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> COME RESTAURARE UN VECCHIO BAULE - Seconda parte | Erbaviola

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9 Commenti

COME RESTAURARE UN VECCHIO BAULE – Prima parte » Erbaviola.com - Grazia Cacciola Marzo 2, 2014 - 4:14 pm
[...] Come restaurare un vecchio baule – Parte 2 [...]
Chiarina-ina Marzo 2, 2014 - 6:41 pm
Cara Grazia, ti voglio ringraziare tanto per questo post (non osavo confrontarmi con una vecchia libreria bassa, bellissima ma orribilmente dipinta di vernice marrone!) e anche per il tuo libro su autoproduzione e downshifting, a cui mi sto molto affidando per delle dritte visto che tra pochi mesi (finalmente) anche io e mio marito andremo a vivere in campagna!
Erbaviola Marzo 3, 2014 - 11:12 am
Ciao Chiarina-ina, intanto buon tutto per la vostra nuova avventura!!! Se deciderai di affrontare la vecchia libreria, spero davvero che questa guida sia sufficiente una volta terminata, altrimenti... io sono sempre qui ;)
FRA Marzo 3, 2014 - 11:13 am
Grazie per la citazione e .... questo Matador... non lo conoscevo proprio. Ma funziona davvero quell' antitarlo che antitarlo non è? No perchè se non contiene la permetrina.....cioè il veleno... come fa ad uccidere i tarli? Davvero gli olii essenziali possono farli fuori o li tengono semplicemente lontani? Questa sarebbe una vera rivelazione per me.... ;-) Fra
Erbaviola Marzo 3, 2014 - 11:48 am
Ciao Fra, solo una citazioncina, in realtà ho un lavorone che pubblicherò prossimamente che invece è stato fatto tutto con i prodotti Novecento :P ..sono novecento-dipendente, si sa, ma d'altra parte sono proprio tra i migliori. Per la permetrina: ci sono due tipi di intervento e due scuole di pensiero. La prima, classica, sostiene che bisogna uccidere i tarli. Diciamo che oltre ad essere un procedimento un po' troppo cruento, è solo temporaneo: i tarli tornano e come sai alcune famiglie sono ormai resistenti anche alla permetrina. L'altra scuola di pensiero, che è quella che seguo io e con cui mi trovo benissimo da tanti anni, sostiene invece l'inutilità di uccidere i tarli, visto che fanno parte dell'ecosistema e visto che hanno un ruolo importante nel mantenimento delle aree boschive. Oltretutto questo tipo di antitarlo è pesantemente inquinante e particolarmente tossico anche per l'uomo. Allora si agisce in un altro modo: rendendogli disgustoso il legno, addirittura repellente, in modo che si dirigano spontaneamente altrove. Gli antitarli a base di oli essenziali agiscono in questo modo. Io ho provato a farmene da sola alcuni negli anni, ma l'uso esclusivo degli oli essenziali non funziona con tutte le famiglie di tarli: bisogna usare anche (almeno) dei sali borici. Dopo un po' di esperimenti e l'aver chiazzato orrendamente un'anta, ho deciso che la mia autoproduzione nel campo era giunta alla fine. Adesso uso questo prodotto e devo dire che mi trovo bene, ma non è l'unico, esistono formulazioni simili in altri prodotti.
Erbaviola Marzo 3, 2014 - 11:51 am
aggiungo: conta che io vivo in mezzo a un bosco, con la legnaia aperta sotto casa e legna che entra tutti i giorni per il riscaldamento... tarli ce ne sono nella legnaia, ma nei mobili non vanno. Se funziona con me, dovrebbe essere la prova definitiva ;)
Cristina B. Marzo 3, 2014 - 10:36 pm
Ciao Grazia, sei davvero eccezionale!!Per me e Marito che abbiamo salvato dal fuoco e dalla spazzatura dei mobili favolosi ed unici (l'ultimo è la parte inferiore di un mobile da toeletta, credo sia degli anni '50 circa, pronto per la discarica) il tuo post è davvero una lezione di restauro eco-compatibile!Grazie mille!!
chiara Marzo 14, 2014 - 11:28 am
Ciao Grazia, il tuo post è interessantissimo (ma trovo interessante praticamente tutto quello che scrivi), e, come al solito, molto concreto. Ti volevo chiedere come fare ad acquisire da autodidatta queste conoscenze e competenze sul restauro. Hai dei testi, pratiche, suggerimenti, esperienze personali da consigliarmi? Tu come hai fatto? Mi piacciono molto il legno e i lavori manuali, vorrei provare a sistemare per casa qualche mobile, in modo ecologico ovviamente. Grazie. Chiara.
Manuela Agosto 22, 2014 - 1:02 pm
ciao Grazia, bellissimo il tuo baule restaurato! Ne ho uno praticamente identico ma messo un po' meglio che vorrei lasciare il più naturale possibile, dopo la scartavetrata. Posso mettere dopo l'antitarlo a pennello una vernice trasparente e protettiva? Mi consigli l'uso della cera?a quale punto dei passaggi? Sarebbe la prima volta che mi cimento in un restauro, attendo con ansia la tua risposta grazie!!!
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