COMINCIARE L’ORTO IN AGOSTO

da GRAZIA CACCIOLA

Follia follia.. l’orto in agosto!  Non si comincia l’orto in agosto!  Bene, io lo faccio. E se tu sei a casa che passi l’estate sui social network, puoi farlo.  Possiamo archiviare “l’orto non si fa in agosto” nella sezione ‘leggende metropolitane’. Chiunque faccia davvero l’orto – e quindi non i pomposi “maestri giardinieri” della tv – sa benissimo che l’orto si può cominciare praticamente in tutti i mesi, dipende poi dalla zona. Io, per esempio, a 800 mt non posso certo cominciare l’orto in gennaio con due metri di neve, ma tolti quei 3-4 mesi centrali dell’inverno, posso farlo proprio quando voglio. Certo, a inizio stagione è meglio… ma se a inizio stagione stai per cambiare casa e arrivi alla fine di luglio che è cambiato il programma (vedi post precedente)… via di orto. Qualche mese ce lo si può ancora godere, prima dei grandi freddi!

Così qualche giorno fa ho ricominciato a seminare in seminiera e la mia metà ha ricominciato a  pulire, visto che l’orto era proprio abbandonato. Ho evitato anche di brontolare sul fatto che quest’orto per me è troppo piccino… bisogna un godersi quello che si ha. Nel corso delle pulizie sono state rinvenute interessanti erbe utili: finocchio selvatico, iperico, bardana e alchemilla… Tenute ovviamente! Dopo di che siamo andati in una cooperativa locale che fa solo coltivazione bio a comprare qualche piantina già cresciuta da trapiantare: cavoli, verze e broccoli per l’autunno, finocchi e porri per settembre, cicorie e lattughe per adesso, anche un po’ di basilico perché il nostro era depilato e non avevo pazienza di aspettare che crescesse quello appena seminato.  Per chi si vuole cimentare, una lista completa dei lavori di agosto nell’orto è qui.
In effetti avevo già un po’ di coltivazioni in balcone ma a luglio è stato trasferito tutto in giardino, per lasciar spazio ai giochi dei due pelosi di famiglia.

 Sistemato il terreno a modo mio, cioè togliendo solo il grosso delle erbe spontanee e senza zappare in profondità per non distruggere il micromondo sotterraneo, utilissimo alla concimazione naturale delle piante in crescita. A seguire un trapianto classico da “orto del nonno”, con le piantine rincalzate per permettere lo scolo dell’acqua e evitare ristagni, visto che il terreno è argilloso. E poi avevo voglia di relax e semplicità, in questo momento organizzare dei cassoni o andare in cerca del vetiver o persino della paglia per pacciamare sarebbe troppo. Ho bisogno, per un po’, di ritornare alle origini: piantare, seminare e guardare le piante che crescono. Sono satura di teorie sulla coltivazione per ora. Quindi l’orto-non-orto fatto così, che non segue nessuna scuola in particolare ma attinge un po’ da tutte è quello che mi rispecchia di più adesso. Se poi un giorno ci voglio mettere la paglia o circumnavigarlo di vetiver, lo faccio.

Questo non si fa! E intanto che lo dico me la rido un po’. Tutti i grandi maestri giardinieri (che in genere hanno toccato la terra l’ultima volta nel 1935 perché sono cascati dal seggiolone) sostengono che non si trapiantano le piante mentre vanno a frutto. Soffrono! Patiscono! Ecco, i miei pomodori invece pativano nel vaso. Mi sono stati regalati da un amico che li aveva in esubero, li ho invasati di mala voglia proprio perché non mi piace buttare le piantine, dopo di che hanno cominciato a invadere il balcone, finché non sono stati trasferiti in giardino. Non curati, bagnati ogni tanto, hanno cominciato a fare pomodori tondi e succosi simili ai san marzano. Così gli ho dato un posto nell’orto, liberando le radici ormai soffocate nel vaso (ma sarebbero andati avanti almeno altri due mesi in vaso). Per non farli soffrire, abbiamo scavato buche della dimensione dei vasi, estratto tutto il pane di terra dal vaso e messi a dimora. Innaffiati, legati e salutati. Nei giorni successivi stavano benissimo, tanto che i pomodori aumentano. Però, mi raccomando, non si fa!

Non avendo a disposizione una serra per le semine o uno scaffale o un qualcosa a ripiani, ho optato per il mio vecchio metodo delle cassette impilate che funziona egregiamente. Una cassetta capovolta alla base, le altre impilate sopra. Mi trovo meglio con le cassette di plastica: sono più alte, si incastrano quando le metti una sull’altra evitando di cadere e durano tanto. Però come resistere al fascino della cassetta di legno? Così ho dato spazio a tutto, le seminiere con le piante piccoline nella plastica e quando si alzano a dovere, gli viene concessa una suite mono-piano nelle cassette di legno (che fanno anche la loro figura di arredo country-chic, lo dico per gli esteti).

Ma la vita non è solo lavoro, anzi, è soprattutto vivere. Per questo sia l’orto che  il giardino devono essere anche spazi piacevoli, dove rilassarsi, leggere e prendere un té. Il mio spazio piacevole ha l’erba alta, spontanea, e un piacevolissimo cuscino di trifoglio su cui appoggiare i piedi nudi alla mattina mentre faccio colazione. Tutto intorno salvie, origano, lavande, rosmarini, e tre rose storiche messe a dimora lo scorso autunno: Jasmina, Hanabi e Occhi di fata. Una fata si è accorta della presenza di quest’ultima, ed è venuta a trovarla, ma il viaggio dev’essere stato lungo… si è addormentata sull’ultimo fiore del filadelfo.
(La fatina non è un fotomontaggio, è una scultura di Daniela Messina, amica carissima che ogni tanto passa a spargere polvere di fata in questi luoghi).

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16 Commenti

barbara Agosto 8, 2011 - 8:46 pm

Io oltre un mese fa ho seminato i cavolini di Bruxelless, e per ora mi godo il trionfo di peperoncini in vaso. Poi, quando avrò un po’ di terra mia… 🙂

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Celidonia Agosto 8, 2011 - 8:47 pm

Ecco dov’era volata! 😀
Anche qui siamo impegnati nella realizzazione dell’orto agostano e nel camminare a piedi nudi sull’erba alta. E a piedi nudi anche tra le piantine appena messe a dimora! Non lo dicono i maestri giardinieri che in giardino e nell’orto si deve camminare scalzi? A meno che non hai le ali, allora puoi anche addormentarti sull’ultimo fiore di filodendro! 🙂

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Carla Agosto 8, 2011 - 9:44 pm

Ciao!
mi sono permessa di linkare il tuo post qui:
http://gato-social.blogspot.com/

siamo una associazione che si occupa di adottare orti&terrazzamenti

Spero non ci siamo per te problemi…eventualmente pronta a toglierlo
Grazie !
🙂

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BlueValentine Agosto 8, 2011 - 11:51 pm

Io ho un micro-orto in giardino e ho di recente scoperto… UN FRUTTETO abbandonato proprio dietro casa! Per quest’anno mi limito ad approfittare della frutta che cresce spontanea, l’anno prossimo ne bonifico un pezzo e ci faccio l’orto lì, tanto non è di nessuno ^__^

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BlueValentine Agosto 8, 2011 - 11:51 pm

E comunque non so perché ho cancellato metà messaggio: volevo dirti che il tuo orto agostano è bellissimo e che si respira relax anche solo dalle foto! Bella, bellissima idea!

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Renato Agosto 9, 2011 - 7:05 am

Direi che sei entrata nella setta “clandestina” degli ortolani istintuali ed eretici … capperi … manco le lune, le effemeridi e le correnti astrali guardi!!

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kia Agosto 9, 2011 - 11:21 am

“…bisogna un godersi quello che si ha”

sante parole!

“Ho bisogno, per un po’, di ritornare alle origini”

…come ti capisco…
… l’altra sera ti ho pensato, per caso non avevo sonno e mi sono imbattuta nel pezzo finale di terra madre dove è meraviglioso ammirare le piante, le stagioni e il contadino che a dispetto di quel che accade lui sta lì e semina, uno ad uno i suoi fagioli, rincalza, annaffia…è stato davvero meraviglioso…e ora non posso che associare quell’immagine a quello che hai appena detto…
celidonia è più che brava, è davvero meravigliosa!

…non vedo l’ora di ammirarlo coi miei occhi!^__^
un abbraccio forte!!!

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Erbaviola Agosto 9, 2011 - 11:32 am

@Barbara: è da poco che si comincia… ma è da lì che si crea l’energia per avere molto!

@Celidonia: mai sentito un maestro giardiniere dire una cosa del genere! però mi pare lo facesse Russel Page… tutt’altra categoria 😉

@Carla: ma scherzi? anzi, grazie delle belle parole 🙂 (mi arrabbio solo con chi copia dicendo poi che è di sua produzione 😉 )

@BlueValentine: non è che nei pressi c’è casa anche per me? 😀

@Renato: eretica sempre 🙂 mica pensavi che sarei diventata uno di quei pomposi maestri giardinieri che dice “cornunghia” e “sinergico” ogni due parole? E comunque delle volte non si seguono delle regole anche solo per vedere se le regole hanno senso 😉

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Emily’s Summer Holidays | OOAK Celidonia Agosto 9, 2011 - 12:37 pm

[…] dove coltiva le insalate, i finocchi e le carote per me. L’ha iniziato tardi, ma Erbaviola dice che si può. Le cipolle non mi piacciono e non ho capito perché ce le abbia messe. Forse […]

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L’ORTO IN AGOSTO » Agosto 15, 2011 - 1:39 pm

[…] dell’orto cominciato in agosto  prosegue alla grande e già si raccolgono i primi frutti… visto quanto poco ci […]

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Lorella Agosto 29, 2011 - 11:04 am

Ciao, passando dal blog di Celidonia, son finita fin qua da te. Complimenti per il tuo orto. Purtroppo non ho spazio nella mia abitazione, ma se lo avessi mi piacerebbe dedicar tempo e cure ad un orto. -Penso che un orto lo si possa iniziare in qualunque stagione e mese dell’anno, basta mettere a dimora gli ortaggi giusti.
Complimenti.

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cerri adelina Settembre 4, 2011 - 2:47 pm

e importante sentirsi bene e godere tutto le belle piante il profumo della terra,voglia di dare da mangiare da bere, voglia di chiachierare etrovare la pace fra loro e bellissimo e rilassante e si puo fare tutto lano se hai voglia

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Yari Settembre 20, 2011 - 12:18 am

Che splendore!! Certo che sta venendo davvero bene!
Sulle piante che hanno già dato frutto hai ragione, anche a mia madre è capitato di trapiantarle in vasi più grandi (avendo solo un balcone), ed effettivamente non ne hanno per nulla risentito, anzi…
La fatina non poteva scegliere letto migliore.

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OTTOBRE DI CAVOLI, VERZE & C. » Ottobre 25, 2011 - 3:01 pm

[…] ricordate l’orto iniziato in agosto? Eccolo qui, […]

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sarabiga Maggio 15, 2013 - 5:12 pm

Vorrei applicare il tuo metodo x l’insalata, con le cassette impilate e la semina a rotazione.
Ho delle cassette impilabili davvero carine: sono grigliate, quindi al luce entra, ma non so se vanno bene perché sono alte solo 13 cm…
troppo basse secondo te?
Io pensavo di seminare misticanza da taglio a 10 giorni di distanza tra una cassetta e l’altra, come ho letto nel tuo libro.
Però temo non ci sia abbastanza spazio per le piantine in crescita nelle cassette sottostanti la prima…
Quanti cm di terra devo mettere?

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Erbaviola Maggio 17, 2013 - 12:26 pm

Sì sono troppo basse se devi impilarle, ci vogliono quelle più alte da 30-40 cm 🙂

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