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17 Commenti

FRANCESCA MEAZZA Maggio 14, 2013 - 4:15 pm
Ora vado in giardino a raccogliere i miei lillà!! Oh che meraviglia! dici che posso fare lo stesso procedimento con la clematide? adoro il suo profumo!! Com'è bello il blog con questo nuovo vestito! Fra
Erbaviola Maggio 17, 2013 - 12:36 pm
Ciao Francesca, sono sicura che ti piacerà tanto questo oleolito con i tuoi lillà! Grazie per i complimenti, è cambiata qualche mese fa, era ora di rinnovare!
letissia Maggio 14, 2013 - 7:02 pm
Che gradita ricetta! Non vedo l'ora di mettermi all'opera! Grazie della condivisione :)
Erbaviola Maggio 17, 2013 - 12:37 pm
figurati Letissia, buon oleolito!
natadimarzo Maggio 15, 2013 - 7:47 am
M'immagino il profumo, dev'essere fatato! Il nostro lillà quest'anno è un po' stenterello, dovrebbe aver già i fiori ma non sembra troppo convinto di volerne fare..Mi appunto la ricetta, per ogni evenienza! Io con gli oleoliti sono un po' arraffona: di solito metto tutto in vasetto, verso l'olio e buonanotte..dopo 40 giorni filtro...ma non ottengo dei gran risultati.. Ho due domande "tecniche": 1) i vasetti nella pentola d'acqua calda devono essere aperti o chiusi? Le volte che ho fatto l'oleolito a caldo li ho coperti con una garza fissata con un elastico, per favorire l'evaporazione dell'acqua contenuta nella pianta fresca... ma forse è un'idea priva di fondamento! 2) questa tecnica (digestione tradizionale + pentola) si può usare per tutti i vegetali freschi (anche foglie?)
Erbaviola Maggio 17, 2013 - 12:35 pm
Natadimarzo :) I vasetti vanno messi chiusi, dopo aver fatto uscire l'aria, esattamente come si fa per i sott'oli. L'acqua contenuta nella pianta fresca finché c'è l'olio non esce, semmai vanno asciugate benissimo le piante perché l'acqua di lavaggio invece può passare nell'oleolito. Questa tecnica si DEVE utilizzare con le piante fresche, fiori e foglie. La digestione tradizionale di 40 giorni sole-buio invece si usa con le erbe essiccate che hanno maggiore concentrazione e non hanno problemi di irrancidimento degli olii utilizzati. :)
natadimarzo Maggio 17, 2013 - 7:01 pm
hihi, se la Ceci che mi ha insegnato mi vede fare certe domande mi bacchetta! :D grazie per le delucidazioni!!
Erbaviola Maggio 17, 2013 - 7:05 pm
Il giorno che vedo la Ceci bacchettare qualcuno, è l'armageddon :D
enio Maggio 18, 2013 - 6:22 pm
dopo il pane, le bottiglie di pomodoro ora anche i cosmetici si incominciano a fare in casa.... siamo proprio in recessione
Erbaviola Maggio 22, 2013 - 1:28 pm
preferisco pensare che non sia solo per la recessione e io comunque lo facevo già molto prima della crisi, è questione di idee, non di carenze: https://www.erbaviola.com/2013/05/01/lavoro-posto-fisso-stipendio-e-altre-mitologie.htm ;)
Claudia Febbraio 14, 2015 - 4:40 pm
Enio, si chiama 'terzo millennio', non recessione. Benvenuto, in ogni caso, son contenta tu ci abbia raggiunti, vedrai che con un po' di allenamento imparerai anche tu a distinguere tra i due.
daniela Maggio 30, 2013 - 9:35 am
accidenti, i miei lillà hanno già finito di fiorire da dieci giorni buoni!!! mi tocca rimandare al prossimo anno....come chiede Francesca, lo posso fare anche con qualche altro fiore? potrei utilizzare le mie rose... hai in programma qualche altro corso sui germogli? a Floreka non sono potuta venire....buona giornata
Erbaviola Febbraio 26, 2015 - 10:59 am
ciao Daniela, stiamo preparando nuovi corsi per la prossima stagione e ce ne saranno diversi anche sui germogli, tieni d'occhio la pagina https://www.erbaviola.com/corsi-incontri
 Sì l'oleolito si fa anche con le rose, ma in proporzioni diverse, mi sono segnata di parlarne non appena fioriscono le rose, vedrai che otterrai un oleolito meraviglioso, abbonda con le dosi perché una volta che lo provi vorrai usarlo di continuo ;) Altri fiori con cui si fa l'oleolito, tra i tantissimi: calendula, verbena, tiglio, borragine, iperico...
Elisa Giugno 23, 2013 - 12:45 pm
Grazie per il consiglio!! Già da tempo provo metodi (fallimentari...) per produrre oleoliti profumati....Ho sperimentato la tua tecnica con i fiori di tiglio ed il risultato mi ha soddisfatta decisamente: l'olio non è irrancidito ed anzi ha preso un piacevole profumo di tiglio...che vira un po' al profumo del miele... Come consigli tu l'anno prossimo provero' la doppia digestione....grazie ancora!!
Erbaviola Febbraio 26, 2015 - 11:04 am
Beneeee!!! Sono contenta, grazie di avermelo fatto sapere Elisa :) Un abbraccio e buona doppia digestione!
antonio di stefano Maggio 1, 2015 - 8:43 am
complimenti per l'articolo e per il sito in generale, spiegato molto bene e con semplicità .... vorrei provare a farlo ma ho un dubbio riguardo l'olio, e cioè nella bottiglia di olio di girasole che ho io non è indicato se sia stato spremuto a freddo o meno (c'è una qualche indicazione o sigla sull'etichetta che identifichi il tipo di spremitura? ) ... e se in alternativa si potrebbe usare l'olio di mais (mi sembra quasi inodore annusandolo e quindi adatto allo scopo dal punto di vista della profumazione) ....
Grazia Maggio 1, 2015 - 10:37 am
Caro Antonio, è necessario l'olio di girasole spremuto a freddo, l'olio di mais o quelli spremuti a caldo non sono adatti, indipendentemente dalla profumazione. L'olio di girasole spremuto a freddo ha proprietà di estrazione meccanica a freddo delle piante che vi si immergono, l'olio di mais no. Se in etichetta non è indicato "Olio da agricoltura biologica spremuto a freddo", non è né biologico né spremuto a freddo. Se manca la dicitura è purtroppo un pessimo olio industriale :)
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