Pomeriggi verdi in libreria

da GRAZIA CACCIOLA
pomeriggiverdi.jpg

Oggi entro alla Hoepli e dopo un veloce girovagare tra i libri di informatica, assolto il dovere, mi sono dedicata al piacere. O quasi. Ho dovuto constatare che la commessa in stage mi rideva in faccia apertamente al nome di Rocco Tanica. Tratteneva stentatamente la risata. “T-A-N-I-C-A ?” Aveva tutta quell’aria saccentina tra il “con quale nome si starà confondendo questa tipa?” e il “finalmente ho qualcosa di divertente da raccontare ai colleghi“. Peccato, le è andata male, malissimo. Rocco Tanica esiste e ha pubblicato di recente “Scritti scelti male” per i tipi di Bompiani. Ma certo, la cultura ormai non è per tutti, figuriamoci per i commessi di libreria in stage. Categoria che si potrebbe comunque eliminare, semplicemente sistemando i libri con criteri logici, tipo i romanzi con i romanzi, i libri di foto con i libri di foto e così via.

Se ti capita invece la malaugurata avventura di cercare un libro appena uscito e quindi vittima del pout pourri di marketing placement all’entrata, sei finita. O passi mezza giornata a scandagliare i quattrocento metri quadri di esposizione o ti rivolgi alla commessa. Di regola, per i libri che cerco io, le commesse sogghignano o vanno in panico. Non ho l’aspetto di una tipa intellettuale, ne convengo, non ho la pettinatura spettinata in modo casualmente costruito, non porto calzoni lisi di tre taglie in più e nemmeno borse a tracolla in tela indiana. Ma nonostante ciò rivendico il diritto di non passare automaticamente nella categoria oche. Persino se sto brandendo nella mano destra un libro intitolato Joomla!
Mi ero ripromessa di non interagire più con le commesse di libreria sotto i quarant’anni dopo una ricerca-parto con una commessa della Feltrinelli…
“buongiorno, avete la biografia di Johnny Rotten?”
“Johnny… ?”
“johnny Rotten”
“Come è scritto?”
“R-O-T-T-E-N”
“No, non mi risulta… è sicura del nome?”
“Sì, provi con John Lydon, magari ha usato il nome vero”
“Come si scrive?”
“L-Y-D-O-N”
“John con l’acca?”
“Sì”
“No, niente. E’ sicura che sia un’autobiografia? Potrebbe essere un altro genere?” Penso un attimo a cosa potrebbe aver scritto Johnny Rotten, francamente a me sembra già tanto che abbia scritto un’autobiografia, comunque…”Punk?”
Strabuzza gli occhi “Punk ??? Come la moda?”
Come tua sorella. Ma come si fa a non sapere chi è Johnny Rotten?? Comunque c’era, ovviamente nel pout pourri all’ingresso, era più facile trovarla nella stanza di Johnny Rotten dopo che era passato Sid Vicious per un party. Ma never mind the bollocks, come dicevano loro.

Tornando a oggi… vi siete sciroppati questo sfogo sui commessi di libreria perché stavo per farlo alla mia metà quando l’occhio mi è caduto sul volantino alla cassa “Pomeriggi verdi in libreria”. Così presa da un NOOOOOO! MI sono persa Paolo Pejroneeee!!! ho momentaneamente rimosso l’astio per la categoria commessi ignoranti e infilato il naso nel volantino.

Vi riporto le date di seguito, gli incontri sono degni e gli oratori all’altezza. E viceversa. Gli orari invece sono da disoccupati, studenti e perdigiorno ma si sa, Milano è Milano, abbandonate la logica voi che entrate. In ogni caso, andrò almeno ad un paio (io, grande perdigiorno) e continuerò a rodermi per aver perso la conferenza di Paolo Pejrone. Lui invece sarà sollevato di non avere tra i piedi l’ennesima petula adorante. (messaggio di servizio per il mio moroso: Paolo Pejrone è ottuagenario).

  • 4 marzo Libreria ElectaKoenig ore 17 Paolo Pejrone Per un giardino felice: conoscenza, pazienza e coraggio
  • 11 marzo Libreria ElectaKoenig ore 17 Angelo Jelmini Patrizia Pozzi Verdi metropolitani (Kitchen Garden, Giardini marini, Cavoli a merenda, Dejeuner sur l’Herbe, …)
  • 18 marzo Libreria Hoepli ore 18 Francesca Neonato Il giardino del benessere
  • 1 aprile Libreria Hoepli ore 18 Giusi Rabotti Armonia del giardino classico e utilità del giardino
  • 8 aprile Libreria ElectaKoenig ore 17 Antonio Perazzi Botanica temporanea
  • 15 aprile Libreria ElectaKoenig ore 17 Alessandra Rossi Nuovi progetti, nuove realtà per la città di Milano
  • 22 aprile Libreria ElectaKoenig ore 17 Francesca Marzotto Caotorta Ad ognuno il suo giardino
  • 29 aprile Libreria Hoepli ore 18 Francesca Riva Belli Paci Giardino e design: cose giuste al posto giusto
  • 6 maggio Libreria ElectaKoenig ore 17 Ermanno Casasco La morte del giardino……
  • 13 maggio Libreria Hoepli ore 18 Alessandra Bonetti I giardini cinesi: tra contemplazione e sorpresa
  • 20 maggio Libreria ElectaKoenig ore 17 Anna Scaravello Il giardino liberato
  • 27 maggio Libreria ElectaKoenig ore 17 Stefano Massimello Dai Community Garden al Guerrilla Gardening
  • 3 giugno Libreria ElectaKoenig ore 17 Lorenzo Brusci Paesaggi simbolici urbani: giardini sonori e ambienti immersivi per la nuova città

Ti potrebbe interessare anche:

3 Commenti

Nina Marzo 21, 2008 - 1:09 pm

No comment per le commesse di libreria!! Ok Rocco Tanica, è di nicchia, ma Johnny Rotten … non sapere chi sono i Sex Pistols E’ GRAVISSIMO!!! Per le conferenze ti invidio dal profondo, mi farebbe molto bene “Giardino e design: cose giuste al posto giusto” ma sono troppo lontana, sigh sigh!! sob! Ci fai un riassunto? 😀

Reply
equipaje Marzo 24, 2008 - 1:31 pm

E dire che questo programma l’avevo visto assai per tempo ma non l’ho postato da me sia perché
a) preventivamente invidiosa di qualsivoglia disoccupato, studente o perdigiorno avesse potuto usufruirne al posto mio 😉
b) per nulla entusiasta proprio dell’oratore scelto per l’esordio (letti due libri suoi, sopracciglio inarcato in entrambi i casi). Tra gli ottantenni la mia passione era quel vecchio barbottone del Pizzetti.

Già che son qui: la mail che compare su questo blog funge? In caso affermativo, hai posta da almeno una settimana…

Buon equinozio di primavera anche a te!

Reply
Erbaviola Marzo 27, 2008 - 11:58 am

Eccomi eccomi 😀 Sono in ritardissimo con la posta!
Pejrone ogni tanto fa inarcare sopraccigli a chiunque ma secondo me i suoi libri danno una carica speciale, sei lì nel letto al calduccio che leggi e improvvisamente vorresti uscire, vanga alla mano, a interrare bulbi di agapanto vicino ai girasoli. Ci rinuncio solo perché ho qualche vicino curioso e non ci crederebbero mai che alle due di notte scavo buche per interrare bulbi 😀 Volevo finalmente sentirlo dal vivo, mi scappa sempre quest’uomo!

Reply

Lascia un commento

Questo sito è conforme alle leggi attuali sul trattamento dei dati (GDPR)