Donne, streghe e befane, selvagge guerriere

da GRAZIA CACCIOLA
golfino rosa a maglia bimba

Alle mie amiche befane, streghe selvagge in incognito, a quelle vicine, lontane e ai contatti eterei incontrati solo nelle parole scambiate online. A loro che sono già il cambiamento, a chi vuole esserlo e cerca la sua strada.

Noi donne stiamo costruendo una madrepatria, ognuna di noi con il suo terreno ritagliato da una notte di sogni, una giornata di lavoro. Spargiamo questa terra in cerchi sempre più ampi, a poco a poco. Un giorno sarà una terra unica, una terra risorta dalla morte. Munda de la Madre, la madrepatria psichica, che coesisterà alla pari con tutti gli altri mondi.  Questo mondo si va facendo con le nostre esistenze, i nostri pianti, le nostre risa, le nostre ossa. E’ un mondo che vale la pena di fare, in cui vale la pena di vivere, in cui prevale una bella salute mentale e selvaggia. […]
Le donne non possono sottrarsi. Se cambiamento ci deve essere, quello siamo noi.

da Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, Frassinelli, pag. 506

 

Nella foto sopra, una piccola donna due anni fa, una simpatica birba sempre sorridente che ogni tanto viene a farci visita e che ha appena compiuto gli anni. Auguri Arianna! Nelle foto sopra indossava un giacchino a trecce disegnato e realizzato da me. Dopo la mia performance con la marionetta-cagnolino (sempre apprezzatissima dai bimbi) e la sua sessione da modella con il golfino (la pazienza che ci vuole con certe amiche della mamma, eh Ari?!), se ne va in esplorazione agitando il suo pannolino eco e lavabile. Piccole grandi scelte per cambiare il mondo.
Ogni volta che intreccio qualcosa per una bimba, penso agli intrecci che faranno parte della sua vita, ai fili, lunghi e corti, morbidi e ispidi, ai tessuti che l’avvolgeranno e al caldo che gli permetterà di giocare, alle scelte della sua mamma, ai fili della sua vita, ai fili, fili… al parlare con la voce interiore, cantare la canzone della Tribù di appartenenza.

Come scrive la Estés, “Le donne non possono sottrarsi. Se cambiamento ci deve essere, quello siamo noi.”. Gli uomini possono fare grandi discorsi di economia, ma soprattutto in Italia, non sono la mente principale che decide che cosa va nella sporta della spesa, che detersivo si usa, se i pannolini saranno lavabili, se l’alimentazione sarà etica.
A volte questo lo trovo denigrante: sei una donna quindi a te tocca la pratica, all’uomo il pensiero. Mi annoia a morte ricevere sempre e solo richieste di come si fa questo e quello, mai domande su argomenti più seri, non pratici, di cui mi occupo parimenti. A volte ci vedo invece una grande forza: quella della possibilità di cambiare concretamente, di decidere davvero, non attraverso grandi discorsi e conferenze ma concretamente nel quotidiano, in quella che è la realtà del cambiamento, non solo la teoria.

Viviamo in una società ancora radicalmente maschilista, anche se a casa mia non funziona così. Ma ho occhi per vedere fuori dalle mie finestre e piedi per viaggiare nel mondo incontrando uomini che purtroppo non sono certo al livello di quello che vive con me. Ma forse, in un modo vagamente perverso, è questo maschilismo che può essere la chiave di volta del cambiamento. Perché alla fine siamo noi, non i grandi professori di economia, a decidere di lasciare sullo scaffale del supermercato tutta la chimica inquinante. Noi.

 

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23 Commenti

paola Gennaio 6, 2014 - 4:28 pm

Ciao Erbaviola, sono Paola, scrivo dalla provincia di Ferrara e ogni tanto mi faccio sentire, talvolta ho commentato qualche tuo pezzo, per lo più ho condiviso e condivido le tue idee. Questo prima e, a maggior ragione, adesso. Ho letto questo tuo articolo che parla dell’importanza delle donne e del maschilismo, ho visto le foto di questa bellissima bimba e quello che più mi ha colpito è stata la frase finale ” siamo noi a decidere di lasciare sugli scaffali dei supermercati i prodotti inquinanti” . Con ancor più interesse avevo letto della devastazione del territorio (di cui siamo tutti responsabili) e la tua biografia in cui racconti del perchè dei tuoi vari traslochi in giro per l’Italia. Mi interessa l’argomento perchè parli della mia regione, l’Emilia, perchè sono molto vicina a tutte queste ragioni. E perchè ho una gran voglia di scappare via.
Ho scritto “prima” ed “adesso”. Per “prima”, intendo dire prima che la leucemia toccasse mio figlio. “Adesso” mio figlio lotta contro questa malattia. E non voglio credere alle spiegazioni dei dottori (che ringrazio di cuore per l’umanità e la professionalità nel prestare le cure), i quali hanno liquidato la nostra richiesta di spiegazioni sulle cause con un unica parola: “sfortuna”.
Cercherò spiegazioni al fatto che nel piccolo paese dove vivo (circa 3000 abitanti, poco smog, tanto verde e un bosco a disposizione) ben 4 ragazzi (attorno ai 20 anni come mio figlio) siano ammalati di leucemia. Cercherò spiegazioni e poi me ne andrò. Con la morte nel cuore, perchè io qui vivo bene, ho amici, ho affetti, ho un cane, un gatto, ho una vita a misura d’uomo.
Spero di non averti disturbato, Erbaviola, e soprattutto di non essere stata inopportuna. Paola

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:08 pm

ciao Paola, non mi disturbi mai, anzi! Mi spiace veramente tanto per il tuo bambino, sentire che sono proprio i bambini i più esposti a queste malattie mi intristisce… Purtroppo, come hai letto, sono stata in zone considerate “rurali” e “campagna” ma dove l’uso intensivo dei diserbanti ne faceva luoghi pericolosi. La Lomellina è inquinata radicalmente, sia per le risaie piene di diserbante sia per le polveri sottili dei tanti, troppi inceneritori, alcuni obsoleti e in pratica bombe chimiche come quello di Parona.
In Emilia ci sono zone più a rischio e zone meno. In linea di massima, potendo scegliere, la pianura è proprio da evitare. Ci sono zone come Piacenza, Ferrara e Parma che sono devastate da decine di anni di uso intensivo dei diserbanti. Parlo dei diserbanti perché come già saprai sono la seconda causa più frequente nelle leucemie dei bambini. Il fatto che da te ci sia un’incidenza addirittura di 4/3000 e i 4 siano tutti ragazzi della stessa età… la dice lunga. O tutte e quattro le mamme sono state esposte a esami con raggi X durante la gravidanza (prima causa di leucemie tra i bambini, ma sarebbe insorta ben prima dei 20 anni), o più probabilmente la causa è davvero ambientale. Non sempre “tanto verde” corrisponde a natura incontaminata…
Sui medici che parlano di ‘sfortuna’ non mi esprimo nemmeno. I medici oncologi sono per la maggior parte gli stessi idioti che non avvertono mai i familiari dei pazienti in chemioterapia di non utilizzare lo stesso bagno nelle 48 ore seguenti il trattamento. E via di casi multipli nelle stesse famiglie. Sfortuna? Cretineria volontaria, mi permetterei di dire. Lo sanno benissimo quali sono i fattori di rischio e che semmai si può parlare solo di fortuna per chi, esposto parimenti, non si è ammalato.
Ti mando un abbraccio grande! Se vuoi parlare scrivimi pure via email!

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Anna&Ipa&Silo Gennaio 6, 2014 - 7:44 pm

E’ stupenda <3 augurio condiviso dalle due creature. Tra i buoni propositi per il 2014 c'è anche riprendere l'uncinetto, come sai!

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:08 pm

auguri allora ^_^

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Anna&Ipa&Silo Gennaio 6, 2014 - 7:46 pm

@Paola: Erbaviola mi perdonerà se uso il suo articolo,ma sono interessata a quanto scrivi per una serie di motivi. Se ti va, puoi raggiungermi tramite il sito che appare nel mio commento. grazie.

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paola Gennaio 7, 2014 - 2:31 pm

per Anna&ipa&Silo. Devo cliccare sul nome e appare un sito? Se è così lo faccio subito. Scusa erbaviola se approfitto del tuo blog. cercherò di non esagerare.

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:10 pm

Il mio blog è fatto apposta per far circolare idee e permettere alle persone di incontrarsi sui temi che hanno in comune … non c’è affatto da chiedermi scusa, anzi, se vi è più semplice prendo gli indirizzi email e ve li giro reciprocamente 🙂

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Anna&Ipa&Silo Gennaio 8, 2014 - 10:51 pm

Se fai tu effettivamente facciamo prima :-*

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Erbaviola Gennaio 9, 2014 - 12:23 pm

fatto cara! 🙂

Serena Gennaio 6, 2014 - 11:39 pm

Condivido e comprendo tutto, è vero che nella maggior parte dei casi siamo noi donne a decidere cosa lasciare sullo scaffale, spero che aumentino sempre di più le donne che vogliono conoscere cos’è meglio scegliere o scartare.

A presto!
Serena.

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:10 pm

speriamo! Di sicuro Ari vien su con le idee chiare 😉

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Cami Gennaio 7, 2014 - 10:24 am

Mi sono emozionata… Stupendo e grazie per la riflessione a cui hai portato chi ti ha letto!
Grazie davvero!!!

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:11 pm

grazie a te Cami! Ti mando un abbraccio di… comprensione reciproca, tu sai! 😉

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Serena Gennaio 7, 2014 - 11:01 am

Belle riflessioni…..ho letto “Donne che corrono coi lupi” e penso che ogni donna dovrebbe leggerlo!
Hai ragione, siamo noi a decidere l’economia, il mercato, che si basa sulla legge della richiesta e dell’offerta…..cambiando la nostra richiesta, acquistando prodotti etici, non inquinanti, biologici, cambierà anche l’offerta…..ed avremo cambiato il Mondo, un giorno dopo l’altro….noi!
Buona giornata
Serena

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:12 pm

Hai ragione, chiunque dovrebbe leggerlo, soprattutto le donne! Buona giornata a te cara!

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Daria Gennaio 7, 2014 - 2:40 pm

Condivido pienamente quanto scrivi e il mio augurio anche per quest’anno è che molte diventino più consapevoli della forza che sta nelle piccole decisioni di ogni giorno e che sappiano comunicarla a chi sta vicino, bimbi in primis.

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:13 pm

Davvero Daria, trasferire questo modo di pensare ai bambini è forse la speranza più grande che possiamo avere nel miglioramento del mondo! Le tue bimbe sono proprio fortunate! ^_^

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Herbi Gennaio 8, 2014 - 11:53 am

Sono sempre contenta di ritrovare nelle pagine del tuo blog quello spirito rivoluzionario, curioso e appassionato che mi aveva tanto entusiasmata leggendo ‘scappo dalla città’. Il cambiamento è lento ma non può che partire da noi.
Mi segno ‘Donne che corrono coi lupi’ come prossima lettura! Grazie!

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erbaviola Gennaio 8, 2014 - 4:15 pm

wow, una lettura bella tosta! Mi sento onorata di avertela proposta allora, sono sicura che ti ritroverai molto, se non nello stile sicuramente nel pensiero.

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Francesca Gennaio 8, 2014 - 8:08 pm

Ciao Erbaviola : )
mi ha fatto molto piacere leggere il tuo post! Hai restituito valore e dignità a quelle piccole e apparentemente insignificanti scelte che quotidianamente noi donne compiamo. Insignificanti, magari, quasi per tutti, ma ricche di amore per gli altri e per l’ambiente.
Condivido in pieno l’opinione che vede le donne artefici dei cambiamenti! Dobbiamo esserne tutte più consapevoli!
Anche se non scrivo mai, ti seguo sempre e adoro leggerti! Sei forte!! ; D
Francesca

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Erbaviola Gennaio 9, 2014 - 1:59 pm

Ciao Francesca, grazie! Sono contenta di trovare altre persone che la pensano così e che ci mettono tanta cura nelle scelte, anche in quelle piccole e scontate della spesa. Un abbraccio grande!

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FRA Gennaio 13, 2014 - 5:44 pm

Carissima Grazia,

un augurio bellissimo il tuo, tratto da un altrettanto bellissimo libro che ho sempre sul comodino, a portata di “consultazione”.
Mi hai commossa ed emozionata…
GRAZIE.
IO CI CREDO.
Fra

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stefania Gennaio 6, 2015 - 12:26 pm

Bellissimo questo tuo post Grazie Grazia..che apertura che ho sentito al cuore leggendolo e che bella la solidarietà tra donne…commovente veramente! Sono convinta che il cibo è vita…se questo è uno dei compiti della donna cioè quello di scegliere di conseguenza è anche quello di indicare la strada e di aiutare nel risveglio che passa soprattutto nel cibo e nella presa di coscienza, su come stiamo rovinando questo povero mondo…e che le prime vittime sono i ns figli…Grazie per quello che avete scritto così non mi sento sola nelle mie convinzioni!

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