Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/customer/www/erbaviola.com/public_html/wp-content/plugins/penci-soledad-amp/includes/utils/class-amp-html-utils.php on line 11
> Aggiornamenti e novità | Erbaviola

Related posts

A Parigi per coltivare funghi negli ex garage abbandonati

Alimentazione naturale. Migliorare la salute attraverso l’alimentazione

“L’orto dei germogli” torna e ha un sito dedicato

35 Commenti

Ale Giugno 25, 2015 - 2:55 pm
Tanti germogli al fuoco (ehm). Cose belle e cose brutte, l'importante è continuare a credere (non mi mandare il plicone...).
Erbaviola Giugno 25, 2015 - 3:18 pm
vabbé a te non lo mando, dai. Si può credere anche da fuori, l'Italia è un paese con una lunga storia di patrioti esiliati e emigrati.
Serena Giugno 25, 2015 - 3:07 pm
Ciao, la copertina del nuovo libro ha una grafica bellissima, son curiosa di vedere le illustrazioni all'interno, inoltre questo nuovo libro deve essere davvero interessante, complimenti! Per tutto il discorso sull'espatriare ti capisco in pieno, mi sono anche un po' commossa sorridendo e ti abbraccio!
Erbaviola Giugno 25, 2015 - 3:20 pm
Grazie Serena, sì credo che ti piacerà moltissimo sia per argomento che per grafica! Per il resto ti abbraccio anche io, tra gli amici in procinto di espatriare pensavo anche a voi :'( Ma spero che succeda qualcosa di incredibile e si continui a restare vicini!
Serena Giugno 25, 2015 - 9:36 pm
A presto cara!
Patrizia Palumbo Giugno 25, 2015 - 5:21 pm
Sappilo....io ti adoro!
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:04 pm
grazie Patrizia! Un abbraccio!
cami Giugno 25, 2015 - 6:50 pm
Ho letto tutto di un fiato e come sempre ti ammiro per tutto quello che fai e per la tua grandissima forza!!! Non ho altro da aggiungere, hai scritto davvero tutto. Complimenti per il nuovo libro, appena scendo in Italia lo cerco :) e quello sui germogli lo attendo *__* Ps. Tutti gli interventi e link me li guardo meglio appena mi rimetto al pc :) Grazie per tutto quello che fai
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:06 pm
Grazie anche a te Cami, per tutte le informazioni e l'incoraggiamento! Spero di incrociarti quando passerai in Italia o di riuscire a fartelo avere se sarà già uscito :)
cami Giugno 26, 2015 - 10:59 pm
Sei troppo cara grazie. Io salgo ora a Luglio ma sono a Roma dai miei. Prima o poi ci incontreremo lo so :D
cristina carboni Giugno 25, 2015 - 7:48 pm
ho letto tutto avete del gran coraggio cambiare radicalmente non è semplice........... vi ammiro e vi invidio io non avrei il coraggio.. buona fortuna........
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:07 pm
Cristina, forse - dalla mia piccola esperienza - il cambiamento che spaventa maggiormente è quello della prima volta. Poi le cose diventano più semplici, impari un po' a lasciarti andare e un po' anche a valutare che tutto il difficile sta nel cominciare. Un abbraccio!
Sabine Nannini Giugno 25, 2015 - 8:12 pm
Complimenti per il nuovo libro , prima o poi ti voglio leggere e il titolo m'ispira :) Per l'espatrio ti capisco...tante volte abbiamo pensato di andarcene....troppe tasse , nessun servizio ....troppe leggi inutili senza senso .....troppa burocrazia ecc......avere un impresa oggi è come avere la spada di damocles sopra la testa e ne so qualcosa purtroppo.....e poi siamo rimasti....i figli,tanti sacrifici per l'azienda,la casa,gli amici,la famiglia.. ... e forse anche il coraggio c'è mancato. Un saluto e tanti auguri . Sabine
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:10 pm
Capisco benissimo Sabine e devo dire che sono molti dei motivi per cui abbiamo resistito qui per anni. Però ormai sono così tanti i fatti che ci danno torto, che non possiamo fare altro. Ci rimangono ancora molti anni di lavoro e alla prospettiva che siano come gli ultimi dieci o addirittura peggio, non ci resta che spostare l'attività in un altro paese più civile e meno anti-imprenditoriale dell'Italia (penso qualsiasi paese salvo alcune dittature dell'Africa...)
Valentina Giugno 25, 2015 - 11:27 pm
Se ti trasferisci in Francia finalmente potrò conoscerti
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:11 pm
Per ora non ci pronunciamo per scaramanzia ma nel caso sarà un piacere Valentina!
Domenico battaglia Giugno 25, 2015 - 11:38 pm
Se un giorno avrai qualche minuto mi piacerebbe confrontarmi con te. Un abbraccio affettuoso.
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:12 pm
Molto volentieri Domenico, dopo la prima decina di luglio dovrei riuscire ad avere ritmi più rilassati. Sarà sicuramente un confronto interessante, quindi certo che sì! :)
stefano Giugno 26, 2015 - 10:24 am
Sto studiando lo spagnolo. Fuori Italia c'è tanta povertà, ma migliori servizi, meno tasse e soprattutto più opportunità.
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:14 pm
Concordo Stefano, anche se dipende dai paesi. Lo spagnolo però porta in bellissimi posti e te lo auguro di cuore di arrivarci :)
fiorenza da rold Giugno 26, 2015 - 10:58 am
mammamia, quante cose interessanti in un solo post!
Erbaviola Giugno 26, 2015 - 12:18 pm
Fiorenza, come ben sai è un periodo di fermenti molto interessanti, come dici tu: le energie stanno convergendo in quella direzione e i segni sono chiarissimi. Io concordo, ah se concordo!
Barbara Giugno 26, 2015 - 12:33 pm
E' sempre bello leggerti anche se sentire quanto dici sull'andare via dall'Italia un po' mi spiace. Qualcuno ti "guadagnerà" e noi ti "perderemo". Aggiornaci sulla direzione che prenderai, potrebbe essere interessante anche per qualcuno di noi :)
Grazia Giugno 29, 2015 - 8:25 am
Ciao Barbara, lo farò sicuramente. Per il resto, mi perde solo l'Agenzia delle Entrate e l'Inps... questo sito così come l'impegno nella divulgazione e i libri resteranno, in pratica cambio solo posto alla scrivania, sperando di avere anche tanto tempo in più per vivere ;)
Valeria Giugno 27, 2015 - 12:25 pm
Ciao, Grazia. Sono la tipa alta alta che ha fatto insieme a te il viaggio in treno da Libera Pentola a Torino ;-) Capisco molto bene quello che dici. Quando ci siamo incontrate, arrivavo da un anno passato in Francia, lavorando come ricercatrice. Sto cercando di reinventarmi in Italia, per poter dire a me stessa "Almeno ci hai provato", ma mi sento abbastanza scettica. Anch'io sono allergica alla retorica del "Chi va via dall'Italia sta scappando, la vera sfida è rimanere". A parte il fatto che mi domando se chi fa questi discorsi abbia mai vissuto in un paese straniero, e se abbia una minima idea di cosa significhi nella pratica. Ma poi io sono stata molto attiva in un comitato ambientalista, ci ho creduto, vi ho dedicato moltissime energie e gran parte del mio tempo libero. Adesso non è che abbia smesso di crederci, ma mi sono stancata delle beghe interne ai comitati e di sentirmi dire che su molte questioni non posso mettere becco perché sono la più giovane e l'ultima arrivata. Al momento propendo più per forme di resistenza individuali, che mi sembrano molto più efficaci e gratificanti ;-) Mi dispiace che tu parta, per due motivi: primo, perché penso che con te l'Italia perda molto; secondo, perché la tua decisione mi ricorda che probabilmente anch'io dovrò seguire questa strada, prima o poi. Mi dispiace, ma ti capisco benissimo. Un abbraccio e grazie per tutto quello che condividi con noi. Vale
Grazia Giugno 29, 2015 - 8:49 am
Ciao Valeria, che piacere ritrovarti qui! Io non posso che dirti che non vale la pena restare qui, soprattutto se sei nella ricerca. Io ho fatto cinque anni in Italia come ricercatore e ho commesso due gravi errori: non accettare due proposte di università straniere. Un po' per la famiglia a cui ero ancora legata, un po' perché pensavo ingenuamente che se sei davvero brava e ti impegni davvero tanto puoi farcela anche in Italia. La storia invece è quella di altre migliaia di ricercatori italiani: per un passo avanti ci vogliono anni e dieci passi indietro; chiunque può passarti davanti se ha un minimo di raccomandazione, a volte persino il figlio del commercialista del preside di facoltà o l'estetista di sua moglie; senza raccomandazioni finisci a lavorare per quelli che ti passano davanti, lusingata quando serve qualcosa che non sanno fare da soli e denigrata nel tuo status di sottoposto per il resto del tempo; qualsiasi posto a concorso è già assegnato prima dell'uscita del bando, ormai anche per i posti meno ambiti ecc. Vale la pena? No, perché a fronte di questo sistema snervante, ci sono attrezzature paleolitiche, sperperi e per le facoltà scientifiche anche la mano lunga e pesante delle aziende che "commissionano studi". Il mio consiglio, se posso permettermi, è di ripartire prima possibile perché se ti fermi troppo nell'università italiana, come ho fatto io, per l'estero smetti di essere un giovane brillante ricercatore e passi alla qualifica di svogliato e inconcludente visto che in cinque anni, dal loro punto di vista, non hai migliorato di una virgola la tua posizione, non sei avanzato nella carriera accademica e hai pubblicato poco o niente (perché probabilmente avrai fatto il ghost-writer per il tuo superiore e i suoi pupilli, cosa che altrove non succede e di conseguenza non possono nemmeno immaginare). In quanto alle associazioni ti capisco benissimo, uno dei motivi per cui non faccio parte di nessuna associazione, preferisco aiutare dall'esterno chi penso che meriti. Per la resistenza individuale invece... mhhhh ... è quasi inutile o lo è del tutto quando ti scontri con le istituzioni. Per esempio io faccio resistenza personale, ma se il comune decide di dare delle concessioni per aprire una cava sventrando la montagna (e liberando amianto ecc.) oppure non ripara la strada franata da tre anni o decide che la differenziata si fa solo nel centro del paese... a cosa serve la mia resistenza personale? Purtroppo la maggioranza degli italiani è diventata ignorante e arrogante, due qualità che insieme stanno distruggendo tutto. Una volta l'ignoranza era accompagnata dall'umiltà, oggi più sono ignoranti e più si vogliono imporre. Più sono corrotti e più gli viene dato potere dagli ignoranti, la politica è gestita come il tifo da stadio: viva la squadra anche se mi dimostrano che truffa le partite, viva il partito anche sono ridotto in miseria. Manca la cultura e il senso civico da generazioni. Purtroppo con la resistenza personale non possiamo fare nulla... :( Non sparisco, sono sempre sul sito e abbastanza "a tiro" con l'Italia da poter tornare per qualche manifestazione che valga la pena del viaggio :) Qui o nel paese di Altrove, non mi perde nessuno ;) Un abbraccio!
Valeria Giugno 29, 2015 - 12:51 pm
Oh, che risposta dettagliata! Grazie, è sempre un piacere leggerti ;-) Mi sono espressa male: per "resistenza personale" intendo tutte le iniziative volte a salvare se stessi, come ad esempio smettere di accettare condizioni di lavoro degradanti. Direi che anche su questo condividiamo la stessa visione ;-) Buona settimana!
Erbaviola Giugno 30, 2015 - 11:22 am
ah ecco Valeria, io ho pensato invece a qualche forma personale di resilienza :D
vicky Giugno 29, 2015 - 3:19 pm
Grazia hai come sempre ragione! Vieni qui in Germania con me!! :)
Erbaviola Giugno 30, 2015 - 11:25 am
ci faccio un pensiero! ma mentre io non avrei problemi linguistici, temo che il mio compagno sarebbe destinato all'eremitaggio a causa della lingua... e sinceramente spero davvero in un posto un filo più caldo! Ma sto ancora decidendo... Come si vive da expat in Germania, Vicky?
Claudia Luglio 1, 2015 - 6:33 pm
La sola frase "mi sono imposta di mantenere l’oggettività che deve avere il ricercatore" mi fa venire voglia di prendere il tuo libro appena uscirà. Penso sia l'unico modo serio di affrontare l'argomento alimentazione-naturale. E se ciò non bastasse, mi sembra davvero bellissimo! Riguardo all'andare via da qui, non mi passa manco per la testa di dirti che stai scappando...uno perchè non voglio il plico, e due perché davvero non mi sembri proprio il tipo che si dà per vinto, più che altro mi sembri il tipo che prende le proprie scelte con la dovuta consapevolezza e non per partito preso. E come darti torto? Di ragioni valide ne hai elencate fin troppe, tutte estremamente condivisibili. Quindi ben venga, vi auguro tutto il meglio per il vostro futuro!! Un abbraccio e bentornata :)
Erbaviola Luglio 2, 2015 - 6:31 pm
Grazie Claudia, intanto ti mando un abbraccio! Io sentivo un po' il bisogno di questo libro, perché negli ultimi anni di studi mi sono resa sempre più conto che c'è molto campanilismo nel parlare di alimentazione naturale, troppe persone che vengono prese come guru infallibili, troppe che seguono un tipo di alimentazione come se fosse un regime dittatoriale da cui non si può mai sgarrare... per me rimane invece fondamentale capire come funziona il nostro corpo, le nostre specificità, un lavoro che ognuno dovrebbe fare su di sé. Dopo di che, prendere il buono di tutti, nel senso di ciò che va meglio per noi. Alla fine, i concetti non sono così diversi da una scuola all'altra come apparirebbero...
Winterwolves Luglio 5, 2015 - 8:35 pm
Ottima decisione, lasciare l'ITAGLIA (sì, si scrive così! :D) Per ora noi non possiamo ma è solo rimandato di qualche anno (se potessi andrei via domani mattina). Concordo in pieno con tutto quello che hai detto: sembra che i politici itagliani siano tutti impegnati a cercare di rendere la vita impossibile agli imprenditori onesti, favorendo i vari farabutti e corrotti. E' proprio una missione di vita la loro, distruggere l'ambiente, togliere diritti acquisiti, e così via. Basta va', che tanto non vale nemmeno la pena di sprecare tempo a scrivere. Buona fortuna, sono curioso di sapere dove andrete a stabilirvi :)
Sorriso Luglio 9, 2015 - 5:16 pm
che dirti a questo punto data la decisione e la mia mancanza di proposte alternative?!?! ... Ovunque andrai di seguirò!!! Ovvio virtualmente, ma non ti mollo!! ;) Sorrisi...
Sele Luglio 28, 2015 - 7:07 pm
Ciao Grazia, wow, un post davvero ricco! Anche io faccio parte dei "reintegrati" in Itaglia, da quando sono tornata ho un buon posto di lavoro (ottenuto senza raccomandazioni), un mutuo per una casa in campagna con terreno e sono soddisfatta dell'impegno che io ed il mio compagno stiamo mettendo in tutte le cose che facciamo. Purtroppo devo dire che va tutto bene fino a quando non chiedi al vicino di coprire il bidone di acqua stagnante con una zanzariera per evitare di essere sbranato dalle zanzare, non cerchi di convincere gli amici che se hai ottenuto un buon lavoro è perchè sei andato all'estero ad imparare veramente una lingua che loro non parlano dopo 5-6 anni di università dedicati allo studio della stessa, non cerchi di mostrare ai colleghi video sugli albatros uccisi dalle isole di plastica mentre buttano la bottiglietta di acqua minerale in plastica da mezzo litro nel bidone dell'indifferenziato. In questi casi ti senti dire che "una volta era meglio perchè tutte queste zanzare non c'erano", che "si beh certo ma il mio Paese mi dovrebbe comunque garantire un posto di lavoro se sono laureato", che "oh ma con questo video mi hai rovinato il pomeriggio". Tutta questa pappardella per dire che il vero problema dell'Itaglia sono gli itagliani, che credo che l'unico modo di risolvere i nostri problemi sia far ragionare "il gregge", facendo rete. Ovviamente non sono qui ad accusarti per la tua scelta ma a spronare tutti quelli che leggeranno a farne una: o si sta dalla parte di quelli che se ne vanno, oppure si ressta cercando nel proprio piccolo di far qualcosa al posto di lamentarsi, le masse hanno molto più potere di quel che crediamo e se ci muovessimo davvero tutti sono sicura che le cose potrebbero cambiare :-) Ps: Il plico mi farebbe davvero piacere leggerlo se è scritto bene come i libri
Add Comment