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> PARCO NATURALE DEL CONTRAFFORTE PLIOCENICO - MONTE ROSSO | Erbaviola

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4 Commenti

Daria Agosto 17, 2013 - 2:34 pm
Non conoscevo questo parco e a dire il vero conosco poco la zona degli appennini bolognesi... adoro però camminare nella natura, fare trekking (ora accompagnata dalle bimbe) e mi terrò a mente i tuoi consigli nel caso passassimo in zona. Mi sento in piena sintonia con te sul concetto di vacanza... noi ci concediamo solitamente un paio di settimane in montagna in luglio (nella casa di mia madre) e poi ci dedichiamo all'esplorazione dei dintorni che regalano spesso delle belle sorprese. Buona fine estate!
Erbaviola Agosto 21, 2013 - 9:31 am
Ciao Daria, sicuramente se ti piace camminare è una zona meravigliosa e anche con molti percorsi adatti ai bambini. Se ti capita di passare... fammi un fischio! Buona fine estate anche a te!
BlueValentine Agosto 17, 2013 - 2:53 pm
Ciao Erba, che bel post. Mi chiedevo dove fossi, in questa stramba estate, e sono felice di sentire che, come noi, ve ne state nei vostri luoghi e aspettate che la fiumana turistica sbollisca per farvi un giro altrove. Questo post è veramente emblematico di due cose, secondo me: la prima è quanto è facile trovare posti fantastici a un passo (nemmeno due) da casa e quanto sia economico e totalmente a costo zero fare delle vacanze bellissime, che per me equivale a vivere delle esperienze speciali. La "fatica" del camminare è una benedizione per chi, come noi, fa una vita estremamente sedentaria per lavoro! La seconda riflessione che mi innesca è come il turismo italiano dovrebbe imparare da questa semplicità e bellezza: sono stata nelle Marche pochi giorni, a trovare i miei in vacanza lì, e sono rimasta basita dallo squallore dei servizi al mare (nonché del mare in sé), ma anche dalla bellezza non sfruttata dell'entroterra. Persino mia madre, che non è una camminatrice, mi ha confessato che ogni posto, lì, le sembrava "inaccessibile" e che invece avrebbe voluto tanto fare quattro passi lungo qualche sentiero sui colli... Gli unici divertimenti a disposizione erano discoteche anni '90, risciò antelucani e locali dove bere pessimi mojito con pessima musica e pessima gente, tutte cose che abbiamo fortunatamente osservato da lontano. Una regione come le Marche è destinata all'estinzione del proprio turismo se non imparerà a fare leva sul silenzio, sulla spettacolarità naturale di certi luoghi, sull'accessibilità. Pro loco senza cartine turistiche, sentieri indicati e poi franati e impraticabili a metà strada, un'assurda interdizione da qualsiasi luogo pubblico (parchi, spiagge, musei, zone cittadine) ai cani anche con museruola e guinzaglio, insomma... un posto dove non tornare. Stare qui, tra i colli asolani (o tra i colli emiliani, a seconda) è una ricchezza fatta di strade battute e viottoli da scoprire, silenzi e solitudini deliziose, animali che ti attraversano il cammino e piante di ogni tipo. Scorci, stelle cadenti, aria fresca. E non c'è coda, non c'è biglietto di ingresso, non c'è parcheggio da trovare, non c'è musica demodè. Mi fa piacere che, anche a distanza, riscopriamo le stesse priorità e le stesse buone abitudini. Sperando che sempre più persone cerchino questa dimensione, e un po' meno quella del mare affollato e anestetizzante.
Erbaviola Agosto 21, 2013 - 9:38 am
Ciao Valentina, hai colto esattamente lo spirito! Ma sappi che anche qui non è tutto così organizzato: gli enti parco e la comunità montana lavorano bene, poi ci sono i paesi e le proloco che disfano tutto e ambiscono, non si sa bene perché, al turismo mordi-e-fuggi che va al massimo al bar a comprare un ghiacciolo. Pensa che qui ci sono paesi che spendono 20mila euro per una serata con il secondo classificato dell'anno nello show "Amici di Maria" (giuro!) e poi non hanno i soldi per mettere in giro una cartina o una pubblicità degli itinerari o uno sputo di opuscolo dei sentieri. Però vuoi mettere... una seratona per adolescenti tv-dipendenti... Però possiamo essere insurrezionali noi, ignorare queste trovate da ricovero anni '80 e andarcene a piedi per i monti, liberi. :)
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