Vendesi casa finemente arredata

da GRAZIA CACCIOLA
baracca vicina al crollo con ragazzo alla finestra

Le foto degli annunci “vendesi casa finemente arredata” mi stanno facendo ricredere sulla supremazia italiana in fatto di estetica e design. Da un anno circa sono in cerca di casa, perché la questione del bar canterino di cui parlavo qui non è granché migliorata, anzi si è convertita nella noia legale della quale parlavo nel precedente post. L’appartamento dove siamo ora è andato benissimo e ci ha accolti ottimamente in quell’inverno di due anni fa, quando siamo scappati dalla casina in mezzo al bosco, dopo aver rischiato di morire per il monossido.

Dogville di Lars von Trier

Dogville di Lars von Trier

Dopo i primi due mesi in questo appartamento avevamo questi progetti: restiamo qui, chiediamo se l’appartamento ce lo vendono, è la casa perfetta per noi. Tutto vicino, andiamo a piedi ovunque, boschi attorno a perdersi, vicini di casa pochi e carini, che c’è di meglio? Entusiasmo a mille, come l’inizio di Dogville di Lars von Trier. Pensavamo: ci compriamo o affittiamo un pezzetto di terreno qua attorno e siamo a posto, quando hai il bosco a un minuto a piedi e tutti i servizi in 500 metri, che vuoi di più? Ma l’Universo non era dell’idea, così ci ha mandato la disco music anni ottanta alle 6 del mattino che finiva con i cori degli ubriachi alle 4 del mattino dopo. Dopo qualche scambio di opinioni con il comune, abbiamo capito che questa non sembrava Dogville: lo è. Sì ho notato anch’io che la protagonista si chiama Grace, ora lo trovo un particolare agghiacciante, sopratutto perché la prima volta che lo vidi mi fu presentato così: una metafora sociologica della piccola comunità isolata di fronte allo straniero. Una metafora. Mh. Prendiamola sul ridere e teniamone conto per il futuro.

Quindi eccoci qui, in cerca. Determinati ad andarcene prima che torni la primavera e che, con le primule, rifioriscano anche i karaoke serali a 200 decibel o i concerti di grandi artisti che si esibiscono alla fermata della corriera, ospiti di un bar tabacchi di trenta metriquadri.  Esperienze artistiche dopo le quali vorresti conferire il premio Puccini a Young Signorino.
Sì, al momento abito nel centro di questo micro-paesino, affacciata in parte sulla piazza principale che in realtà è lo slargo della via principale del paese, cioè l’unica. Come in Dogville, si snoda tutto in un chilometro di strada tra la chiesa e la scuola. Non dico il nome non perché sia un segreto ma perché mi diverto molto alle vostre domande: alcuni hanno fatto un calcolo trigonometrico sulle mie foto scattate da una finestra, solo per capire dov’ero. Lì, esatto. Nel centro della movida del paesino. No, la movida non c’è, è solo nelle fantasie di alcuni nostalgici del posto. Mi dicono quindi che abito in un “paese turistico”, motivo per il quale bisogna fare frequenti concerti a 200 decibel davanti al bar tabacchi della strada-piazza, perché i concerti a 200 decibel piacciono ai tre giovani quarantenni e ai cinque turisti ottuagenari. Ma chi sono io per giudicare le politiche di incentivazione turistica visto che mi occupo di altro? Quindi, intanto che il turismo va inspiegabilmente altrove nonostante la raffinata rassegna canora, anche noi andremo a stare in qualche posto un po’ più tranquillo. Tipo il piano di mezzo del Carnaby a Rimini. Credetemi che è più tranquillo di casa mia.

ricerca casa, té e 91 Magazine

Ricerca casa, té e 91 Magazine – Foto di 91 Magazine

Così vi ho spiegato perché siamo di nuovo alla ricerca di una casina indipendente con un po’ di terreno. Destinazione probabile: Romagna o limitrofe Marche, in posti che abbiamo già identificato.
Nella ricerca mi capita però spesso questa frase, soprattutto in Romagna: vendesi casa finemente arredata. Seguita di solito da “finiture di pregio” oppure “casale buono stato“. Gli ultimi due li togliamo subito dall’elenco: le finiture di pregio sono le scale in granito degli anni ottanta e la perlinatura del sottotetto ad opera del nonno. Un giorno scriverò le mie memorie dedicando un intero capitolo fotografico all’arte italiana delle perlinature fai da te, perché meritano. Soprattutto quelle ripassate con il flatting lucido da barca o quelle in plastica finto legno. “Casale buono stato” invece include che tu sia il possessore di una ruspa con il permesso del comune per raderlo al suolo, di solito con festeggiamenti del vicinato che non vedeva l’ora. A me queste proposte – ovvero il casale in buono stato che invece è un rudere disabitato da cent’anni – arrivano sempre come proposta dalle agenzie dopo che chiedo una casa “già ristrutturata, già abitabile”. Allora adesso ho capito che devo specificare “abitabile nel 2019”, altrimenti gli agenti si confondono con l’abitabile nel XVI secolo che evidentemente va per la maggiore.

casa diroccata

L’idea di “casa in buono stato” della maggioranza degli agenti immobiliari.

Rimane adesso il grande mistero che mi attanaglia, quel “vendesi casa finemente arredata“. Mi lascia sempre con dei dubbi esistenziali irrisolti. Prima di tutto ho una domanda: comprando una casa, cosa me ne può importare se è finemente arredata? Siamo italiani, l’arredamento ce lo mettiamo noi, come piace a noi, abbiamo dei gusti personali. Non siamo gli americani che comprano una casa con dentro la cucina del costruttore in carta velina che assomiglia a quella in noce country del 1980. Giusto? No.
Se avete risposto sì, aggiornatevi, mi sono dovuta aggiornare anche io. I programmi di interior design via cavo hanno fatto una strage in Romagna. Non so nel resto d’Italia, ma in Romagna sì, è un delirio di rinnovamenti fai da te. Una volta nella casa in vendita del romagnolo trovavi: il dondolo da giardino e il tavolo pieghevole per tirare la sfoglia, i quali ovviamente non influivano sul prezzo dell’immobile. Oggi no, oggi vai a vedere le case da comprare e c’è quasi sempre la cucina nuova piccolissima del Mondo Convenienza. Sempre la stessa. Si trova lì perché il programma di interior design ti insegna che, se vuoi vendere la casa ma la cucina è vecchia, guadagnerai meno. Allora i novelli immobiliaristi che credono di essere la quintessenza del distillato di volpe, cosa fanno? Vanno a spendere mille euro al Mondo Convenienza, ti piazzano in casa quel bel cartonato base che conoscono tutti, quello da 990 euro, e con questo furbissimo tocco di interior design, secondo loro l’immobile acquista 20-30mila euro di valore. Anche 40mila se ci mettono tavolo e divano fatti coi pallet. 

letto con lenzuola stropicciate e tazza di qualcosa tipo caffé

Tripudi di coperte stropicciate che dovrebbero convincermi a comprare la casa. Foto di Jen P.

Oggi i venditori sono diventati tutti interior designer, ma i migliori restano gli agenti immobiliari home stager. Gli home stager, come saprete, sono quei professionisti che tolgono la coperta del cane dal divano, e al suo posto ci mettono due cuscini di seta e un plaid di finto pelo, buttato lì con ostentata casualità. Così casuale che cade sempre da metà seduta fino a un pezzettino a terra, sempre con la stessa inclinazione, annullando qualunque calcolo statistico sulla casualità. Ma questo, nei programmi tv di vendita case, dicono che faccia vendere meglio. In realtà ho due amiche e una conoscente che fanno questa professione con molta cura e cambiano del tutto l’aspetto delle case, facendole davvero vendere meglio o anche solo rendendole vendibili. Ma loro sono professionisti veri, invece l’agente immobiliare home stager non lo è quasi mai.
Per esempio ultimamente ho visto anche una quantità di annunci in cui c’era sempre la stessa coperta e gli stessi cuscini per terra, a volte in posti surreali: in mezzo a una cabina armadio (mentre mi vesto mi assale una voglia improvvisa di un sonnellino per terra?) o sul water (è sempre utile una coperta di pelo sul water)…  Dopo un po’ mi sono accorta che non c’era stata una svendita di quei cuscini e coperta, ma che gli annunci erano tutti della stessa agenzia.  Un’agenzia dove immagino ci sia un agente convinto home stager che, armato solo di due cuscini e una coperta, li drappeggia in tutte le case che mette in vendita, per renderle più appetibili. Sempre gli stessi. Un genio. 

Tutto questo però è solo la premessa per condividervi alcune delle immagini che ho iniziato a salvarmi durante le ricerche sotto la voce “casa finemente arredata“. Così se mi incrocerete per la Romagna mentre sto ridendo con le lacrime agli occhi, saprete che sono reduce da qualche visione di interior design innovativo. Queste finora sono le migliori capitate sul mio cammino di ricerca. 

 

Vendesi casa finemente arredata con caminetto artistico.

 

Vendesi casa finemente arredata. Ecomostro in giardino compreso nel prezzo.

 

Vendesi casa finemente arredata con caminetto a torta e porta tv. Scarico fumi a soffitto a norma.

 

Vendesi casa finemente arredata con lavatrice in un posto che migliore proprio non c’è…

 

… invece sì che c’è. 

 

Vendesi casa finemente arredata. Ingresso su salotto con la migliore installazione di sempre del termocamino.

 

Vendesi casa finemente arredata. Boudoir piastrellato, comprensivo di comodo appendiabiti retro testiera .

 

Vendesi casa finemente arredata da Norman Bates.

 

Vendesi casa finemente arredata con elegante scala sovra-porta e magistrale tripudio di ringhiere.

Le immagini delle case finemente arredate provengono tutte da Immobiliare.it e Casa.it

Piccola nota: il post del totem è rimandato ai prossimi giorni, causa maltempo non sono riuscita a fare le foto in tempo. 

 

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38 Commenti

Giulia Aiassa Dicembre 8, 2019 - 8:31 pm

Sei fenomenale come sempre Grazie x i tuoi aggiornamenti acuti e descrittivi di usi e costumi dismessi. …

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Grazia Cacciola Dicembre 9, 2019 - 10:52 am

Grazie a te Giulia, per la condivisione, mi sento meno sola!

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Diara Dicembre 8, 2019 - 8:51 pm

Mi sono fatto santissima risata con le lacrime!

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Grazia Dicembre 9, 2019 - 10:55 am

Cara Diara, mi fa un grandissimo piacere! Un abbraccione!

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Adriana Dicembre 10, 2019 - 9:05 am

Come fai a rendere così divertenti delle assurdità come quelle non lo so.
A momenti cascavo dalla sedia dalle risate.

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Grazia Dicembre 12, 2019 - 1:11 pm

Non so Adriana, forse perché quando le vedo mi devo trattenere dal ridere e quindi mi sfogo scrivendo! Aspettati altre cadute dalla sedia (con cuscino preventivo!) perché sull’argomento ne ho ancora da dire, non ci stava tutto in un post! Un abbraccio.

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Valeria Dicembre 13, 2019 - 7:54 pm

Noi abbiamo trovato il posto, lo abbiamo comprato. La ristrutturazione è un delirio. Tutto a posto, con 50000 hai fatto tutto… Seee. Siamo a 90000 e non finirà qui, ditta scappata con i nostri soldi ed essendo in Italia non puoi far niente. Vi auguro di trovare il posto perfetto che sicuramente c’è

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Grazia Dicembre 17, 2019 - 1:06 pm

ma nooo… caspita Valeria, mi dispiace proprio tanto! 🙁 In genere le ristrutturazioni sono sempre una scommessa, ma in linea di massima per ristrutturare si contano sui 10mila a mq. Chiunque ti farà un preventivo per meno, perché le imprese sanno che in genere la gente sceglie il preventivo più basso. Poi li paghi comunque tutti con gli interessi, non scappa nessuno, a meno che non sia tu l’impresa edile.
Io al momento non ho proprio il tempo per ristrutturare, quindi non corro il rischio, ma quando l’ho fatto ho chiesto solo preventivi chiavi in mano (costa di più ma zero sorprese e alla fine … costa meno!) e ho scelto in base a qualità, materiali e lavori già fatti. Sullo scappare con i soldi: capita. Ma in futuro puoi pararti da questo inserendo nel contratto con l’impresa una clausola fideiussoria, così se l’impresa scappa, la banca ti paga la fideiussione. (p.s. mai firmare il contratto che ti da l’impresa: va sempre revisionato da un avvocato di tua scelta che lavori per il tuo interesse)
Un abbraccio cara, spero che andrà in discesa adesso! Forza!

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Paola Pirritano Dicembre 8, 2019 - 9:29 pm

Grazie per le tue parole. Vorrei sentirne tante così, cantate in coro fuori dalle agenzie immobiliari.
Invece no, i potenziali acquirenti tacciono, semplicemente dicono “non fa per noi” e passano alla prossima visita. Se nessuno glielo spiega, a questi mediatori di orrori, che non si può proporre case che farebbero raccapriccio anche allo Zio Fester, come fanno a capirlo da soli, poverini? Bisogna iniziare a schiaffargliela in faccia la dura verità! Grazie per aver cominciato!

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Grazia Dicembre 9, 2019 - 11:01 am

ahahah ti ringrazio Paola, in realtà ne ho ben altre da dire sugli agenti immobiliari… in un prossimo post! Anche lì ci sono degli improvvisati spaventosi. Devo dire che io riesco a vedere bene le potenzialità di una casa anche senza l’home stager, però in effetti per la gran parte non è così quindi ben vengano!

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Vale_naturalentamente Dicembre 9, 2019 - 7:25 am

Robe da matti!
La lavatrice sospesa e la camera piastrellata sono il top, comunque! La mia amica homestager potrebbe morire ( anche, e soprattutto, per i cuscini sul water).
Abbracci dicembrini

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Grazia Dicembre 9, 2019 - 11:06 am

Abbraccioni a te carissima, se è l’amica del corso pensa che le avevo chiesto la disponibilità per dei clienti perché a volte l’arredamento aziendale è mortale e il fotografo da solo non può miracolare più di tanto!
I cuscini e la coperta di pelo sul water sono immagini che mi perseguiteranno!

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Anna Gennaio 7, 2020 - 8:58 pm

Che ridere infinito! Noi dobbiamo iniziare la ricerca e non so se ridere o piangere!

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Elena De Maggi Dicembre 11, 2019 - 4:45 pm

Grazia ti prego metti un alert quando fai i post umoristici! ero qui che leggevo in pausa pranzo e ridevo così tanto che ho dovuto passare il link all’ufficio di fianco!!!!
Splendide! Ti auguro di trovare presto la casa accogliente che meriti ma… un po’ spero che girerai altri posti per proporci nuove case finemente arredate. Io stamattina ero proprio giù di morale, adesso ho riso così tanto che sto bene! Un abbraccio grande e grazie grazie grazie!

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Grazia Dicembre 12, 2019 - 1:12 pm

Elena sono veramente felice che ti senta meglio! Alla fine questi orrori sono terapeutici, tutto serve! 😀 Un abbraccione cara.

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mrm Dicembre 11, 2019 - 5:17 pm

cara, anche qui è un paesino dove il turista è sacro ed è considerato LA SOLUZIONE, mah!
anche qui d’estate in paese imperversano “iniziative” di ogni tipo per attirare, a dir loro, il suddetto turista, e chi si lamenta viene additato come miope, antiquato, o chi più ne ha più ne metta.
io per fortuna sono in una frazione a 13km, e certe sere d’estate il rimbombo del pumpumpum arriva fino a qui, ma flebile e lontano….
per ora sono l’unico residente, qualche seconda casa che si riempie in estate, UN vicino fastidioso che viene quattro volte all’anno e che ho stramaledetto fino a quando adesso quella casa se la vogliono prendere dei parenti per venirci ad abitare!! aiuto!!!
forse era meglio quella bestia lì per tre settimane all’anno, che questi nuovi tutti i giorni? lo scoprirò…:S

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Grazia Dicembre 12, 2019 - 1:24 pm

caro mrm, ma magari vedessero i turisti come soluzione, si potrebbero fare gran cose!!! Qui purtroppo il turista è considerato solo un portatore di soldi e non esiste nemmeno più. Solo che non se ne sono accorti. Così organizzano dei baccani infernali a cui partecipano al massimo una ventina di persone di cui la maggior parte già residenti, oppure in agosto dei dj set in un tendone in piazza dove vanno anche ragazzini dai paesi vicini. Risultato: guadagnano qualcosa solo i bar, non è che uno che viene al dj set dal paese vicino si fa la spesa locale o dorme in albergo. Tutte le attività non-bar ci perdono perché ovviamente nessun turista e nessun residente (quelli che spendono nei negozi di giorno) vuole passare le notti in bianco. Di conseguenza il traffico nei negozi locali è diminuito parecchio, diversi hanno chiuso, ma loro proseguono felici con queste iniziative assordanti in dispregio di ogni legge locale e nazionale sull’inquinamento acustico.

Comunque, consiglio spassionato: immagina che arrivi una fantastica coppia di decrescitori, perché spesso i desideri si avverano se non sono accompagnati da previsioni negative 😉 I parenti sono eterogenei, magari ti arrivano i migliori del gruppo o nessuno!

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mrm Dicembre 13, 2019 - 12:33 pm

appunto, come qui (circa i turisti).
non sono una coppia di decrescitori, ma gente di qui con figli grandicelli.
l’autoctono qui fa venire un po’ i brividi…… ricordo con orrore un pranzo di ferragosto con spreco allucinante di cibo, plastica, ZUCCHERO IN BUSTINE!!, cose che non avevo mai visto, e alla fine… via! tutto nello stesso sacco della spazzatura! (in verità non UN solo sacco).

ti dico solo che io non avrei l’obbligo della differenziata (ma la faccio da sempre), in questa frazione ci sono due cassonetti che in teoria dovrei riempire solo io (potrebbero venire una volta all’anno, per me), ma evidentemente viene FINO A QUI gente dal paese o non so da dove, e lì dentro c’è di tutto, inclusa una volta una batteria auto e un’altra l’intero guardaroba stirato e con pestilenziale odore di ammorbidente di qualcuno che ho supposto sia morto…..qualcosa ho recuperato, giubbotti, cinture… anzi mi pento di non aver preso anche le magliette, in fondo erano lavate e stirate

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Grazia Dicembre 17, 2019 - 12:15 pm

sì ma la gente ha delle malattie mentali, io ormai ne sono convinta. L’isola ecologica è gratis, quindi vorrei proprio sapere per quale mancanza neurologica mettono la roba nei cassonetti invece di portarla all’isola. Soprattutto i vestiti che gli enti di beneficienza ritirano sempre e possono servire a chi ha davvero bisogno!

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Daniela Dicembre 13, 2019 - 10:43 am

Ciao Grazia mi unisco al coro che dice di essersela quasi fatta addosso leggendo il tuo post!!!!! Sei fantastica! Anche io ti auguro di trovare un vero nido con tutti i requisiti e nessuna brutta sorpresa….pensa se l’avevi comprata, questa ultima casa!!! E nel migliore cliché del bicchiere mezzo pieno ti mando un abbraccio fortissimo…anche ai pelosi, ovviamente 🙂

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Grazia Dicembre 17, 2019 - 12:13 pm

Grazie Daniela, che bello risentirti! Certo, sono sicura che prima o poi la soluzione giusta arriverà, ma intanto io scalpito perché non vorrei proprio farmi un’altra estate a Monghinferno!!! Un abbraccione e speriamo di rivederci presto! :-*

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nico Dicembre 13, 2019 - 7:01 pm

Quanto ti capisco! sto cercando casa pure io in zona appennino ma è una strage.
Ammetto che mi sta venendo voglia di comprarmi un camper

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Claudia Dicembre 18, 2019 - 10:50 am

Il podio se lo guadagna il boudoir piastrellato con l’appendiabiti retro-testiera. Divino. Ma pure quella lavatrice sospesa e la casa arredata da Norman Bates se la battono!
Bello rileggerti :). Buona ricerca, sarà fruttuosa! Anche se, da frequentatrice degli annunci immobiliari (di affitto, che alle volte sono pure peggio) so quanto sia dura destreggiarsi in mezzo a tutta quella monnezza.

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Grazia Dicembre 23, 2019 - 11:19 am

Grazie cara, stringiamoci nella comprensione per questi momenti di obbligo nel guardare case che non sono state proprio amate! Sì gli affitti sono un disastro, salvo che nelle città grandi in cui hanno capito che “mettere a reddito” una casa non significa lasciare dentro i mobili della nonna, magari con la nonna stessa mummificata.

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cristina Dicembre 18, 2019 - 12:46 pm

Tienici aggiornate sulla ricerca della casa e su tutti gli agenti immobiliari con cui verrai a contatto, perché se questo è l’inizio ci sarà da ridere per davvero!!! Le Marche e la Romagna sono zone bellissime, Lo scorso anno sono stata nei paesini intorno al Lago Trasimeno, in Umbria, troppo lontana come zona? ci sono dei posti e delle casette in stato di abbandono stupende!

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Grazia Dicembre 23, 2019 - 11:35 am

sì l’Umbria è bellissima, per me però è davvero lontana e poco pratica per gli spostamenti visto che uso soprattutto il treno. Di sicuro ne scriverò ancora, almeno esorcizzo l’avventura non sempre piacevole della ricerca casa 😀

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Tiziana Dicembre 23, 2019 - 3:13 pm

Ciao Grazia! Mi ero persa completamente questo post. È arrivato nel giorno giusto e mi ha strappato delle genuine risate 😀 Mi sono rivista in alcune delle situazioni che hai descritto. La cucina Mondo Convenienza da 990 euro… quando io e il mio compagno non la intravediamo negli annunci immobiliari, quasi ci rimaniamo male 😀

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Grazia Dicembre 23, 2019 - 3:44 pm

oh bene! Ridere fa molto bene, soprattutto in mezzo allo stress di cercare casa! Ti auguro di riuscirci presto a trovare… nel frattempo condivideremo le risate!

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manila Dicembre 23, 2019 - 8:52 pm

Cara Grazia, ma io davo per scontato che tu abitassi a Mo***i***o! Non è cosí? O me lo sono sognato?? Che ridere comunque!
E poi appena ho letto Romagna confine Marche ho pensato che io ho una casa nelle Marche bellissima (finemente arredata, ecc ecc) dove ho abitato anni fa e dove torno tutte le estati per un mesetto, Si trova tra Fano e Urbino, ha giardino/piscina, sul monte Pietralata (dietro il Furlo, non so se conoci). Un posto bellissimo. Stavamo pensando di affittarne una parte per mantenerla “attiva”… Se ti interessa ne parliamo 😉
Un abbraccio dalla Spagna!

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manila Dicembre 23, 2019 - 9:01 pm

mannaggia, é partito anche il cognome!

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Grazia Dicembre 30, 2019 - 1:30 pm

sistemato, tolto il cognome ^_^

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Grazia Dicembre 30, 2019 - 1:42 pm

Sì, abito a Monghinferno, ormai lo chiamo così dopo 21 mesi di permanenza, 19 dei quali da incubo. Non a caso l’illustre concittadino cantante ne tesse le lodi ma non abita certo qui… abita in un paese molto più civile, San Lazzaro, dove se un bar si mette a fare il karaoke all’aperto alle due di notte tenendo svegli tutti, il sindaco lo fa chiudere. Pensa che avanguardia, che particolarità … leggono i regolamenti acustici e li applicano! Incredibile questo mondo al di fuori del feudo di Monghinferno 😀
Per il resto ti scrivo una mail perché è proprio in una delle zone in cui cerchiamo!

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silvia polepole Dicembre 24, 2019 - 10:49 am

Se può farti sentire meno sola, sappi che anche dalle mie parti la situazione è simile. Esistono locali lavanderia che scansate: vuoi mettere la comodità delle pareti in lamiera del box e il pavimento in terra battuta?
La ricerca continua. Sì, da scriverci delle memorie, hai ragione!

Reply
Grazia Dicembre 30, 2019 - 5:28 pm

sì, ecco, un giorno aprirò una grande parentesi sui pavimenti in terra battuta con sopra le cementine, residuati dal primo 900. Sono illegali. Non è possibile dare l’abitabilità con un pavimento posato su nuda terra, per gli ovvi discorsi di igiene, muffe, dispersione ecc. In compenso i locali caldaia trasformati in lavanderia… non si può. Punto. Se la caldaia ha bisogno un locale di areazione è perché può saturare l’ambiente in qualche modo, quindi metterci un bagno non è l’idea del secolo. Mah! Sto vedendo così tanti ovvvvvoviiii che mi chiedo se esistano ancora le case normali. E non è questione di budget, ci sono orrori anche in fascia alta.

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Vera Dicembre 24, 2019 - 8:48 pm

Ciao Grazia, sempre ironica, ti si legge con piacere, fai tornare il sorriso, ne ho bisogno dopo l’annus horribilis della malattia del mio compagno e il seguente a combattere con una ristrutturazione a 400 km da dove vivo e i guai postumi rimasti a lui. Sono finalmente alla fine dei lavori e tutto sommato è andata piuttosto bene. Ora dovrò rileggermi il tuo mitico post sui traslochi, che tra poco mi tocca. Tu scendi in Romagna, io la abbandono, Da Terre Basse a Terre Alte. Auguri per la tua ricerca, e si ci sono ancora posti molto belli tra Romagna e Marche, forse più verso quelle se vuoi zone poco antropizzate. Buona “caccia”

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Grazia Dicembre 30, 2019 - 5:53 pm

Vera cara, proprio non sapevo e data l’assenza non ho letto… mi spiace davvero tanto per il tuo compagno! E anche per te, chissà che stanchezza!
Però ti faccio un regalo: in arrivo post di trucchi e barbatrucchi sui traslochi, per alleggerire il lavoraccio che ci vuole sempre.
Per le zone: cerco quelle un po’ più abitate. Il periodo in stile “Misery non deve morire” mi è bastato, mai più comunità coese contro il forestiero, soprattutto se formate da gente che son secoli che si riproduce tra sé… i risultati sono oltre il disastroso e ben visibili. Sopporteremo un po’ più di traffico ma avremo anche più serenità- ed è la serenità che ti stra-auguro con la tua casa nuova! ^_^ Sono, ovviamente, anche molto curiosa!

Reply
Emanuela Panichi Dicembre 26, 2019 - 10:54 am

Ciao Grazia,
anch’io ogni tanto,mi metto alla ricerca….che tristezza e tu mi dai pure la conferma…ma vogliamo pure parlare dei prezzi che ti propongono per certi obbrobri? Mah!
Incrocio le dita per questa ricerca.
Un abbraccio immenso.
Emanuela P.

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Grazia Dicembre 30, 2019 - 6:00 pm

Sì davvero! Tra l’altro se si prova l’affitto all’estero, non si riesce più a stare in Italia: prezzi altissimi per case buttate insieme con i mobili vecchi… ma dai! Che pena che fanno gli italiani. Pochissimo spirito imprenditoriale, solo fame di soldi che tale rimane. In alcune case mi veniva da chiedere se almeno avevano tolto la mummia della trisnonna dal letto o se dovevo aspettarmi di vedere anche quella!
Ho un’amica che con due appartamenti resi deliziosi li affitta di continuo e si prende anche i complimenti, proprio per la scarsità di case decenti che esistono in affitto. Non parliamo poi dell’UK: con mio grande stupore alla fine della locazione mi hanno ridato indietro dei soldi perché avevo sostituito la tenda doccia con le ante! Se fai delle migliorie con l’approvazione del padrone di casa, ti vengono scontate alla fine. In Italia è fantascienza. Forza! Un abbraccione cara!

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