12 Commenti

joss Agosto 21, 2007 - 4:59 pm
Purtroppo il problema non è di fascile risoluzione. Anche i grossi nomi ( per ragioni prettamente economiche) si servono delle industrie cinesi. Occorrerebbero controlli sia alla fonte (quasi impossibili) sia qui da noi, prima della commercializzazione. Il consumatore dovrebbe poter scegliere merce sicura ma, chi garantisce tale sicurezza? Non basta evitare le bancarelle. Io cerco sempre l'etichetta "fabbricato in italia" sperando che......
nonnoenio Agosto 21, 2007 - 3:39 pm
io continuo a comperare dal cinese della mia città i jeans e le magliette estive i primi a 13 euro ( non c'è svendita che tenga ) e le seconde a 7 euro. Tutti capi bellissimi, le chiacchiere se le porta il vento, ormai il 90 % delle industrie da a fare i suoi prodotti o in Cina o in altri posti dove la manodopera costa un pugno di riso.
nina Agosto 21, 2007 - 5:58 pm
Quoto Joss. Esistono enti come AIAB che certificano il biologico ma per il controll o di conformità o non tossicità ci si affida a GF, Nas ecc. solo dietro denunce. Per non parlare di quella buffonata del marchietto CE!! Io vorrei un marchio che certifica origine, filiera e materie prime impiegate, come si fa già per il commercio equo e solidale!! Erbaviola, hai ragione, guardando i telegiornali si capisce solo che sono i vestiti sulle bancarelle, non parlano mai del fatto che molte case di alta moda rimarcano i vestiti una volta giunti in Italia! Ti segnalo anche: Calze bio http://www.calzebio.it Vestiti bio (i prezzi sono medio-bassi per essere fibre naturali, io mi sono trovata bene)
grace Agosto 22, 2007 - 2:04 am
Ciao! vedo che non sono l'unica a casa allora... :D @ ennio: ognuno fa le sue scelte... @ Joss : vero, nessuno garantisce ma la conoscenza ci porta già lontano, per esempio tu guardi 'fabbricato in italia' e non l'onnipresente 'made in italy' ;) @nina: grazie! non li avevo mai visti. Quindi tu hai già comprato mi pare di capire... confermamelo per favore perchè ci sono un paio di cose che mi interessano :D
Vera Agosto 22, 2007 - 10:55 am
Brava Erba, devo anche segnarmi quegli indirizzi... :)
piperita Agosto 22, 2007 - 1:25 pm
ciao! mi ero persa questa notizia, ma ora ho capito perchè questa mattina tutte le sciure intente a rovistare sui banchi di vestiti parlassero di formaldeide e tutti i venditori non asiatici continuassero ad assicurare "made in Italy, eh, non in Cina!". però davvero, che approssimazione. c'era una specie di equazione ---> banco con venditore cinese = prodotto in cina = formaldeide ---> banco con venditore italiano o altra nazionalità = non prodotto in cina / prodotto in italia = non "contaminato" cosa che non risponde alla realtà
shy Aprile 18, 2009 - 5:36 pm
mia madre mi ha comprato reggiseno e mutande made in china da un bel pò..devo iniziare a preoccuparmi?
chiara Ottobre 30, 2009 - 8:58 pm
Ciao a tt. Oggi,mentre facevo shopping, ho notato un negozio cinese che aveva vestiti davvero belli e anke biankeria intima niente male , così sn entrata e ho comprato un vestitino 2 reggiseni di colore nero (si dice ke i cinesi usino coloranti tossici) e infine anke delle mutande ... Adesso... facendo alcune ricerche su internet,mi stanno venendo parecchi dubbi.. in alcuni siti dicono che questi coloranti usati dai cinesi facciano venire addirittura il cancro!!! nn so se preoccuparmi però ..sarà la suggestione non so.. ma avverto uno strano prurito nelle braccia e nella schiena e ho delle puntine rosse sparse qua e là !!! Cm fare ?? devo buttare i vestiti appena comprati?? o basta lavarli x bene e le sostanze tossiche vanno via??? nn so davvero cosa fare se c'è qualche esperto in questo campo che mi contatti perchè voglio saperne di più non è normale che adesso non posso stare nemmenp sicura di ciò che compro perchè potrei morire intossicata xD
Giacomo Agosto 2, 2012 - 9:48 am
E' l'occasione per finalmente comperare solo italiano e dirlo a tutti gli amici. Costa un po' di più è vero, ma dura molto di più e non presenta pericoli. Così facendo diamo un contributo importante al rilancio della nostra produzione. bsta con questa mania del made in china!!!!!
I TRE COMPOSTI CHIMICI DA ELIMINARE SUBITO DALLA CASA (BFR, PBB e PBDE) » Erbaviola.com - Grazia Cacciola Febbraio 17, 2014 - 3:33 pm
[...] in tessuti naturali, come il 100% cotone o lino certificati bio, anche per la questione formaldeide di cui avevo parlato molto tempo fa. No alla lingerie [...]
Diana Febbraio 21, 2014 - 11:04 pm
Ciaooo, scusate, io molti indirizzi dei siti non li visualizzo, mi da pagina non trovata, succede solo a me? Comunque sono "appanicata" la moda che non fa male non mi attira per niente, una volta ho comprato un completo intimi in cotone bio, ma la tenuta è stata scadente, intendo tenuta del reggiseno..purtroppo ho il davanzale grosso e i regggiseni bio non lo tengono neanche a pregarli ! Ultimamente mi sono concessa delle magliette e una felpa di Chiaralascura , ma non posso andare in giro solo con le magliette...i resto dove potrei trovarlo? Un bacione Grazia =^x^=
Erbaviola Febbraio 27, 2014 - 11:50 am
basta che cerchi sui siti dei vari produttori dove vendono nella tua zona. Intendo produttori o negozi come Bottega della Canapa, Fatti di Canapa, Botteghe del Commercio Equo e Solidale (attenzione che non tutte tengono l'abbigliamento, bisogna chiedere), Insoliti Tessuti, The Green Roads, Made-in-No, Filobio ecc. Sono solo i primi che mi vengono in mente. L'ideale è se vai su un motore di ricerca e cerchi 'abbigliamento cotone biologico' oppure 'abbigliamento canapa' oppure 'abbigliamento biologico', ne trovi un'infinità e alcuni vendono anche online. La 'marca' che citi invece temo sia solo un rimarcato, non un produttore, ovvero magliette e felpe fatte stampare conto terzi. Non so se sono bio, magari il materiale ma i colori di stampa dubito... informati con il commerciante.
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