:50 am
Mi sa che dipende tanto dalla zona… anche qui ci sono tantissimi che lo usano come ti ha riferito la barista, ma c’è qualcuno che la usa “come si dovrebbe”. E spesso, oltre alla cassetta acquistata, mi ha regalato a parte qualche cassetta di frutta extra un po’ ammaccata e una volta persino una di finferli, che disgraziatamente un suo dipendente aveva messo in frigo e non erano più commerciabili ma perfettamente commestibili, andavano solo puliti. Ma non sono molti, io ho individuato nella mia zona solo un mini market, due fruttivendoli, il naturasì e una pasticceria (che difatti carica sporadicamente, piccole quantità e sempre verso ora di pranzo, quando il grosso delle brioche ormai sono andate e sanno che non ne venderanno quasi più). Ma son pochi, pochissimi
Claudia Giugno 4, 2022 - 3:57 pm
Grazia, ciao! E' una vita che non passo di qui, ed è bello tornare e ritrovare sempre la stessa piacevolezza nel leggerti. Questa serie delle 10 piccole cose è interessantissima :). Commento come testimone di un uso diverso del servizio antispreco, non da fruitrice che le app non le uso sul mio caro vecchio nokia, ma da bottegaia. Nella cooperativa per cui lavoro, con una bottega nel centro storico di una piccola città di provincia, ce ne serviamo da un po' di mesi, e sinceramente ignoravo ci fosse un uso diverso da quello per cui l'app si presuppone essere nata. Qui di roba che scade, per quanto cerchiamo di ottimizzare gli ordini e il magazzino al meglio possibile, ce n'è diversa, e le verdure fresche che, non avendo una cella frigo, si ammosciano irrimediabilmente dopo uno-due giorni, pure non mancano, per non parlare di prodotti refrigerati a scadenza breve. E del nostro pane autoprodotto a lievitazione naturale, che per quanto a lunghissima conservazione dopo un po' non è più vendibile. E' stata la nostra socia lavoratrice più giovane a introdurre l'app e l'abbiamo trovata un buon modo per recuperare almeno una parte infinitesimale delle perdite e soprattutto per non buttare cibo, per di più bio e locale, che non sempre riuscivamo a piazzare a qualche ristorante di zona o a portare alla mensa per le persone in difficoltà. Ci riprendiamo poco o niente dall'uso del servizio, e quasi mai ci porta clienti paganti :). Ma ecco, volevo testimoniare che esiste ancora speranza, in questo mondo schifosamente utilitaristico! Un abbraccio cara Grazia!
GRAZIA CACCIOLA Giugno 4, 2022 - 4:59 pm
Ciao Claudia, che bello risentirti! Ogni volta che parli della bottega in cui lavori, mi viene da correre lì anche se siamo distantissime! Deve essere proprio carina e tenuta in piedi da belle persone. Son contenta di sentire che qualcuno usa queste app per quel che dovrebbero essere e invece mi spiace che non creino un nuovo pubblico pagante. Temo che la cosa dipenda anche dalla maggioranza di chi usa queste app, in genere la gran parte sono dei fissati del gratis-scontatissimo e si servono solo lì, è una mania. Però nella minoranza credo che ci sia del buono. Anzi, colgo l'occasione per aggiornare il post: finalmente l'app mi è servita per trovare una cooperativa di coltivatori bio che fanno vendita diretta e che non conosceva nemmeno la mia vicina che è qui da trent'anni! Siamo diventati clienti fissi e felici. Un abbraccione cara!
Lara Luglio 22, 2022 - 1:33 pm
Ahimè anche io esperienza simile. Premesso che in famiglia siamo tutti “onnivori” non mi sono nemmeno posta il problema dei prodotti vegani, comunque dopo aver scaricato la app ho notato la stessa dinamica. Unico luogo differente un produttore locale di yogurt e formaggi che davvero mette gli esuberi in scadenza (quindici yogurt alla banana da mangiare in tre giorni. Mio marito è mio figlio volevano uccidermi…) o i vasetti “gusto misto” che usano per recuperare il prodotto (buono) che si impiastriccia di due gusti diversi. Dopo un rapido calcolo, tra la benzina spesa per andare a ritirare i miei plateau di yogurt ed il tempo perso mi conviene comprare a prezzo pieno solo ciò che mi serve…
Grazia Luglio 23, 2022 - 4:33 pm
ahahah grazie del racconto divertente! In effetti 15 yogurt alla banana da mangiare in tre giorni mettono in crisi la stabilità familiare! 😀 Per il resto concordo con te ... la mia esperienza seguente è sempre stata questa: acquisti molto vicini da chi realmente vende gli esuberi. Speravo solo che la app contribuisse ma ahimé no.
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