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15 Commenti

natadimarzo Febbraio 4, 2013 - 9:25 pm
Coperta bellissima, quanta pazienza a fare tutti quei quadrati! :)) Adoro i fili che cambiano colore... Dopo un tentativo fallito con la maglia l'uncinetto è stato una grande scoperta, e davvero, è così rilassante! In gruppo con un bel tè potrebbe essere un modo davvero carino di trascorrere il pomeriggio. Mi vorrei fare una busta portauncinetti, così magari imparo anche a usare la macchina da cucire. Inoltre portare in giro i gomitoli è diventato il gioco preferito del mio Gattone... :)
Mirko Febbraio 5, 2013 - 10:49 am
A me rilassa da morire. A Milano le mercerie sono fenomeni sempre più rari e uncinetti e gomitoli sono più semplici da acquistare su internet. Incredibile ma vero...
Azabel Febbraio 5, 2013 - 4:10 pm
Io passo, eh? Già mi ci vedo, con tutte le dita annodate mentre lancio uncinetti per la rabbia :D
sandra Febbraio 5, 2013 - 6:01 pm
Aah, questo tuo post mi piace troppo! sappi che l'ho letto in pausa-uncinetto. Come consigli tu, io ho imparato da un'amica e in una serata si imparano tutti i punti principali. Poi mi sono aiutata molto con un libricino che ho trovato utilissimo per cominciare: Uncinetto, Tutti i punti di Giunti Demetra. Buona serata:)
Edera Febbraio 5, 2013 - 7:53 pm
Che belli i tuoi quadrati! Anche le mie serate casalinghe sono fatte di film e crochet. Quando posso, uncinetto. ANzi, la mia ricerca artistica procede anche attraverso le vie dei Filati, così belli e colorati :) Un abbraccio tesoro :*
Donata/Lindy Mirtya Febbraio 6, 2013 - 11:56 am
Ma che filati usi oltre al cotone? La lana no di certo! Beh, per fortuna che hai scoperto anche questo con il tempo, altrimenti che autoproduzione sarebbe? Se penso che una volta, a tuo dire, eri una che andava pazza per le firme e la moda...il solo pensiero mi fa rabbrividire!! Per fortuna ti sei riveduta!
duilia Febbraio 6, 2013 - 12:41 pm
io confermo pienamente ad oggi l'unico modo per scaricare lo stress è svolgere attività manuali, io al momento prediligo il punto a croce, i miei lavaretti spesso li svolgo alle cinque del mattino, ma presto proverò acnhe l'uncinetto, magari chiederò consigli, saluti.
Erbaviola Febbraio 6, 2013 - 9:27 pm
@natadimarzo: grazie cara! per un pomeriggio con uncinetti e té io ci sto sempre, ma dopo questo mese che tra un po' lavoro anche di notte!!! C'è tempo per organizzarsi però ;) @Mirko: hai ragione, ma quelle fuori non sono meglio, si salvano solo quelle con negozio online tenute da donne giovani e creative. Altrimenti è un mortorio e non si trova nulla... sigh! @Azabel: mavà, ti rilasseresti un sacco, appena ci vediamo ti bersaglio di input a tema crochet :) @Sandra: ahah, bello leggere un post sull'uncinetto in pausa uncinetto!! grazie per il consiglio del libro, spero che sarà utile a qualcuna :) @Edera: eh ma lo so che tu sei un'Artista, tesora!!!! Io sono ancora hobbysta in cerca di relax ;) @Donata/Lindy: dei fili ne parlerò approfonditamente in seguito, con la maglia. Non volevo fare un post chilometrico :) Comunque per il freddo uso microfibra, pochissimo poliestire in genere misto cotone preferisco le fibre naturali vegetali anche se sono difficilissime da trovare: bamboo e canapa. Il bamboo tocca comprarlo dall'estero però, qui in Italia è apparso nella collezione mi pare di Grignasco, poi l'hanno fatto subito sparire, a saperlo facevo scorta. Piano piano vorrei smettere di usare anche le fibre sintetiche in sostituzione alla lana, usando solo bamboo e canapa. Ma la scarsa reperibilità... Io comunque non sono mai andata 'pazza per le firme' :D Ho solo detto che anni fa, anche a causa del lavoro e del dover frequentare determinati ambienti, spendevo molto per i vestiti e gli accessori. I bei vestiti mi sono sempre piaciuti, ma ho sempre preferito il sartoriale alle firme, la scelta era sulla qualità e la qualità la paghi molto, è giusto. Oggi ho solo una quantità molto inferiore di vestiti e solo in fibre non animali. Ma continuo a ritenere che un abito sartoriale che implichi anche la creatività di uno stilista è giusto che venga pagato quello che vale e le ore di lavoro impiegate per farlo. Durano anche molto questi vestiti, comunque. Ovviamente non parlo di cineserie rimarcate in Italia, che penso siano le firme che conosce la massa.
Erbaviola Febbraio 6, 2013 - 9:29 pm
@Duilia: per i consigli credo ci sia solo l'imbarazzo della scelta... invece per le 5 del mattino, inchino! Io a quell'ora riesco al massimo a bere un caffé e leggere :)
daniela Febbraio 6, 2013 - 11:41 pm
che bel post! e pensare che anche io in questo periodo ho ricominciato a uncinettare...adesso mi sono fissata a fare i fiori...ho acquistato un libro che ne propone tanti, insieme a ortaggi, farfalle etc..tutti carinissimi e abbastanza facili..e poi in internet si trova veramente di tutto, se non si vuol spendere per il libro...confesso che sto usando della lana per farli, oltre al cotone e all'acrilico ( aiuto non linciatemi ) in quanto ne ho da parte tanti scampoletti che risalgono a quando ero piccola e mi è sembrato stupido non usarla... ti seguo da un annetto con molto piacere ...io avevo cominciato a scrivere un blog ma poi ho deciso di smettere....adesso leggo quelli degli altri! ciao!
Donata/Lindy Mirtya Febbraio 7, 2013 - 12:54 am
Il sartoriale e le firme sono due cose diverse...il firmato non entrerà mai nel mio modo di pensare, anche se fatto da sarte/i che lavorano per uno stilista
mascia Febbraio 8, 2013 - 2:55 pm
bella la nuova grafica ........ perché è nuova vero? non ho tanto spirito di osservazione
Erbaviola Febbraio 8, 2013 - 5:29 pm
@daniela: forse ho capito di che libro parli, mi sa che è quello che ho nella lista dei desideri :) sì, è veramente divertente! Sulla lana, condivido il tuo pensiero, sarebbe uno spreco un po' stupido, il discorso dei filati vegetali è su ciò che si compra nuovo. Un abbraccio! @mascia: sì è nuova ma molto molto semplice, non notarla è un complimento, vuol dire che non disturba la lettura :P Grazie!
cristina Marzo 5, 2013 - 5:31 pm
ciao, hai ricevuto il libro che ti ho spedito via mail?
Anita Dicembre 19, 2014 - 4:09 pm
Ciao ! Volevo farti un sacco di complimenti per blog e tutto il "cucuzzaro" di libri e interventi vari: ti seguo da un po' ma non mi è ancora capitato di farlo =) Ho una domanda da apprendista vegana: anche io adoro sferruzzare ed uncinettare, e visto che sono in transizione verso il veganesimo sto pensando di rivedere il "parco macchine" e scambiare/vendere/regalare tutta la lana che ho accumulato negli anni per rivolgermi agli - ahimé costosissimi - canapa, lino, bambù e compagnia cantando. Premesso che mi rifiuto di lavorare con acrilici e chimicate varie ... hai da consigliarmi marchi o siti dove fare acquisti senza diventare povera? Eppoi, ho trovato alternative vegan a quasi tutto ... ma i maglioni ? A parte il pile e i filati sintetici (vedi sopra) non vedo molto sulla piazza ... escludendo ciò che ci si può fabbricare da soli e ciò che mi costa uno stipendio!
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