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> Perché ho scelto di vivere in una casa piccola | Erbaviola

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35 Commenti

Ale Luglio 11, 2021 - 8:18 pm
Intanto grazie perché sul tuo sito scopro sempre argomenti molto interessanti! Non conoscevo il movimento FIRE e andrò subito ad approfondire. Il "consumismo competitivo" invece ha dato un nome alla vita dei miei genitori, ossessionati dall'avere tutto quello che hanno gli altri. Non sono mai riuscita a spiegargli che potrebbero vivere un po' più tranquilli. Per rispondere alla tua domanda: io ho scelto una casa molto piccola, la nostra tana che va benissimo com'è e ci permette di vivere felici. Per mia madre è (cito testuale) "un buco da poveracci" XD
Grazia Luglio 12, 2021 - 8:24 am
Purtroppo il giudizio e il consumismo competitivo sono strettamente legati. La rabbia verso il fatto che la figlia non abbia un’abitazione competitiva per i suoi canoni, riflette solo la rabbia che ha per se stessa per non avere tutto ciò che ritiene necessario. In pratica, é un lungo infinito lavori nel demolire sé stessa che esterna nel demolire gli altri. Non si può fare niente, solo salvarsi e proseguire per la propria strada, come hai fatto tu.
Antonella Toniolo Luglio 16, 2021 - 3:14 pm
Da quanto tempo ti seguo Grazia! Non mi sono mai permessa di commentare nulla prima d'oggi. Ma dopo aver letto questo post non mi sono potuta trattenere... Sto vendendo la casa ricevuta in eredità: 120 mq piano terra, 120 mq primo piano e quasi 5000 mq di giardino (o, per meglio dire, di foresta...). Tutti mi dicono che sono matta, che è un peccato. Ma quella casa è una macchina infernale mangiasoldi e mangiatempo-energie-vogliadivivere! Lo è sempre stata, anche per i miei che, pure, l'hanno voluta proprio così! Sto acquistando appartamento di 75 mq, luminoso, arioso, bello, con piccolo terrazzo ad est e...... orto condiviso dagli abitanti del piccolo condominio!!!!!! La cosa che più mi piace è che non sarò più sola a fare l'orto: mi vedo già a far due chiacchiere con il vicino, a condividere segreti orticoli, a scambiarci consigli... nn vedo l'ora! La casa giusta per noi, la casa che finalmente ci restituirà il tempo per una pausa, una chiacchierata, una passeggiata, una visita ad un bel giardino storico!
Eloisa Luglio 11, 2021 - 8:19 pm
"La casa per loro non è un porto sicuro, dove proteggere la propria famiglia, ma un mostro che li insegue, li vuole mangiare, chiede sempre di più. Nel tentativo di massimizzare il loro benessere con un’abitazione importante o di dimostrarlo agli altri tramite un bene costoso, in realtà questo benessere lo abbattono. " Hai descritto perfettamente come mi sento nei confronti del mutuo. Dieci anni fa, prima di tante scelte migliori... e ora ne restano altri VENTI! Il mostro mangiasoldi della mia vita!!!!
Vale Luglio 11, 2021 - 11:36 pm
Sai che ho sempre avuto l'ossessione della casa. Beh, grazie per questo post. Mi farà riflettere molto, ho voluto leggerlo adesso (sono le undici e mezzo di sera) per pensarci bene e rileggere a mente fresca domani. Intanto posso già dire che non sono più ossessionata come un paio di anni fa... Non che voglia restare ad Artena, eh, voglio sempre andare via! Però sto ripensando a molte mie posizioni. Beh, tornerò per la seconda lettura!
Vale Luglio 11, 2021 - 11:37 pm
Ops, scusa, come al solito lo smartphone mi ha mandato dentro il commento di qualcun'altra. 🤦🏻‍♀️
GRAZIA CACCIOLA Luglio 12, 2021 - 9:28 am
Non preoccuparti, succede spesso! Da settembre avremo un nuovo meraviglioso sito, più funzionale, anche nei commenti. Pazienta per poco ;) Per la casa, penso che ci siano esigenze diverse in diversi momenti della vita. Una casa grande con molto terreno mi è andata bene quando ho lasciato Milano, anzi avevo bisogno di mettere continuamente le mani nella terra e toccare tutte le mie piante. Oggi preferisco una dimensione più piccola e sarebbe un peso una casa così grande. Forse dobbiamo staccarci dall'idea della 'casa per sempre' e vederla come un guscio che si adatta alle nostre diverse età ed esigenze, che sia Artena o un altro luogo.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 12, 2021 - 9:24 am
Cara Eloisa, il mutuo non è un male di per sé, ma lo diventa quando è un peso troppo grande come mi pare di capire nel tuo caso... conta che le case possono essere vendute anche quando è ancora in corso l'ipoteca. Magari una casa più piccola o in un posto diverso potrebbe sollevarti un po'? Un grande abbraccio, forza!
Diana Luglio 14, 2021 - 3:44 pm
Sono in parte d'accordo. Scegliere una casa, in acquisto o affitto, più grande delle proprie esigenze solo per soddisfare un bisogno di apparire o di status è inutile e dannoso. Ma assumersi la responsabilità di una casa che contiene secoli di storia della tua famiglia, cercando un equilibrio fra ricordi e vita, senza trasformarla in un museo ma dando valore ai ricordi. Questo è un altro impegno, sicuramente oneroso sia in termini economici che di fatica, da assumere con coraggio, con rispetto verso chi ha lavorato e costruito ricordi e speranze e cercando di portare alla nuova generazione un altro pezzo di storia.
raffaella Luglio 11, 2021 - 10:55 pm
Mi piace questo che scrivi, mi ci ritrovo. Il mio compagno e io abbiamo lasciato la grande città (bye bye, Madrid!) e ci siamo trasferiti in al nord della Spagna, in un appartamentino con orto, bosco, mare e paesino nel raggio di pochi metri (il più lontano è il centro del paese, a piedi ci arrivo in nemmeno 15 minuti). Qui ci abbiamo passato le vacanze degli ultimi 6-7 anni, e qui abbiamo scelto di venire. L'appartamento era ammobiliato e abbiamo tenuto l'essenziale, portandoci alcune cose fondamentali, ma non più di tanto, all'insegna della frugalità, che non significa austerità. Chiuderei gli occhi ogni volta che entro in bagno, dotato di improbabili piastrelle verdi, ma poi li apro perché dalla finestra c'è una vista magnifica. E questo è il presente, ed è la nostra scelta. Poi c'è la casa che ho ereditato dai miei, grande grande grandissima, in Italia, in un posto anche turisticamente appetibile ma che da tempo per me non è più "casa". L'edificio, che ho denominato "il monumento al lavoro" è costato sacrifici economici, incomprensioni, liti e disaffezioni a ogni singolo membro della famiglia. Ora ci pago le tasse e le spese (...), è fonte di ansie e angosce (si sarà allagata la cantina? Avranno tagliato l'erba? Saranno da potare gli oleandri?) e sto valutando se affittare o vendere. Per la prima opzione dovrei prima fare qualche investimento, per la seconda ho qualche remora personale che non sto a snocciolare qui). Il mio bilancio, dopo una ventina di traslochi: adesso, per me, grande no, piccolo nemmeno (soffro di claustrofobia 😁), ma su misura è un gran bello.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 12, 2021 - 9:35 am
Se ti può servire, la mia esperienza con le case in affitto è che anche il bagno più orribile acquista punti se si asseconda la sua personalità. Un bagno verde lo riempirei di bamboo e piante appese. Diventerebbe un'oasi felice, finestra panoramica inclusa. Complimenti per la scelta comunque, "su misura" è l'ideale sempre! Sul vendere o affittare... se resti in Spagna forse è meglio lasciar andare questa casa che ha anche così tanti pesi familiari. Ma più che altro per una ragione pratica: affittare da lontano è raramente un'esperienza felice. A volte - e te lo dico da una che l'ha fatto - è meglio lasciar andare alcuni immobili, anche a prezzi non alti, perché il valore di leggerezza e fine delle spese che se ne ricava è decisamente superiore.
raffaella Luglio 12, 2021 - 3:12 pm
Hai ragione, Grazia, non avevo pensato al bambù per il bagno - avevo pensato a dipingere le piastrelle ma mi veniva l'orticaria, e difatti, dopo un anno, sono ancora lì. "Assecondare" è proprio la parola giusta. Quanto alla casa in Italia, l'anno scorso l'avevo messa in vendita, poi è successo il finimondo ("Come OSI vendere la casa di famiglia?!"), mi sono rotta e ho deciso di lasciare la questione in sospeso almeno per un po', anche a costo di rimetterci. Ci sono tante variabili (tra le quali un figlio che studia a Bologna) e ho deciso di prendermi questo anno per valutare bene cosa farne. Ci riuscirò. Grazie ancora per le belle letture che proponi, sono sempre molto interessanti e invitano alla riflessione, oro puro sempre.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 13, 2021 - 10:48 am
Grazie a te Raffaella! In effetti le dinamiche familiari sono sempre una complicazione estenuante... ti auguro di cuore di trovare una soluzione leggera, per te soprattutto e per una casa che forse merita un po' di amore e di abitanti felici, in qualunque modo ci arrivino. Un abbraccio!
Elisa Mecchi Luglio 12, 2021 - 9:52 am
Grazia che dire..mi piacciono i tuoi post perchè sono sempre di grande spunto e riflessione. In questo caso, come si dice quando giochiamo a battaglia navale, mi hai "colpita e affondata. Sono andata ad abitare nella casa dei miei genitori soprattutto perchè volevo che i miei due figli avessero ognuno la propria camera, il loro spazio. Abbiamo speso diversi soldi per pavimento riscaldato, cappotto e caldaia nuova per far sì che negli anni potessimo abbattere i costi di mantenimento. Però questo ha voluto dire un mutuo di 25 anni. Fino a due anni fa mi era sembrata la scelta migliore. Ad oggi non ne sono poi così convinta. Mi piace vivere lì, è la casa della mia infanzia, c'è un grande giardino a metà con i miei genitori che vivono al piano di sotto e il grande orto che coltiva mio padre. Vedere i miei figli felici è la cosa più importante, mi dico, però non ti nego che quel macigno di 25 anni mi pesa più di quanto avrei mai pensato. E' sempre bello leggere i tuoi post schietti e sinceri. Buona giornata Grazia. un abbraccio
GRAZIA CACCIOLA Luglio 13, 2021 - 10:59 am
Cara Elisa, mi fa piacere che sia stato utile. Il ragionamento che ho fatto era su due persone, è ovvio che con due figli le cose cambiano parecchio, così come anche nell'avere vicini i genitori se ci si va d'accordo. Probabilmente tra verdure dell'orto, babysitting, giardinaggio & c. avresti speso la stessa cifra del mutuo. Ci sono sempre vantaggi in tutte le scelte. Dal mio personale punto di vista per quattro persone sono sufficienti anche 60 mq se sono gestiti bene e non si vive perennemente in casa. Però altri avranno idee diverse, probabilmente per qualcuno saranno sufficenti 40 come 120 mq o più. Credo che alla fine, la misura giusta è solo frutto delle nostre riflessioni personali sulla nostra vita in particolare... articoli come il mio servono solo da spunto o da supporto per chi decide di ridurre i consumi e vivere più leggermente :) Un abbraccio!
cri Luglio 12, 2021 - 10:13 am
bello, mi piace molto questo articolo perchè sento "mio" questo pensiero sino in fondo. Io amo la casa, anzi amo le case in generale ... fosse per me farei un trasloco ogni 15 giorni solo per affrontare le "sfide" dell'arredamento. Però non mi affeziono a nessuna casa in particolare e l'unica volta che mia madre mi ha (costretto) fatto fare un mutuo ero presa dall'ansia notturna, non per la rata da pagare ma solo perchè con una casa "mia" mi sentivo obbligata!! Altra cosa: il nordic style mi ha veramente sfrantumato gli zebedei (si può dire???). Ebbbasta con questi appartamenti tutti uguali che sembra siano stati invasi da un'ondata di latte!!! adesso ho una nuova sfida: il camper!!! e non è detto che se mi appassiono (ed imparo a guidarlo!!!) non decida di viverci stabilmente!
GRAZIA CACCIOLA Luglio 13, 2021 - 11:06 am
Ho visto su Instagram le foto del camper! Ti aspetta un lavorone! Sono curiosissima di vedere come lo restaurerai e ...di vederti arrivare in Romagna con questa tua casa mobile, almeno per una vacanza! :D
barbara Luglio 12, 2021 - 11:21 am
Quanto, ma quanto sono d'accordo con questo post! Lo dico da sempre, che più si possiede e più si è schiavi dei beni mobili e immobili che abbiamo. E lo vedo da sempre nella mia famiglia, ma anche in quella del mio compagno: la CASA costituisce sempre il pensiero più grande, la CASA non va lasciata sola, va accudita come un figlio, ha sempre il nostro primo pensiero. Non è vita, lo dico sempre a chi vorrebbe che seguissimo la stessa sorte. Avevo la nonna materna ossessionata da quelle quattro mura, e ora l'ossessione è passata a mia madre, insieme a quella casa; speriamo di spezzare questa catena quando, tra 50 anni, la casa passerà a me e mio fratello. In questo momento abbiamo lasciato il nostro appartamento di 65 mq (senza cucina ma angolo cottura) per appoggiarci in una casa di famiglia, poco più grande ma meglio organizzata (soprattutto perché ha una cucina). La nostra casina, acquistata con tanti sacrifici, non va più bene per tantissimi motivi, in primis le brutte energie emanate da vicinato rabbioso e spesso molto poco educato. Sarà un processo lungo, vendere la casa per riacquistarne un'altra a nostra misura (in questo caso però avremo bisogno di qualcosa leggermente più grande di quanto avevamo, dal momento che lavoreremo per parecchio tempo da casa), ma stavolta sceglieremo con calma, raziocinio, e soprattutto con la certezza che non abiteremo in 200 mq di casa. Soprattutto, vorrei che questo periodo costituisca l'occasione per rivedere la smania ad accumulare oggetti che da sempre ci accompagna, perché anche se abitassimo in 6000 mq, riusciremmo a riempirli di cose inutili o poco utili. Nella casa dove ci siamo appoggiati, ci sono due bellissimi mobili degli anni 50, che volevano buttare ma che noi speriamo ci verrano regalati quando avremo la nostra casa nuova: materiale solido e resistente, e impatto ecologico zero. Per quanto riguarda la casa che abbiamo lasciato, sono combattuta tra il desiderio di tenerla per farne una rendita come la tua amica, e la voglia di non avere pensieri e preoccupazioni e lasciarmi alle spalle questa proprietà; staremo a vedere nei prossimi mesi, ma intanto, viva le case che non ci ostacolano il cammino!
GRAZIA CACCIOLA Luglio 13, 2021 - 11:20 am
Cara Barbara, mi spiace che il vostro trasloco sia stato un po' "forzato" dalla situazione, capisco benissimo questo tipo di stress... e ce l'ho avuto solo per due anni!!! Se però ci sono quel tipo di problemi, la vedrei molto dura ad affittare, avresti un turnover molto alto con inquilini che poi si vengono a lamentare con te... non è un bel vivere. La mia amica affitta un appartamento a lungo termine, in una palazzina molto tranquilla, e un appartamento con airbnb che le dà un po' da fare tra cambi ecc. ma ci rientra anche pagando in regola una persona per la gestione. Entrambi però sono senza problemi, altrimenti avrebbe chiamate continue dagli affittuari e ... anche disdette continue. L'inquinamento acustico è giusta causa per la rescissione di un contratto senza preavviso. Tu pensa prima di tutto al tuo benessere, poi se posso darti il mio consiglio... io in una situazione così venderei. Perché l'immobile renda, deve avere pochi o nulli problemi di gestione. ;) La mia è solo esperienza. Ti mando un abbraccione di buon nuovo inizio!
Rosanna Luglio 12, 2021 - 11:27 am
Ciao Grazia, mi sono ritrovata completamente nel tuo articolo. Le mie scelte di vita e di abitazione corrispondono perfettamente a quanto hai scritto. In breve, quando è mancato mio marito ho scelto di lasciare la villetta con piccolo cortile e piccolo orto dove vivevamo, perché per me era troppo gravoso il lavoro di manutenzione (dovevo occuparmi anche delle zone confinanti che nessuno curava, per non essere invasa dai rovi). Ora vivo in un appartamento medio-piccolo (niente mutuo), ma pieno di luce, con vista mare e balcone dove coltivo un po' di erbe aromatiche e qualche piantina. Mi ritengo una minimalista "funzionale", nel senso che ho solo quello che uso abitualmente per la vita di tutti i giorni e per i miei hobby artistici. Sono molto attenta a quello che faccio entrare in casa, che sia un vestito piuttosto che un elettrodomestico, prima di acquistare devo essere sicura che lo userò molto. E ho fatto la scelta di andare in pensione in anticipo ( con una penalizzazione economica), perché a questo punto della mia vita preferisco la libertà, di fare ciò che amo e viaggiare il più possibile. Grazie per farmi sentire parte di una comunità di persone che hanno una visione simile della vita.
Grazia Luglio 13, 2021 - 11:39 am
Cara Rosanna, mi spiace davvero tanto per la tua perdita! Le tue scelte sono state fatte a tua misura, quindi assolutamente ottime! Per me è grandemente condivisibile la scelta della pensione anticipata per vivere davvero invece di aspettare l'ultimo momento quando magari non si hanno più le stesse forze e entusiasmi di quando si era più giovani. Grazie di cuore per la tua testimonianza, sono sicura che sarà utile a molti che passano di qui! Un abbraccio grande.
Vale Luglio 12, 2021 - 12:52 pm
Beh, rieccomi! Sui Robinson devo dare ragione a tua madre :D Sul nordic style do ragione a Cri, qui sopra. E io parto come un'amante dello stile nordico. Ma forse solo come risposta inconscia al buio di casa mia (finestre piccole, esposizione nord-ovest, tutto l'inverno con qualche lampada accesa. Ma in estate si sta bene). Le marmette! Pensa che questa casa aveva le camere da letto con le marmette. E non erano nemmeno brutte, anzi, con una bella lucidata... peccato che i precedenti proprietari avessero rovinato inesorabilmente tutto. Le piastrelle mancanti: invece di sostituirle hanno spalmato delle "belle" toppe di cemento (senza manco levigarlo, peraltro). "[...] tendenzialmente in otto si esce. Amo pranzi in casa contenuti." Anche perché, aggiungo io, se volevo cucinare per più di otto persone aprivo una taverna. :D Confermo l'impressione di ieri notte. Davvero un bell'articolo pieno di spunti di riflessione. E sì, il punto non è più nemmeno tanto Artena (anche se le criticità restano) ma proprio costruirmi, anzi: costruirci - siamo tre umani e svariati gatti, e bisogna tener conto delle esigenze di tutti e tutte - un guscio che ci somigli. Per intanto abbiamo una lista su cart... ehm, foglio elettronico. Cioè che ci diciamo più spesso, Ale e io, è che la prima casa che uno abita dovrebbe essere come una prova generale, per scoprire cosa va bene e cosa no. Per esempio, io vago tra il bisogno di possedere ettari di montagne e boschi e lo scog*****mento di dover bagnare le mie piante. Insomma, ho un piccolo cortile cementato, non dovrebbe essere difficile da gestire, e invece... penso che la grandezza del giardino non sarà poi una discriminante, una volta che riusciremo a spostarci da qui. Beh, adesso condivido l'articolo e poi vado a cucinare.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 14, 2021 - 6:14 pm
Tranquilla, sui Robinson oggi le do ragione anche io! 😀 E posso anche immaginare l'esasperazione! Le marmette a me piacciono tanto, così come le maioliche coloratissime, ma sono esattamente le due cose che detesta la mia metà. Non ha grandi esigenze di design, di solito scelgo io, ma ha proprio messo il veto su queste due 😅 Comunque la riparazione con cemento dovevo ancora vederla, sebbene abbia visto "creazioni" da incubo con pezzi diversi! Io credo, cara Valentina, che abbiamo bisogno di case diverse nei momenti diversi della nostra vita. Io tendo ad assecondare questa esigenza, le generazioni precedenti invece sono ancora legate all'idea di una casa che dura per tutta la vita e a volte finiscono per sovraccaricarsi di costi e disperdere tempo vitale nella cura di spazi che non servono più. Comunque puoi avere ettari e boschi attorno senza doverli coltivare tu personalmente ;) Grazie di cuore della condivisione!
Elena Luglio 12, 2021 - 4:34 pm
Tanta carne al fuoco e spunti interessanti, questo movimento FIRE mi interessa assai! Dalle mie parti, i "vecchi" che vivono nel seminterrato ci stanno benissimo, il sotto è arredato meglio del sopra (conosco persone che si sono fatti bagno gigante, forno in pietra e mega lavanderia..) e la casa sopra non è lì a marcire, ma sarà per i figli. Normale vedere fratelli che hanno diviso in due case obiettivamente enormi. Rispetto alle pettegole, beh.. io conosco molti più pettegoli maschi che femmine, Is It just me? Le donne"pettegole" che conosco sono persone che"grazie" alla famiglia o al contesto non hanno potuto realizzarsi, fortunatamente il mondo sta cambiando e sinceramente spero che domani nessuno releghi in cucina nessuno solo perché ha "la patata" 😅
GRAZIA CACCIOLA Luglio 14, 2021 - 6:25 pm
Cara Elena, non ho molta esperienza di pettegoli maschi, anzi veramente poca, ma non dubito che esistano 😅 Le donne però sanno essere tremende, specialmente verso le altre donne e credimi, non solo perché sono relegate da qualche parte. La maggior parte delle pettegole cattive che conosco sono persone che hanno un lavoro se non proprio una carriera e potrebbero godersi la vita invece di passare il tempo a malignare su quella degli altri. Vogliono essere infelici, non è che devono. Il discorso sarebbe molto ampio. Ce n'è una che è una mia stalker ormai, che sta facendo scontare a tutti il fatto di aver incastrato il compagno con il classico 'ops, sono rimasta incinta' (e la mia non è un'affermazione maschilista...era il terzo con cui adottava la stessa tecnica, la casualità si esaurisce alla seconda volta!). Comunque ora è inevitabilmente infelice con un compagno che né la ama e né la stima, che lei non ama né stima... come sfogo ha trovato quello di malignare alle spalle di altre, specialmente se sono felici. In tutta onestà, pur lavorando con più uomini che donne, non ho mai visto queste dinamiche tra gli uomini, ma magari mi sono sfuggite. Non ho capito bene la cosa degli anziani nei seminterrati: tengono la casa vuota per lasciarla un giorno ai figli? Se è così, non sarebbe meglio venderla e dare qualcosa ora ai figli, adesso che sono giovani? Non so, è solo una mia idea personale, ma cosa te ne fai di una casa datata e immagino non aggiornata negli impianti, a sessanta o settant'anni? Non sarebbe meglio dare qualcosa ora ai figli, per esempio permettendogli di estinguere un mutuo o di avere un reddito in più?
Daniela Luglio 13, 2021 - 4:35 pm
Non potrei essere più d'accordo! Ho appena venduto il mio appartamento di 150mq (+ 2 garage e cantina) proprio per questo motivo... in 3 persone ci potevamo nuotare dentro! Tra l'altro avere più spazio a disposizione del necessario porta anche ad accumulare oggetti inutili; il senso di sollievo che mi ha accompagnato nel momento in cui ho lasciato andare tantissime cose è stato veramente meraviglioso! Questo post è pieno di spunti interessanti, di cui condivido totalmente l'approccio di vita.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 14, 2021 - 6:33 pm
Cara Daniela, condivido il tuo sollievo! So benissimo di cosa parli, facciamo insieme una danza virtuale della liberazione! Sì, più spazio c'è e più si riempie. Ma soprattutto: per come viviamo noi, più è grande la casa e più ci si perde, più si sta in casa senza stare insieme. Un abbraccio e buona leggerezza!
alice Luglio 13, 2021 - 7:38 pm
sto appunto cercando di ridurre la dimnsione della casa attuale, e udite udite, la titubanza arriva da mio marito.Mah
GRAZIA CACCIOLA Luglio 14, 2021 - 6:35 pm
ahahah! Alice, tranquilla, a volte lo fanno. Si affezionano alla casa, hanno paura del cambiamento, pensano che gli altri li percepiranno come impoveriti... Però poi vedrai che mostrandogli i vantaggi si convincerà ;) Tutto sta nel rassicurarlo sulla permanenza dei suoi spazi personali!
La Gio Luglio 24, 2021 - 10:31 pm
Cara Grazia, una frase che mi sono tenuta a mente da quando ero una liceale è questa " vivere è cambiare, essere perfetti è aver cambiato spesso", ovviamente non si applica a tutto, né mi importa nulla, se mai fosse possibile poi, di essere perfetta, che sciocchezza, era solo per dire che voi, per tutte le volte in cui avete cambiato casa, siete sicuramente parecchio avanti in un ipotetico cammino di perfezione. E infatti quello che tu dici è molto sensato, molto saggio, dal punto di vista economico e ecologico, viaggiare leggeri insomma. Eppure l'idea della casa spaziosa, accogliente, non smette di piacermi. Ho ancora il sogno di riuscire a conservare la casa di famiglia, metterla un po' a posto, andarci quando voglio scappare dalla città, ma non solo per falciare l'erba, anche per oziare o leggere o cucinare. Per ora è un sogno, so quasi per certo che sarebbe il mostro mangia energie che tu descrivi con grande lucidità, ma ho troppi ricordi d'infanzia legati lì e non posso ancora rinunciare al sogno. Come vedi sono ben lontana dal tuo livello di perfezione ahah
GRAZIA CACCIOLA Luglio 25, 2021 - 4:04 pm
Cara Gio, che bella questa frase! Senza caricare troppo di significato il termine "perfezione", come dici tu, è molto bella. Dalle tue parole, si percepisce il grande attaccamento ai ricordi e alla vita che c'era e che potrebbe esserci in quella casa. Quanto ha a che fare tutto questo con la casa vera? Io a volte ripenso alla casa di mia nonna, che era il posto più accogliente: non ho bisogno di possederla per tornarci con la mente e il sorriso. Intanto che è ancora tua, prova a farlo, magari vedere le due versioni di quel che può essere ti aiuta e magari deciderai per tenerla, ma con convinzione e strategia per mantenerla. Un grande abbraccio!
Benny Luglio 15, 2021 - 1:45 pm
Ciao Grazia, i tuoi post sono veramente interessanti, li seguo con molto interesse e soprattutto in questo della casa piccola mi sono ritrovata molto! La mia è una piccola casina indipendente con cortile ed un mini orto/giardino, io e il mio compagno la stiamo sistemando piano piano e questo ci ha consentito di non fare un mutuo esagerato ma rate sopportabili. Ora non mi resta che liberarla da tante cose superflue accumulate nel tempo per sentirmi finalmente più libera!
Grazia Luglio 17, 2021 - 10:47 am
Che bel quadretto Benny! Si sente dalle tue parole che c’è già tanta leggerezza in più! Ti. Andò un grande abbraccio di buona vita!
Emanuela Panichi Luglio 20, 2021 - 10:46 am
Cara Grazia,per fortuna che ci sei. Ci sono momenti in cui riesco a perdere la via,ma leggendoti,riesco a rientrare in carreggiata e questo articolo capita a fagiolo,perché stavamo per fare una cavolata ed imbegarci con un pezzo di casa in più…per fortuna ci abbiamo ragionato bene,anche se siamo nel mezzo di un casolare,con meno servizi,chi se ne frega,è più raccolta,ci faremo delle migliorie funzionali e spenderemo sempre meno che comprare e mantenere un pezzo in più,anche noi siamo in due con due cagnoni e ci avanza pure questa. Non ci indebiteremo,saremo liberi e,passato questo mio periodaccio,rifaremo il nostro orto,che la terra(purtroppo non ci manca 😅). Grazie di tutto cara. Emanuela P.
GRAZIA CACCIOLA Luglio 24, 2021 - 7:23 pm
Ciao Emanuela, che piacere sentirti! Sono certa che la vostra, casa raccolta e intima, sarà una scelta che apprezzerete per tanto tempo. La libertà e la leggerezza sono seriamente impagabili. Se la casa vi sembrasse mai troppo stretta, credimi che basterà uscire, fare un giro e tornerete ad amarla! Le case a volte ci sembrano piccole solo perché passiamo troppo tempo all'interno (o in altri casi le si riempie troppo). Basta davvero solo uscire... e lo spazio esterno non vi manca, appunto! :D Ti mando un grande grande abbraccio per questo momento tutto in salita, ti ammiro davvero tanto, per la tua forza d'animo, il tuo spirito e questa grande resilienza che stai dimostrando. Non vedo l'ora di sentire del nuovo orto... ma anche solo di giri, viaggi e quotidianità. Ti abbraccio forte forte!
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