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33 Commenti

Manuela Dicembre 20, 2017 - 1:02 am
Stupendo!Grazie sono due anni che provo con l'acqua faba a far dolci, proverò la tua ricetta. Tranquilla non ho un blog. Faccio dolci per le amiche e stavo giusto impazzendo ( e quanta roba strana ha mangiato il mio cane?) per fare un panettone senza soia. Forse faccio ancora in tempo. Magari per il panettone no ma con il pandoro....tempi meno lunghi chissà.
Grazia Cacciola Dicembre 20, 2017 - 12:44 pm
ciao Manuela, ma figurati, anche se avessi un blog mi farebbe solo piacere se la provassi... in realtà mi è partita la filippica perché poco tempo fa ho trovato la mia guida dell'orto replicata 78 (SETTANTOTTO) volte su altrettanti siti, il 99% dei quali se ne attribuiva la paternità e la usava per guadagnare con i traffico e banner... capisci che così è un po' troppo. Invece benvenute sempre le citazioni, lo faccio anch'io e profusamente! La soia ti confermo che si può tranquillamente evitare, anzi nei dolci si può quasi sempre sostituire con latte di mandorla o di avena. Qui ho usato mandorla per il sapore e perché ha una concentrazione più alta di proteine :)
fiorenza da rold Dicembre 20, 2017 - 10:28 am
grazie Grazia! questa ricetta del panettone è super. Dolce Natale a tutti noi!
Grazia Cacciola Dicembre 20, 2017 - 12:45 pm
grazie a te cara... magari alla prima salita in quella città nefasta te lo porto e ce lo pappiamo con un té ^_^ Un abbraccione intanto!
mammafelice Dicembre 20, 2017 - 11:51 am
È decisamente goloso e sfata tutti i miti secondo cui i cibi vegan sono tristi: mi sembra un panettone felice e buonissimo! Ho la macchina del pane, chiederò a mia figlia di aiutarmi a prepararlo... tra un pasticcio e l'altro, sono sicura che prima o poi riusciremo nell'intento di crescere insieme, diventare persone migliori, usare l'amore come mezzo di diffusione della felicità, e l'allegria come contagio. Grazie di cuore per questo meraviglioso regalo.
Grazia Cacciola Dicembre 20, 2017 - 12:50 pm
Secondo me tutte queste cose le fate già Barbara! :) Vedo che molti bambini si divertono con la macchina del pane, in effetti è più semplice dell'impastatrice e anche meno delicata, non c'è troppa possibilità di sbagliare. Chissà cosa ne tirerete fuori voi due dalla macchina del pane, siete così creative! Un grande abbraccio e grazie per avermi inclusa nel tuo menu vegan di Natale, sono davvero onorata ed estasiata. Per chi volesse un menu vegan completo e gustoso per Natale, leggetelo su Mammafelice!
Ninni Dicembre 20, 2017 - 4:38 pm
Io ci provo! Grazie anche per questa ricetta, cercavo proprio un panettone di farro, dopo l’ultimo comprato a peso d’oro! Proverò mettendo anche un po’ di farina di farro germogliato autoprodotta.
Grazia Cacciola Dicembre 20, 2017 - 6:23 pm
Che bella idea, mi piacerebbe sapere com'è il risultato con la farina di farro germogliata! :) Buon impasto e buone feste Ninni!
Vale_naturalentamente Dicembre 21, 2017 - 2:24 am
I migliori auguri di Natale sai farli sempre tu. Grazie, anima preziosa! Hai creato un altro dei tuoi capolavori... È un grazie speciale, particolarmente accorato, per aver condiviso anche le tempistiche. Mettermi lì a fare i conti delle ore di lievitazione per poi organizzarmi, tentando di fare tutto in tempo, mi scoraggia. Ti abbraccio con sincero affetto.
Grazia Cacciola Dicembre 21, 2017 - 12:10 pm
Cara stellina, è un piacere sentirti! :) A tuo miglior uso, ti lascio gli orari che ho usato io: 18.00 -19.00 riunire gli ingredienti e fare il primo impasto 19.00-5.00 prima lievitazione 5.00 - 5.30 secondo impasto 5.30 - 7.30 seconda lievitazione 7.30 - 8.20 cottura 8.30 - 18.30 raffreddamento capovolto Ti mando un abbraccione e ti auguro delle felicissime feste con tutta la tua famiglia e i tuoi bimbi stupendi :)
diana pace Dicembre 22, 2017 - 6:59 pm
Chapeau! però magari io passo... non ho pazienza per cose così articolate. Questo Natale "appiopperò" ai miei pazientissimi parenti una torta a base di farina semintegrale, farina di castagne e yogurt di soia che, se tenuta un po' più liquida e cotta in teglia con la cartaforno (idea casuale venuta lì per lì) diventa morbida quasi come un pan di spagna. Farcita di crema bianca e ricoperta di glassa di cacao, fa la sua porca figura. Mi ha ispirato la foto di una torta presentata da Laura Gianisella per la sua gastronomia Sale in Zucca. Cito la fonte e come al solito "tutti gli errori sono solo miei". Buone feste!
Grazia Cacciola Dicembre 23, 2017 - 8:09 pm
che bello! Io ti dirò che faccio il panettone perché è una sfida personale ma per il pranzo di Natale faccio una torta :D Per noi è troppo pesante dopo il pranzo, lo teniamo per merende e colazioni natalizie ^_^ Un grande abbraccio e buone feste cara Diana!
chicca66 Dicembre 24, 2017 - 4:48 pm
Hai ragione cara Grazia come dici qui sopra dovrebbe essere anche per me una sfida personale, ma non sò perchè sono anni che non mi decido a farlo ne in versione vegan ne in versione onnivora :-( Non mi chiedere il perchè...forse se pensassi di farlo in versione salata mi deciderei ma poi dovrei mangiarlo solo io :-D Già xè c'è chi continua a chiederlo :-D Che dire bravissima Grazia mi rendo conto che non è una preparazione facile quindi veramente tanto di cappello. Sai che non mi sono ancora cimentata nemmeno nell'uso dell'acqua faba e ogni volta che faccio ceci ci penso :-D Brava, brava e ancora brava, quando mi deciderò partirò da questa tua ricetta. Sereno Natale amica cara <3
Grazia Cacciola Dicembre 25, 2017 - 12:11 pm
Ciao cara Chicca, un sereno Natale anche a te! Secondo me si deve cucinare solo quello che piace, per farlo con amore. Se per ora non ti attira, non farlo, ci sono tante altre cose che sicuramente ti interessano. Poi un giorno magari ti verrà voglia di fare il panettone e lo farai con entusiasmo! Ti mando un grande abbraccio, a te e alla tua metà, serene feste!
Cinzia Dicembre 26, 2017 - 5:20 pm
Ciao Grazia, sei sempre un grande piacere da seguire!!! Fonte di buonumore!! Buon natale anche se in ritardo.
Arianna Gennaio 2, 2018 - 11:18 am
Ecco, ho fatto la cavolata di sostituire i canditi con le gocce di cioccolato, povera illusa... seconda lievitazione minima, ha buttato fuori olio (perché?), ora è in cottura ma verrà fuori un fermaporta :( Devo rassegnarmi a farlo con i canditi, vero?
Grazia Cacciola Gennaio 2, 2018 - 12:43 pm
No, ma la prossima volta invece delle gocce di cioccolato (che sono anche un prodotto pessimo dal punto di vista alimentare) usa del cioccolato fondente al 70% almeno e spezzettalo tu, a pezzi grossolani di almeno 1,5-2 cm, inserendolo nell'impasto alla seconda lievitazione. Parte si scioglierà, ma resterà una piacevole bolla di cioccolato fuso, non si disperderà nell'impasto come le gocce di cioccolato ;)
Arianna Gennaio 3, 2018 - 1:58 pm
Buona idea, grazie mille davvero! Ora se la smetto di litigare con il forno che scalda troppo (il primo esperimento ho dovuto tirarlo fuori a 30 minuti -.-) vedo di combinare qualcosa di decente!
Grazia Cacciola Gennaio 11, 2018 - 6:31 pm
Ti capisco... quasi a ogni cambio casa ricomincia la menata di forno e lavatrice, non uno che funzioni come i precedenti... :D
Claudia Gennaio 2, 2018 - 7:34 pm
Che per caso natale è passato? Non me ne sono accorta...ed eccomi solo ora a leggere il tuo piacevolissimo post e ad ammirare questa meraviglia di panettone. Belli entrambi, anche perchè la preparazione è così ricca di spunti culinari rielaborati ad hoc, sembra proprio che tu abbia trovato una strada ottima per scongiurare il fermaporta, a giudicare dalle immagini invitanti :) Questo natale mi è andato talmente storto che di panettone non ne ho voluta nemmeno una fetta, così, per rappresaglia. Ma ne assaggerei una del tuo volentierissimo, anche se, lo ammetto, sono una di quelle che non sopporta i canditi, nemmeno i più buoni. Per rispetto, in questo caso, non starei lì a ravanare e li mangerei tutti, che quando una cosa è fatta con amore e con ingredienti di qualità è un vero peccato non approfittarne in pieno. Non mi sono ancora mai cimentata col panettone finora, non so quando mi verrà davvero voglia di farlo. Qualche anno fa ho comprato i pirottini, poi non li ho mai usati. Come la Chicca poco sopra, aspetterò un sincero entusiasmo :) E in caso ripasserò di qui! Contenta di avere in qualche modo contribuito alla riuscita con qualche idea semplice, e tanti auguri di buon anno, che sia pieno di cose belle!
Grazia Cacciola Gennaio 11, 2018 - 6:33 pm
Approfittando dei primi caldi di primavera e di una ricetta della colomba anch'essa in gestazione da anni... ma senza canditi ovviamente... potremmo persino approfittare per una fetta insieme! :D Ti mando intanto un grande abbraccio!
carmen Gennaio 4, 2018 - 9:53 am
Ma che meraviglia, non avrei mai pensato che con questi ingredienti si ottenesse un risultato simile...bravissima e grazie mille per la condivisione del metodo! Mi sono iscritta alla tua newsletter così non mi perdo un post, buona giornata e buon anno. Carmen
Grazia Cacciola Gennaio 11, 2018 - 6:31 pm
Grazie Carmen! Ormai scrivo poco di cucina ma spero che il resto ti piacerà comunque :)
Paolo Aprile 5, 2018 - 9:04 am
Ciao Amica, permetti la confidenza ad un vecchiaccio come me. Che spettacolo questo panettone, mai visto nulla del genere. Complimenti per la condivisione delle informazioni, ma i vegetaliani sono persone stupende, da 20 anni anch'io ne faccio parte. Ho letto la storia della casetta, mi ha commosso, e da vecchi questo capita facilmente. Ho vissuto esperienze simili per il freddo in un piccolo borgo quasi deserto d'inverno, sovraffollato in estate, ti avrei abbracciato per solidarietà. Ma parliamo del sortilegio che proponi: o dimmi creatura gentile, codesta acquafaba funzionerebbe anche per preparare pasta madre e per impasto del pane? E ancora, si può produrre cuocendo in pentola a pressione ceci e acqua solamente? Ti ringrazio per ciò che fai, trovo nei siti dei veg conforto e soluzioni per uno che si sta avviando al tramonto. Posso salutarti con un abbraccio? Stima, riconoscenza e ammirazione, benedette donne il mondo vi appartiene, finalmente! (anche se qualche b....ro si ostina a non capire) perdona il vernacolo toscano. Affettuosi e cordiali saluti. Paolo
Grazia Dicembre 22, 2018 - 12:24 pm
Caro Paolo, vedo purtroppo solo ora il commento, ma spero che la risposta giunga lo stesso gradita. L'acqua faba non l'ho mai provata con la pasta madre, ma credo che potrebbe rinforzare un impasto per pane visto che è molto proteica. Sulla produzione, io ho visto che l'acqua faba migliore arriva da ceci cotti con la cottura angelica in vasetto e poi aperti dopo almeno un mese. Basta mettere ceci idratati, acqua e un grano di sale grosso integrale, metti i vasetti in una pentola e fai cuocere 2 ore sobbollendo (se usi una piastra in ghisa sul fornello, basta quello piccolo e il consumo è irrilevante), Poi si fanno raffreddare e sono pronti da mettere in dispensa per un uso veloce. L'acqua interna è acqua faba ma ho visto che dà i risultati migliori dopo almeno un mese. L'abbraccio me lo prendo tutto e molto volentieri!!!
Paolo Dicembre 22, 2018 - 6:10 pm
Carissima, grazie per le spiegazioni, e non preoccuparti per il ritardo,capisco i tuoi impegni.... Farò delle prove e ti scriverò i risultati. Vorrei inviarti le immagini di ciò che produco, ma non saprei come fare. Ricambio l'abbraccio ed un altro strizzone per la creatura stupenda che sei. Cordiali saluti ed infiniti auguri per tutto ciò che desideri. Paolo
Marco Novembre 16, 2020 - 5:06 pm
Ciao, vorrei provare la tua ricetta, ma io ho il ricoli, mi sapresti dire come sostituirlo alla pasta madre?
Marco Novembre 16, 2020 - 5:07 pm
licoli non ricoli :)
GRAZIA CACCIOLA Novembre 16, 2020 - 5:32 pm
Ciao Marco, certo volentieri. Per utilizzare il lievito madre liquido (licoli) quando si dispone di quello solido (pasta madre), bisogna moltiplicare il quantitativo di licoli richiesto per 1,5. Il risultato è il quantitativo di pasta madre da utilizzare.
Marco Novembre 17, 2020 - 10:55 am
grazie, quindi diciamo 77g di licoli Hai mai provato a farlo con il licoli? E con la farina di farro bianca?
Mariantonietta Dicembre 16, 2020 - 9:13 pm
Ciao Grazia :) e grazie mille per questa ricetta! Tutte le volte che ho tentato un panettone vegano è sempre uscito troppo secco e davvero poco piacevole da mangiare. La tua ricetta mi entusiasma!! Tenterò subito una prima modifica perché ho uno sciroppo d'acero che devo assolutamente usare prima o poi e quindi lo metterò al posto dello sciroppo di riso...però ho la macchina del pane? speriamo bene! E grazie davvero assai!!!
Grazia Dicembre 17, 2020 - 10:25 am
Cara MariaAntonietta, sarò felice di sapere come ti è venuto! Attenzione solo a una cosa: i due sciroppi hanno un indice glicemico simile quindi il gusto non dovrebbe cambiare molto. Ma lo sciroppo d'acero ha un contenuto di minerali più alto e tende a caramellare con le cotture ad alta temperatura, è più indicato per l'utilizzo a freddo. Spero ti sia utile!
Mariantonietta Dicembre 17, 2020 - 10:36 am
Mi è utile sì! Ok, allora cerco di trovare quello di riso oggi! Proverò a farci dei biscotti con quello di acero ?
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